Allarme invasione

Gyula Márfi, vescovo di Veszprém: "I musulmani vogliono conquistare l'Europa"

Il porporato ungherese in un'intervista: "Solo perché vogliamo bene ai lupi in quanto creature di Dio, non vuol dire che siano diventati delle pecore"

Redazione
Gyula Márfi, vescovo di Veszprém: "I musulmani vogliono conquistare l'Europa"

Gyula Márfi, vescovo di Veszprém. Da magyarhirlap.hu

Gyula Márfi, vescovo di Veszprém, già noto per le sue posizioni critiche nei confronti dell'islam e dell'immigrazione, ha rincarato la dose in un un'intervista rilasciata al sito ungherese d'informazione magyarhirlap.hu, pubblicata mercoledì 20 luglio e della quale riportiamo di seguito la traduzione. Il porporato magiaro ipotizza che l'Europa non sia sottoposta per caso all'attuale enorme pressione migratoria: da una parte infatti, secondo il vescovo, c'è la volontà di conquista da parte dei musulmani; dall'altra - ha detto nell'intervista - l'invasione è supportata dai poteri forti.

L'Europa è ancora cristiana?
Pochi giorni fa sono stato in pellegrinaggio in Polonia e i segni che ho percepito là indicano che il cristianesimo è ancora vivo e vegeto. Oltre alle cattedrali antiche da visitare ce ne sono molte nuove, costruite recentemente, ma la cosa più importante è che le comunità religiose sono arricchite da molti giovani. La fede è viva, ma purtroppo questo in Europa non lo si percepisce più, nella maggior parte dei paesi.

Alla luce di questo, che significato ha l'esortazione a proteggere l'Europa cristiana?
Innanzitutto è necessario comprendere che siamo sulla strada sbagliata e che dobbiamo tornare il prima possibile alle nostre radici. Ancora oggi in Europa tutto parla di cristianesimo. Basti pensare al momento iniziale della nostra era: la nascita di Gesù 2016 anni fa. Oppure al fatto che mentre per i musulmani il giorno di festa viene celebrato al venerdì e per gli ebrei al sabato, in Europa la domenica viene considerata festiva perché Gesù è resuscitato in quel giorno. Basterebbe guardarci attorno nell'architettura, nelle arti visive, nella letteratura o nella musica e ovunque possiamo verificare che i nostri simboli più importanti hanno origine dalla fede cristiana. Se buttiamo via tutto questo non ci resta niente, la nostra cultura perde il suo senso. Il problema ancor più grave è la rinuncia alla nostra morale, che lascia senza riferimento temi quali la sessualità, l'amore, l'affetto e la vita stessa. In questo modo si crea un vuoto non solo ideologico ma anche demografico, ed entrambi vengono riempiti dagli immigrati.

Secondo alcuni questo non è un problema, ma anzi un'opportunità.
Non ho mai demonizzato i musulmani, ma è innegabile che la loro morale sia completamente diversa dalla nostra. Quello che per noi è un peccato, per loro è una virtù. Ciò che secondo noi non è una colpa molto grave, per loro è un peccato mortale. Ad esempio per loro ingannare un infedele è qualcosa di molto positivo. Dobbiamo prendere atto questo, senza giudicarli. Nessuno vuole far loro del male, io non li odio, anzi voglio loro bene e li rispetto. Prego per loro tutti i giorni. Se stanno invadendo l'Europa non è per colpa loro, ma per negligenza nostra.

Quindi secondo lei l'attuale esodo comporta anche una conquista?
La jihad è un principio fondamentale per i musulmani, significa che devono conquistare tutto il mondo. Il loro obbiettivo è quello di rendere dar al-islam, cioè territorio islamico tutta la Terra, imponendo ovunque la shariʿah, cioè la legislazione basata sul Corano.

Pensa seriamente che persone che percorrono centinaia di chilometri con i loro figli vorrebbero conquistare il continente?
Sono certo che abbiano una simile missione, ma naturalmente non vengono solo per questo. Guerre e disastri ambientali ci sono sempre stati, ma il fatto che adesso ci sia una pressione così forte sull'Europa non può essere un caso, un ruolo fondamentale è svolto dalla volontà di conquista. Per questo vengono appoggiati dalle banche arabe. Non vengono ospitati in paesi arabi più ricchi di quelli europei, come il Qatar o gli Emirati, ma ricevono dei soldi insieme all'ordine di immigrare da noi. La migrazione non ha solo delle cause, ma anche degli scopi. Uno di questi è la destabilizzazione dell'Europa, grazie anche all'aiuto degli Stati Uniti. Un altro obbiettivo è quello di fornire manodopera a basso costo ad alcuni stati membri dell'Unione Europea. Le multinazionali hanno bisogno di forza lavoro economica, cioè di schiavi moderni.

Papa Francesco, il capo della Chiesa Cattolica, in questi giorni ha detto che nell'immigrato che fugge si può vedere Cristo. Non c'è una contraddizione in questo?
Gesù disse "siate miti come le colombe", ma aggiunse anche "siate intelligenti come i serpenti". Solo perché vogliamo bene ai lupi, in quanto creature di Dio, non vuol dire che siano diventati delle pecore, anche se ci si presentano travestiti da pecore. Al Santo Padre non conviene spiegare chiaramente questo pensiero perché altrimenti i musulmani potrebbero vendicarsi sui cristiani in Medio Oriente.

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