Spettacolo sul bagnato in MotoGP

Crutchlow vince in rimonta il GP della Repubblica Ceca davanti a Rossi e Marquez

In una gara condizionata dalla pista bagnata grande vittoria del britannico capace di rimontare dalla quindicesima piazza in tandem con Rossi grazie a una scelta diversa di pneumatici

Fabrizio Berini
Cal Crutchlow vince il suo 1° Gran Premio in MotoGP

Foto ANSA

Il britannico Cal Crutchlow, sulla Honda del team dell'italiano Lucio Cecchinello, ha vinto il Gran Premio della Repubblica Ceca classe MotoGp, undicesima prova del motomondiale, al termine di una straordinaria rimonta iniziata quando era quindicesimo a quasi 10" dalle Ducati di Iannone e Dovizioso che sembravano potersi avviare verso una storica doppia doppietta.

Il merito va ascritto alla intelligente scelta di montare le gomme da pioggia dure sull'anteriore e sul posteriore che nei primi giri llo hanno costretto ad arrancare nelle retrovie ma alla lunga, complice un asfalto lento ad asciugarsi, è stata l'arma vincente. E così, mentre le gomme morbide delle Ducati iniziavano a disintegrarsi, costringendo addirittura Dovizioso all'ennesimo ritiro, il britannico iniziava a rimontare posizioni su posizioni con sorpassi mozzafiato e, una volta liberatosi di Iannone (che chiuderà addirittura ottavo guidando senza più gomma sull'anteriore, andava a conquistare in scioltezza il suo primo successo nella classe regina.

Dietro di lui il solito intramontabile Valentino Rossi (che festeggiava su questa pista i vent'anni dalla sua prima vittoria in 125) che in maniera analoga a Crutchlow, ma con la morbida sull'anteriore, rimontava dalla dodicesima posizione infilando ad uno ad uno tutti i rivali senza però avere più lo spunto necessario per tentare di andare a riprendere la Honda del team Cecchinello.

In questo rovesciamento di posizioni emerge un'altra prova consistente e intelligente del leader del mondiale Marc Marquez che, resosi conto di non aver fatto la scelta giusta montando due gomme morbide, lascia sfogare gli avversari senza stressare gli pneumatici e nel finale si aggancia alla scia di Valentino liberandosi di Iannone e Barbera e portando a casa un podio che lo avvicina sempre di più al titolo Mondiale con i due piloti Yamaha che inseguono ad oltre 50 punti di distacco.

Infatti in un Gran Premio dominato dagli imprevisti l'unica costante è stata la difficoltà di Jorge Lorenzo di tenere il passo dei migliori e, nonostante montasse la stessa configurazione gomme di Valentino, non è riuscito a compiere la stessa rimonta. Il box Yamaha ha poi deciso di richiamarlo per ben due volte in pit-lane per passare prima alla moto in configurazione da asciutto salvo poi rimetterlo in sella a quella da bagnato. Un grande caos, insomma, che lo portato a chiudere in diciassettesima posizione senza punti e con il sorpasso in classifica del compagno di squadra.

"All'inizio - ha detto Rossi - ero disperato perché pensavo che avessimo fatto un errore, poi giro dopo giro la posteriore dura ha cominciato ad andare. Dalla 12/a posizione ho cominciato a recuperare ed è andato tutto bene. I 20 punti che ho preso sono ottimi perché mi portano al secondo posto in classifica. Oggi abbiamo fatto un buon lavoro e la scelta giusta".

"Mi dispiace per come è andata - ha detto il pilota della Ducati Andrea Iannone - avevamo un potenziale molto alto. A cinque giri dalla fine la gomma vibrava tantissimo, temevo che potesse scoppiare. C'era da aver paura ma non potevo che andare avanti, purtroppo senza trovare un gran risultato. Non potevamo prevedere che andasse così, peccato - ha proseguito l'abruzzese ai microfoni di Sky Sport -. Sono però convinto che in questa seconda parte di stagione possiamo fare bene. Con la moto ho un buon feeling e stiamo concretizzando il lavoro fatto. Io poi mi sento bene anche con me stesso e sono davvero contento dopo anni duri in cui nella vita mi è sfuggito qualcosa".

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