Vattene! Nessuno ti ferma...

L'islamico italiano: "Allah protegga Erdogan!"

Hamza Piccardo non ha alcuna intenzione di levare le tende da una società che lo coccola e lo considera persino un interlocutore valido

Alessandro Morelli
L'islamico italiano:  Allah protegga Erdogan

"La Turchia torna ad essere una grande nazione musulmana di fatto e di diritto". Queste le deliranti parole di Roberto Hamza Piccardo, tra i leader dei musulmani italiani e convinto sostenitore del dittatore Erdogan.


Piccardo è tra i fondatori dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia (UCOII), del Consiglio Islamico d'Italia dalla Lega Musulmana Mondiale-Italia e dal Centro Islamico Culturale d'Italia, nato per dare rappresentanza unitaria ai musulmani di fronte alla Stato italiano nel tentativo di stipulare un'intesa per il riconoscimento di diritti, tra i quali l'accesso all'8 per mille. Non solo, uno dei suoi figli è Davide Piccardo, coordinatore del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano e Monza e Brianza (CAIM) e collaboratore dell'Huffington Post nella sua filiale italiana.

Oggi scopriamo che Hamza è convinto della bontà dell'azione omicida di Erdogan e della rivoluzione con la quale sta epurando e licenziando migliaia di militari, magistrati, professori universitari, giornalisti e cittadini. Nato e cresciuto in un Paese democratico, Piccardo plaude ad una realtà statuale legata mani e piedi ad una religione che vede le libertà come un nemico, la democrazia come un rischio e la parità come un assurdo.

A questo punto diamo un consiglio a Piccardo: vai Hamza, nessuno ha intenzione di trattenerti. Il tuo modello sociale è quello della sospensione dei diritti umani? Vattene. La tua speranza è che le bambine siano date in spose a bavosi 50enni? Sloggia. Lo Stato deve applicare la sharia? Smamma! Nell'Occidente del 2016 non c'è più spazio per idiozie simili.

Sappiamo che Piccardo e i suoi accoliti non hanno alcuna intenzione di levare le tende da una società nella quale il loro brodo di cultura è tollerato, considerato valevole di ascolto, persino coccolato da gruppi politici e associazioni che così facendo lo legittimano non rendendosi conto di avere in casa il lupo, lui e il suo gruppo sanno perfettamente che le nostre regole e il tempo sono dalla loro parte. Le nostre regole le subiranno finché non saranno maggioranza, allora le norme democratiche permetteranno a chi sforna un figlio all'anno di cambiare le leggi, di rivedere le leggi, di minare la nostra società. Siamo ancora in tempo per aprire gli occhi e capire che il lupo è tra noi.

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