violenze in casa kyenge

Congo: scontri tra dimostranti e agenti, 50 morti

Oltre 50 persone sono state uccise lunedì in scontri tra dimostranti e forze di sicurezza nella capitale della Repubblica, Kinshasa

Redazione
Congo: scontri tra dimostranti e agenti, 50 morti

L'ex ministro Cécile Kyenge pretendeva di dare all'Italia lezioni di democrazia, ed ancora nelle scorse ore ha criticato l'Europa ("Ha 500milioni di abitanti eppure mette un freno all’aiuto di soli 160mila profughi”), ma nel suo Paese ne stanno succedendo di tutti i colori. Oltre 50 persone sono state uccise lunedì in scontri tra dimostranti e forze di sicurezza nella capitale della Repubblica democratica (si fa per dire) del Congo, Kinshasa. L'hanno reso noto le forze d'opposizione, convocando ulteriori manifestazioni.

Il governo, in precedenza, aveva parlato di almeno 17 morti nelle violenze che hanno preceduto una manifestazione. Aveva tuttavia avvertito che il bilancio sarebbe cresciuto. La manifestazione, cancellata dalle autorità, era stata convocata per chiedere le dimissioni del presidente Joseph Kabila, il dittatore che guida il paese dal 2001. Gli oppositori temono che questi voglia prorogare illegittimamente il suo mandato.

Gli scontri di lunedì sono le peggiori violenze avvenute a Kinshasa da gennaio 2015, quando diverse decine di persone erano rimaste uccise per l'intervento della polizia.

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