liberato da capo l'indiano

Rapimento di Scoglitti: "Questa legge fa vomitare". Lo sfogo della madre della bimba

La donna afferma che l'unica spiegazione che le è stata data è che Ram Lubhaya è libero perché non ha "concluso" il reato. "Ha tenuto in braccio la bambina solo 45 secondi"...

Fabio Montoli
"Questa legge fa vomitare". Lo sfogo della madre della bimba

Foto da internet

"Questa legge mi fa vomitare". Sfoga così la sua rabbia, la madre della bimba che nel pomeriggio di Ferragosto sarebbe stata vittima di un tentato rapimento in spiaggia a Scoglitti, in provincia di Ragusa. Lo fa con un'intervista rilasciata a Enrico Fedocci di NewsMediaset. Ram Lubhaya, il 43enne indiano denunciato a piede libero, è stato infatti rilasciato per la seconda volta. "Ci è stato detto che non ha concluso il reato. Ma si è fermato solo perché noi lo abbiamo fermato", commenta la donna.

Ed è proprio così. È di nuovo libero lo straniero, clandestino e spacciatore, indagato per il presunto tentativo di sequestro di una bimba di 5 anni il 16 agosto sul lungomare di Scoglitti. A decidere il rilascio è stato il sostituto procuratore di Ragusa Giulia Bisello, anche dopo il secondo interrogatorio. L'uomo, denunciato a piede libero, ha risposto a tutte le domande del pm, che ha deciso pertanto di non convalidare il fermo.

La madre, ancora incredula ribadisce: "La paura è stata tanta. Ieri siamo stati risentiti, speranzosi che questa persona venisse anche solo espulsa dall'Italia. Voglio solo dire", continua la donna, "che io vomito davanti alla legge italiana. Perché ho compreso che è stata applicata proprio la legge nei minimi particolari. Ci è stato detto che non ha concluso il reato: lo dovevamo perdere di vista per poter dire che si stava portando via la nostra bambina? Si è fermato perché noi l'abbiamo fermato".

Intanto il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto all'ispettorato del Ministero di avviare gli accertamenti preliminari in merito al caso. L'indiano, già arrestato e rimesso in libertà una volta, era stato nuovamente fermato sabato dopo le polemiche per il rilascio. Senza permesso di soggiorno (era stato espulso dall'italia, scadenza del decreto 22 agosto) e con precedenti penali per droga, è stato ascoltato nella caserma dei carabinieri di Vittoria.

La cosa che più impressiona della vicenda è che l'indiano, che è ormai certo abbia tentato di rapire la povera bimba, è stato interrogato "solamente" dopo le reazioni della popolazione scatenate sui social network e da parte di numerosi cittadini che, spaventati per l'episodio, si erano sfogati chiamando ripetutamente il 112. Fatto sta che l'orco, ora, è di nuovo in libertà. Motivo: "Ha provato a portarsi via una bimba ma non c'è riuscito". La bambina "l'ha tenuta in braccio per non più di 45 secondi, non allontanandosi oltre 10 metri". Pazzesco.

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