nozze violente

Schiavizza e picchia la giovane moglie conosciuta via Skype. Siriano nei guai

Medico 60enne accusato di maltrattamenti con crudeltà. Faceva dormire la donna in giardino, e per rientrare doveva baciargli i piedi

Fabio Montoli
Schiavizza e picchia la giovane moglie conosciuta via Skype. Siriano nei guai

Foto d'archivio

Si erano conosciuti via Skype, su siti arabi specializzati in matrimoni. Lui 60enne, siriano, lei, tunisina di 32 anni. Conosciuti, fidanzati e sposati in poco più di 10 giorni, in Tunisia, ma il matrimonio, per fortuna, non ha avuto lunga vita.

Per lei, il matrimonio diventa un inferno, con violenze fisiche e psicologiche, fino a costringerla alla fuga qualche mese dopo le nozze. Secondo le accuse e le denunce della ragazza, i maltrattamenti hanno avuto inizio già da subito. Botte e lesioni per gelosia, privazioni, schiavitù, castighi e punizioni, fino ad un procurato aborto, il tutto in quei pochi mesi di convivenza.

La donna non poteva mai uscire di casa da sola, non poteva imparare l’italiano, veniva umiliata e mortificata. Lui, il marito di trent'anni più vecchio, la faceva dormire fuori al freddo in giardino, e non poteva rientrare in casa se non gli baciava prima i piedi.

E ancora, costretta a lavori pesanti in giardino nonostante fosse incinta, le faceva pulire casa un modo ossessivo o la teneva con sé nel studio dentistico, come assistente alla poltrona, pur non avendo, lei, nessun titolo, ma solo per poterla controllare a vista.

Queste le terribili accuse, contro cui, ieri mattina, in una udienza fiume, il medico si è difeso sostenendo che era stata lei a voler a tutti i costi sposarsi per scappare dalla Tunisia e che una volta giunti in Italia lui si accorse che la moglie aveva problemi psicologici, era una autolesionista e da qui la spiegazioni dei segni sul suo corpo, che lui sostiene essere stata lei procurarseli per metterlo nei guai per ricattarlo. 


"Non aveva niente quando è arrivata qui, io le ho dato di tutto. L’avevo sposata e scelta per il suo aspetto fisico, ci tenevo alla sua silhouette, era un mio gioiello da mostrare a tutti", sono state le parole del marito aguzzino al Giudice, che a nostro parere, non dovrebbe aver grandi dubbi, sul come si sono svolti quei pochi mesi di vita coniugale.

Oggi la donna vive separata da lui a Bologna. Lui, dopo la separazione si è risposato, con un altra ragazza 30enne.

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