E Grillo difende la riforma renziana

Gaffe sull'Anticorruzione, i ministri PD non sanno quello che votano

Il Consiglio dei ministri vota il depotenziamento dell'Anac di Cantone. Poi scoppia le polemica e arriva la retromarcia. Nel frattempo i grillini si schierano a difesa della creatura di Renzi. Il solito cortocircuito della politica parolaia

Redazione
Gaffe sull'Anticorruzione, i ministri PD non sanno quello che votano

Cantone - Foto ANSA

Pasticci piddini. Prima depotenziano l’autorità anticorruzione. Poi scoppia la polemica e innestano la retromarcia. Ma la figura barbina resta. È successo infatti che il Consiglio dei ministri abbia cancellato un comma del nuovo codice degli appalti, finendo col ridimensionare i poteri dell’Anac guidata da Raffaele Cantone, alla quale veniva impedito di intervenire nei casi di irregolarità senza dover attendere la magistratura.

Cosa volete, i ministri erano con la testa tra le nuvole. Non avevano alcuna contezza di cosa stessero votando. Devono appartenere a quella categoria di esponenti di sinistra che criticano il popolo quando vota, a loro dire, senza essere "adeguatamente informato". Sul tema è nato un inutile bisticcio tra Cinque Stelle e PD, con i primi che accusano i secondi di voler smantellare l’Anac. La quale, ironia della sorte, è frutto di una riforma renziana, che ora i grillini difendono strenuamente dal tentativo di sabotaggio piddino.

Il solito cortocircuito della politica parolaia. Matteo Orfini, presidente del Pd, gioca al consolatorio e puerile "tu sei peggio di me": "Il Partito democratico ha subito segnalato e chiesto di correggere la norma su Anac per evitare che ne fossero toccati i poteri. Consiglierei al M5S maggiore sobrietà: un partito fondato da un pregiudicato che quando si trova a dover amministrare sceglie, difende e osanna gente tipo Marra non può distribuire patenti di onestà a nessuno".

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Papa Francesco: "Sì allo Ius Soli". Salvini: "Lo applichi in Vaticano, se vuole"
"A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare"

Papa Francesco: "Sì allo Ius Soli". Salvini: "Lo applichi in Vaticano, se vuole"

Papa Francesco: "Sì allo Ius Soli". Salvini: "Lo applichi in Vaticano, se vuole"
"A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare"

Papa Francesco: "Sì allo Ius Soli". Salvini: "Lo applichi in Vaticano, se vuole"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU