"Difendiamo le frontiere dell'Ue"

Orbán: "Nessuno può obbligarci a sostituire gli ungheresi con gli immigrati"

Secondo il premier magiaro, intervistato da un quotidiano bavarese, "alterare in questo modo la composizione della popolazione porta all'anarchia"

Redazione
Orbán: "Nessuno può obbligarci a sostituire il nostro popolo con gli immigrati"

Viktor Orbán in Baviera. Da miniszterelnok.hu

Il premier ungherese Viktor Orbán, nel corso della sua visita istituzionale in Baviera, ha rilasciato un'intervista al quotidiano locale Passauer Neue Presse, pubblicata giovedì 20 ottobre. "Alcuni paesi europei hanno deciso di sostituire la loro popolazione con gli immigrati - ha detto il primo ministro magiaro - ma noi non siamo e non saremo mai tra questi, e nessuno può obbligarci ad esserlo". Orbán ha inoltre aggiunto che "se alcune nazioni decidono di aprire le porte agli immigrati, le conseguenze non possono ricadere anche sugli altri paesi". In merito alla presenza dei musulmani, ha affermato: "Noi rispettiamo l'Islam ma non è compatibile con la civiltà cristiana, sono due mondi diversi, non è una questione politica ma la realtà delle cose. Dove arrivano molti musulmani, nel giro di vent'anni cambia radicalmente il modo di vivere".

Orbán ha affermato che "se i greci avessero difeso per primi i confini, ora il problema degli immigrati non sarebbe così pesante" aggiungendo inoltre che le politiche ungheresi sono conformi al diritto internazionale e comunitario, che prevede la difesa delle frontiere esterne esterne dell'Unione europea. "È assurdo che alcuni esponenti politici attacchino l'Ungheria per questo" ha detto nell'intervista. Il premier magiaro ha ricordato di aver rifiutato l'aiuto della cancelliera tedesca Angela Merkel: "L'Ungheria è capace di risolvere i propri problemi da sola, e proteggendo i nostri confini e il nostro territorio abbiamo fatto in modo che non arrivasse più in Austria un solo clandestino". Secondo Orbán "alcuni vedono solo il lato romantico delle migrazioni, ma alterare in questo modo la composizione della popolazione porta solo all'anarchia".

In merito alle accuse di ricevere sovvenzioni dall'Unione europea rifiutando le quote obbligatorie di immigrati, il primo ministro ungherese ha risposto che "l'Ungheria spende un sacco di soldi per difendere tutta l'Europa dall'invasione, almeno quanto la Germania stanzia per mantenere i rifugiati". Orbán ha inoltre replicato a coloro che vorrebbero fuori dall'Unione chi costruisce i muri: "L'adesione dell'Ungheria all'Ue è incontestabile, siamo un paese occidentale con cultura cristiana, piuttosto è questa Europa che dovrebbe cambiare". Inevitabile, infine, un accenno alle elezioni presidenziali americane: l'attuale politica estera degli Usa, che la candidata Clinton vorrebbe proseguire, è valutata da Orbán come "negativa in quanto supporta l'immigrazione incontrollata, invece di far sì che i popoli vengano aiutati a casa loro".

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