Giustizia ingiusta

Strage di Erba, il terribile dubbio di Azouz: "I veri assassini sono ancora liberi"

Il tunisino parla ai microfoni di Telelombardia: "Olindo e Rosa non c'entrano col delitto. Ho paura per me e per la mia famiglia. Riceviamo minacce"

Redazione
Strage di Erba, torna a parlare Azouz: "I veri assassini sono ancora liberi"

Azouz Marzouk, Olindo Romano e Rosa Bazzi. Composizione da foto ANSA

Azouz Marzouk adesso fa il fotografo in Tunisia, si è costruito una nuova vita ma non riesce a dimenticare la strage che l'11 dicembre 2006 distrusse la sua famiglia a Erba. Ora ha paura che gli assassini di sua moglie e suo figlio possano tornare a colpirlo a causa del suo passato da spacciatore, e vive nel dubbio che due persone innocenti stiano scontando un ergastolo per un delitto che non hanno compiuto, mentre i veri colpevoli girerebbero ancora indisturbati: "Olindo e Rosa non c'entrano col delitto".

Giovedì 21 luglio il quotidiano Libero anticipa alcune sue dichiarazioni rilasciate alla trasmissione "Iceberg", in onda su Telelombardia. Azouz afferma di ricevere ancora minacce, che metterebbero in pericolo la sua nuova famiglia e i suoi figli. Ipotizza che Olindo e Rosa siano in galera senza motivo: "Non sono convinto di tutto il processo. Ancora ho dei dubbi, secondo me gli assassini sono ancora fuori. La mia vita è iniziata in salita ed è rimasta in salita". E aggiunge: "Ci sono dei punti che non sono chiari, quindi a uno gli viene il dubbio. Io vorrei togliermi questi dubbi".

Secondo Azouz, uno dei principali punti da chiarire riguarda "la testimonianza dei Vigili del fuoco. Sentivano Valeria Cherubini che gridava 'aiuto! aiuto!' e il medico legale dice che il taglio che ha sulla gola non le permette nemmeno di parlare. Quindi c'è qualcosa che non va anche lì". Un altro dubbio: "Non sono stati analizzati gli indumenti di Youssef. Sento che c'è qualcuno che ci sta ostacolando. Se uno veramente si sente onesto, di aver fatto il suo lavoro bene, non gli cambia niente nel fare gli esami sui vestiti di Youssef, su quel famoso pelo che è stato trovato. Potrebbe essere dell'assassino". Infine, il timore di poter rivivere quell'incubo: "Ho paura che magari succede ancora quello che era successo nel 2006. Piuttosto di fargli del male prima devono eliminare me".

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