Altro che semplificazione...

2017, aumenta la burocrazia: 4 nuovi adempimenti fiscali a carico delle imprese

La denuncia lanciata dall'Ufficio studi della Cgia: "Senza questo fardello da 31 miliardi le piccole imprese potrebbero dare 750.000 nuovi posti di lavoro"

Redazione
2017, aumenta la burocrazia: 4 nuovi adempimenti fiscali a carico delle imprese

Foto ANSA

Nonostante le promesse di Renzi e Gentiloni, la burocrazia fiscale è destinata ad aumentare: nel 2017, infatti, il numero degli adempimenti a carico delle micro e piccole imprese crescerà mediamente di 4 unità. Pertanto, un'impresa artigiana (senza dipendenti) lungo i 12 mesi dell'anno dovrà pagare o inviare la propria documentazione 30 volte per onorare altrettante scadenze fiscali, un negozio commerciale (con 5 dipendenti) 78 e una piccola impresa industriale (con 50 dipendenti) ben 89 volte. Il risultato, reso noto sabato dall'Ufficio studi della Cgia, è stato ottenuto dopo aver elencato i principali appuntamenti con il fisco che le tre aziende campione prese in esame in questa simulazione hanno sostenuto nel 2016 e dovranno sostenere nel 2017. Dal 2017, ricorda la Cgia, il fisco si rinnova: arriva l'Iri (Imposta sui redditi) per le ditte individuali e le società di persone in contabilità ordinaria, il regime di cassa per tutte le imprese in contabilità semplificata e la fatturazione elettronica inizia a fare capolino anche nei rapporti tra imprese private.

Alla faccia della semplificazione, quindi, la maggior parte delle imprese vedrà aumentare i propri adempimenti. Nel 2017, spiega infatti nel dettaglio l'associazione, le imprese dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate i dati delle liquidazioni Iva trimestrali, delle fatture emesse, ricevute registrate e delle note di variazioni comprese le bollette doganali. La periodicità di queste due nuove comunicazioni (liquidazioni Iva e dati delle fatture) sarà trimestrale ma il legislatore ha stabilito che il primo invio del nuovo spesometro (cioè dei dati delle fatture) relativo ai primi sei mesi del 2017, avvenga entro il 25 luglio di quest'anno. Inoltre, continua la Cgia, la scadenza del 25 luglio 2017 (in luogo dei termini ordinari del 31 maggio e del 16 settembre rispettivamente per il 1° e per il 2° trimestre del 2017), anticipa pericolosamente quella relativa all'invio dei dati dei mesi di aprile, di maggio e di giugno, in un periodo in cui l'attività è ancora rivolta ad altri adempimenti (dichiarazioni dei redditi, sostituti di imposta, Irap, studi di settore).

Già da qualche mese le associazioni di categoria e i commercialisti hanno sollevato la preoccupazione di non essere in grado di adempiere in soli 25 giorni alla grande mole di lavoro che questa novità comporterà. In questo arco temporale è necessario ritirare tutta la documentazione, controllarla, registrarla, predisporre il modello e inviarla al fisco. Non va dimenticato, aggiunge infine l'associazione, che alcune novità fiscali introdotte dal legislatore, come la contabilità per cassa, aumenteranno gli adempimenti per le imprese in contabilità semplificata (si tratta di una platea potenziale di circa 439.000 società di persone a cui si aggiungono 1.766.000 imprese individuali). Queste ultime, infatti, dovranno dotarsi di un sistema di rilevazione degli incassi e dei pagamenti. "Mentre le aziende chiedono di ridurre il numero delle scadenze fiscali e di semplificare il quadro normativo, la politica decide in senso opposto, tradendo clamorosamente le attese di milioni di imprenditori", commenta il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo.

"Nel suo complesso, la burocrazia che grava sul mondo delle piccole imprese costa, secondo i dati della presidenza del Consiglio dei ministri, quasi 31 miliardi di euro ogni anno. Per ciascuna di queste realtà si stima che il peso economico medio sia di circa 7mila euro. Questi costi, ovviamente, gravano relativamente di più sulle piccolissime imprese che sulle medio-grandi. Ricordo, ad esempio, che oltre il 70% degli artigiani e dei commercianti lavora da solo: pertanto - continua - la gestione degli adempimenti burocratici viene svolta direttamente dal piccolo imprenditore, che, in alternativa, si deve rivolgere ad un libero professionista o a un'associazione. Se con un colpo di bacchetta magica si potesse eliminare questo fardello da 31 miliardi di euro le piccole imprese potrebbero dar luogo, grazie a questo risparmio, a oltre 750.000 nuovi posti di lavoro", conclude Zabeo.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Roma, aggredisce i passanti con una mannaia e rischia il linciaggio
chiedeva soldi davanti al centro commerciale di guidonia

Roma, aggredisce i passanti con una mannaia e rischia il linciaggio

Re Mida
Matteo Salvini, da Gianburrasca a stratega della politica nazionale. Come nasce un leader

Re Mida

Il rammarico di Padoan: gli italiani non crepano più
i nostri anziani trattati come parassiti

Il rammarico di Padoan: gli italiani non crepano più

Giggino, il (quasi) fallito, ha 60 giorni per trovare 2 miliardi


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU