sul palco a cleveland

L'ex sfidante Cruz non appoggia Trump, il pubblico lo manda aff...

Durante la convention in Ohio il senatore texano ha glissato sull'endorsement al tycoon; la folla non ha gradito ed ha cominciato a fischiarlo

Alfredo Lissoni
Senatore repubblicano non appoggia Trump, gli elettori lo sfanculizzano

"Vogliamo Trump, vogliamo Trump". E poi continui fischi dal pubblico. Il lungo discorso del senatore del Texas, Ted Cruz, è iniziato bene, ma si è concluso tra i fischi. Perché l'ex sfidante di Trump, l'ultimo rimasto in gara, non ha annunciato il suo endorsement per il candidato del partito repubblicano: "Andate a votare a novembre e votate secondo la vostra coscienza". Donald Trump che fino a quel momento non stava seguendo il discorso si è presentato a fianco della sua famiglia, alzando la mano verso le persone che stavano gridando il suo nome.

Ma già prima che il candidato arrivasse, il pubblico nel palazzetto stava gridando contro Cruz. Tanto che il senatore appoggiato dalla destra religiosa - l'elettorato evangelico è cruciale - ha perso il controllo della folla per gli ultimi cinque minuti, nonostante abbia pronunciato un discorso per il resto classico, parlando dei valori della libertà e del partito repubblicano, nato per combattere la schiavitù, nato per rafforzare l'America "che è una idea semplice e forte".

"La libertà è importante" e "Obama ha fatto pazzie, vuole chiudere Guantanamo e aprire i confini", ha detto Cruz. "Vuole esportare il lavoro e importare i terroristi". Ma la decisione del senatore di non appoggiare in modo esplicito Trump ha travolto tutto il resto. L'elettorato non ha gradito e lo ha sfanculizzato. Il motivo di un simile comportamento, da parte del politico repubblicano, è stato svelato dal New York Times, che ha rimarcato che Cruz sia salito sul palco solo per opportunità politica, per portare  alcuni temi che potrebbe proporre in futuro.

Secondo Cnn la folla era così arrabbiati che la moglie di Cruz, Heidi, è stata scortata dalla sicurezza fino all'uscita, mentre un sostenitore di Trump le ha urlato: "Goldman Sachs!", la banca d'affari dove Heidi Cruz ha lavorato per anni. Gli altri due ex sfidanti, il senatore della Florida Marco Rubio e il governatore del Wisconsin Scott Walker, hanno invece appoggiato Trump, sostenendo che in questo momento è importante lavorare per l'unità del partito e per fermare Hillary Clinton. Walker, sul palco prima di Cruz, ha tenuto un discorso sui valori del Paese, sostenendo che "l'America merita di meglio", e che solo Trump e il partito repubblicano possono cambiarla.

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