Nuova sede a Milano delle Edizioni Ares

Nuovo spazio (verde) per la cultura

Giovedì prossimo, 28 febbraio, inaugurazione in via Santa Croce 20/2, nella zona dei parchi delle Basiliche, dei nuovi uffici della “storica” casa editrice diretta da Cesare Cavalleri. L’appuntamento con tanti autori è alle ore 15 per la presentazione dei nuovi libri e progetti (e sconto del 50% su tutto il catalogo Ares)

Giuseppe Brienza
Nuovo spazio (verde) per la cultura

La nuova sede della casa editrice "Ares" di Milano

Costruita in un silenzioso angolo di Milano, con vista sull’abside di Sant’Eustorgio, in via Santa Croce 20/2 sarà inaugurata giovedì prossimo la nuova sede della casa editrice Ares diretta da Cesare Cavalleri. Immersi nel verde della zona dei parchi delle Basiliche, i nuovi uffici ospiteranno un “open day” dalle 15 alle 20, offrendo “un brindisi insieme e per raccontare i tanti nuovi progetti in corso”. Per l'occasione tutto il catalogo Ares - fino ad esaurimento scorte - sarà proposto ai partecipanti con il 50% di sconto sul prezzo di copertina. Un’occasione preziosa, quindi, come ci scrive Cesare Cavalleri, per “lettori, redazione, autori e collaboratori di vedersi col piacere di salutarci. Niente discorsi, tutto spontaneo”.

Fra gli autori che, salvo imprevisti, saranno presenti all’incontro, vi sono i docenti dell’Università Cattolica di Milano Armando Fumagalli (insegna Teoria dei linguaggi, Semiotica e dirige nel medesimo ateneo il Master in Scrittura e produzione per la fiction e il cinema) e Giacomo Samek Lodovici, figlio ed erede naturale del filosofo cattolico Emanuele Samek Lodovici (1942-1981), oltre al giornalista e saggista Luciano Garibaldi.

Le Edizioni Ares, nate nel 1956, cercano fin dall'origine di promuovere una cultura d'ispirazione cristiana aperta al dialogo ma rispettosa nel contempo della nostra identità. Da oltre sessant’anni propone quindi analisi e approfondimenti in volumi di saggistica filosofica e teologica, di spiritualità, di letteratura, di pedagogia, di storia e di analisi della contemporaneità.

Dall'Associazione ricerche e studi-Ares, riconosciuta quale ente morale dal Decreto del Presidente della Repubblica del gennaio 1966, dipendono sia le edizioni librarie sia la rivista Studi Cattolici, entrambe realtà che, cosa più unica che rara in un Paese come l'Italia, sono riuscite a mantenersi indipendenti sia da gruppi politico-partitici sia da consorterie varie di carattere economico-finanziario, perseguendo la proprio autosufficienza attraverso le vendite, gli abbonamenti e le inserzioni pubblicitarie accettate solo da Enti e imprese sensibili alle iniziative culturali.

Fondato a Roma nel 1957 da Salvatore Canals e Giacomo Violardo (i primi direttori), il mensile Studi cattolici, costituisce ancora oggi, resistendo in formato cartaceo, un autorevole strumento di divulgazione culturale, in dialogo con l’attualità politica, ecclesiale e sociale. Mese dopo mese, rilegge i fatti e le idee che fanno la cronaca di ogni giorno e, con taglio giornalistico, affronta senza superficialità argomenti che vanno dall'economia alla spiritualità, dalla televisione all'attualità letteraria, teatrale, musicale, dalla storia alla filosofia.

Fra i collaboratori della prima ora ricordiamo Franco Crespi (letteratura), Renato Buzzonetti (cinema) e Federico Doglio (teatro, dal 1959, e più tardi televisione). Dal punto di vista teologico hanno scritto sulla rivista firme prestigiose della Chiesa cattolica come monsignor Giovanni Battista Guzzetti (1912-1996) , il card. Alfredo Ottaviani, Daniel-Rops, Joseph Perrin, il card. Julián Herranz Casado, Charles Journet e Giambattista Torellò.

Dal gennaio 1966 la rivista è diretta da Cesare Cavalleri, collaboratore fin dal 1963 come critico letterario. Quest'ultimo è anche giornalista e, fin dalla sua fondazione (dicembre 1968), collabora fra gli altri con il quotidiano Avvenire. Per 15 anni ne è stato il critico televisivo e, dalla sua rubrica “Persone & parole”, sono stati ricavati finora diversi volumi antologici, pubblicati dalla Ares. Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio internazionale Medaglia d'oro per la Cultura cattolica, un riconoscimento che in precedenza è stato conferito a personalità del calibro di Augusto Del Noce, Joseph Ratzinger, Giacomo Biffi, Luigi Giussani, Michael Novak, Eugenio Corti e Riccardo Muti. Nel 2006 Cavalleri ha ricevuto anche l'Ambrogino d'oro, che il Comune di Milano conferisce ai cittadini benemeriti.

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