Turbativa d'asta e corruzione

Tangenti per l'assegnazione di appalti pubblici: cinque arresti nel Viterbese

Coinvolti nell'indagine alcuni imprenditori che operano nella provincia di Viterbo, oltre a dipendenti della Regione Lazio e del Comune di Acquapendente

Redazione
Tangenti per l'assegnazione di appalti pubblici: cinque arresti nel Viterbese

Foto ANSA

Cinque tra imprenditori che operano nella provincia di Viterbo, dipendenti della Regione Lazio e del Comune di Acquapendente (Viterbo) sono finiti agli arresti domiciliari lunedì 17 settembre su richiesta della procura del capoluogo della Tuscia per presunti illeciti legati all'assegnazione di appalti. Turbativa d'asta, rivelazione di segreti di ufficio e corruzione i reati contestati dal pool di magistrati guidati dal procuratore Paolo Auriemma. Sotto inchiesta l'affidamento di lavori pubblici e il rilascio di titoli abilitativi ai fini della realizzazione di attività commerciali.

In particolare sono emerse ripetute forme di asservimento della pubblica funzione esercitata dagli amministratori locali coinvolti a beneficio degli imprenditori in questione, avvantaggiati rispetto agli altri, secondo l'accusa. I fatti oggetto di accertamento riguardano una serie di appalti banditi dal Comune di Acquapendente mediante procedura negoziata, in larga prevalenza in favore dello stesso soggetto imprenditoriale; gli accertamenti hanno riguardato anche casi di lavori affidati in regime di "somma urgenza", in difetto dei presupposti di legge, e il rilascio di permessi riguardanti attività commerciali di rilievo nel territorio comunale. L'indagine è stata svolta dai pm di Viterbo con il contributo del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) del Corpo Forestale di Viterbo.

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