Turbata libertà di scelta del contraente

Parma, Pizzarotti è di nuovo indagato per la vendita di una società del comune

Il sindaco, ex M5S, è sotto inchiesta per la cessione della quota di maggioranza della società di trasformazione urbana e si dice sorpreso dell'indagine

Redazione
Parma, Pizzarotti è di nuovo indagato per la vendita di una società del comune

Federico Pizzarotti. Foto ANSA

Federico Pizzarotti è di nuovo indagato, questa volta per la vendita della Stu Pasubio. Il sindaco di Parma, ex M5S, è sotto inchiesta insieme all'ex commissario Mario Ciclosi per la cessione della quota di maggioranza della società di trasformazione urbana che ha realizzato un vasto intervento nel quartiere San Leonardo. Lo si è appreso nella tarda serata di mercoledì 19 ottobre e la notizia è stata confermata dallo stesso Pizzarotti su Facebook. "Sono venuto a conoscenza - ha scritto - di una nuova indagine nei miei confronti, relativa a una questione di oltre 4 anni fa. Pur non conoscendo per nulla i dettagli dell'indagine, che non mi sono stati comunicati in modo ufficiale ma che ho appreso dalla stampa, so che si tratta della vendita di Stu Pasubio. Sinceramente mi sorprendo dell'indagine".

L'accusa riguarderebbe la turbata libertà di scelta del contraente. La vicenda riguarda la vendita della Stu Pasubio, la società per la riqualificazione del comparto della zona di Via Pasubio, ceduta nell'ottobre 2012 alla reggiana Remilia (gruppo Unieco). Nel mirino - riferisce la Gazzetta di Parma - ci sarebbero anche i membri del cda della partecipata in carica quando ci fu la vendita. Le indagini sono condotte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, coordinato dalla pm Paola Dal Monte. Il fascicolo era stato aperto nel 2012 in modo autonomo, non in seguito ad esposti presentati.

"Sono tranquillo, sono sereno, soprattutto - ha aggiunto il sindaco - perché non mi occupo dei bandi di gara che escono, ci sono i tecnici per questo. Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, nel rispetto della legge e a tutela dei miei concittadini. Mi sorprende solo che ancora una volta la notizia esca dalla Procura senza che un avviso di garanzia con dettagli utili e dati essenziali arrivi al diretto interessato". Dopo l'archiviazione dell'inchiesta per abuso d'ufficio sulle nomine dei vertici del teatro Regio, la magistratura continua ad indagare il sindaco per l'alluvione del torrente Baganza dell'ottobre 2014, quando gran parte della zona sud di Parma venne invasa da fango ed acqua. L'accusa in questo caso è di disastro colposo.

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