conflitto in siria

Hollande e Merkel: "Le sanzioni alla Russia restano un'opzione"

Anzicché prendersela con l'Isis, i due leader si accaniscono contro la Russia, che bombardando i terroristi favorisce la durata in carica del regime di Assad. Ed i media trasformano i buoni in cattivi e viceversa...

Redazione
Hollande e Merkel: "Le sanzioni alla Russia restano un'opzione"

Il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel non escludono sanzioni contro la Russia a causa dei suoi bombardamenti ad Aleppo, nel Nord della Siria. "Tutto ciò che può rappresentare una minaccia può essere utile", ha detto Hollande alla stampa, la termine del vertice di Berlino con Angela Merkel e Vladimir Putin. Una posizione condivisa dalla cancelliera, secondo la quale "non ci si può privare di questa opzione".

Hollande ha definito "crimini di guerra" i raid dell'aviazione russa e siriana sui quartieri di Aleppo Est, mentre Merkel - parlando di discussioni "franche e dure" con Putin - ne ha denunciato il carattere "disumano". "Ciò che succede ad Aleppo è un crimine di guerra, la prima esigenza è la fine dei bombardamenti da parte del regime e del sostegno" dei russi, ha commentato l'inquilino dell'Eliseo. Dimenticando che la Russia sta cercando di contrastare l'avanzata dell'Isis ed i suoi fiancheggiatori e non sta bombardando tanto per il piacere di farlo, a differenza dell'America di Obama che del conflitto se ne frega, da parte sua Merkel ha insistito anche "sul diritto internazionale" che "definisce chiaramente i crimini di guerra", sottolineando l'esigenza di un cessate il fuoco per consentire la consegna di aiuti umanitari.


Si tratta di un capovolgimento sfacciato della realtà dei fatti. Cio che ai due non va giù e che, in realtà, l'aiuto russo possa portare un beneficio al dittatore Assad, che le lobbies europee vorrebbero destituire, dimenticando cosa sia successo quando analoghi dittatori (Gheddafi, Saddam Hussein), spietati ma capaci di tenere a freno le frange terroristiche ed estremistiche della popolazione, sono stati fatti rovesciare in nome della "democrazia" o delle "primavere arabe", precipitando quei Paesi nell'anarchia e regalandoli all'Isis. Ma tant'è.


Quanto alle promesse russe, Hollande e Merkel si sono mostrati prudentemente ottimisti. "Lasciamo questo incontro con l'impressione che ci possa essere un prolungamento della tregua, ma il regime siriano e la Russia devono darne dimostrazione", ha detto il leader francese. Come si i "cattivi" della storia fossero il Governo legittimo di Aleppo e chi, da Mosca, contrasta il Califfato! Senza parole...

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