Caccia all'uomo

Strage di Berlino: taglia di 100mila euro sul tunisino, sbarcato sette anni fa in Italia

Il padre conferma: il ricercato era scappato dalla Tunisia a bordo di un barcone. Avrebbe anche scontato alcuni anni di carcere nel nostro Paese

Redazione
Strage di Berlino: taglia di 100mila euro sul tunisino, sbarcato 7 anni fa in italia

La polizia tedesca ha offerto una taglia di 100mila euro per chiunque fornisca informazioni che portino alla cattura del 24enne tunisino Anis Amri, ricercato per l'attentato di lunedì a Berlino. Sono state diffuse foto del giovane, "alto 178 centimetri e di peso intorno ai 75 chilogrammi, con capelli neri e occhi castani". La procura tedesca ha confermato che è lui il ricercato per l'attentato di Berlino. Proveniente da Tataouine e legato al gruppo che portò a termine la strage sulla spiaggia di Sousse, in cui trovarono la morte 38 persone, Amri ha soggiornato nel centro accoglienza di Kleve, nel Nord Reno Westfalia. Gli era stato negato l'asilo, ma aveva ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo ad aprile. L'ordine di cattura nei suoi confronti è stato emesso in relazione a tutta l'area Schengen.

Anis, che avrebbe legami con i salafiti, potrebbe essere ferito e per questa ragione sono state ispezionate tutte le cliniche e gli ospedali di Berlino e del Brandeburgo. Pare che abbia soggiornato a periodi alterni tra il Land del Nordreno Westfalia e Berlino. Gli inquirenti hanno ritrovato sotto al sedile del camion della strage dei documenti con il suo nome. Subito dopo l'attacco era stato arrestato un profugo pachistano, ritenuto il presunto autore dell'attentato, salvo poi essere rilasciato per insufficienza di prove. Era entrato in Germania attraverso il Baden-Württemberg, proveniente dall'Italia, fra giugno e luglio del 2015 e da allora aveva dimostrato "alta mobilità", ma aveva abitato soprattutto a Berlino e aveva contatti con ambienti islamisti radicali tedeschi. Le autorità riferiscono che il giovane tunisino era già indagato per il suo presunto coinvolgimento in un delitto grave contro la sicurezza dello Stato.

Fonti della sicurezza tedesca hanno inoltre confermato che tunisino sbarcò in Italia come immigrato clandestino, su uno dei tanti barconi provenienti dal Nordafrica, e soggiornò per diversi anni nel nostro Paese finché non decise di trasferirsi in Germania. Amis Amri sarebbe stato anche condannato in contumacia dalla magistratura tunisina per rapina a mano armata a 5 anni di carcere, come ha rivelato la radio locale Mosaique fm citando fonti della sicurezza, precisando che il padre di Anis ha confermato che il figlio avrebbe lasciato la Tunisia per l'Italia circa 7 anni fa a bordo di un barcone. Anis non avrebbe più avuto contatti con il padre, sarebbe però secondo lo stesso in contatto con i suoi fratelli. Sempre secondo il padre, il ricercato avrebbe scontato quattro anni di prigione in Italia perché fu accusato per un incendio in una scuola, aggiungendo che da quanto gli risulta il giovane si era poi recato in Germania più di un anno fa.

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