bombe volanti

Quando la morte scende dal cielo

Negli ultimi talk-show sul caso dell'EgyptAir predomina la tendenza di certa parte politica di ritenere assurda l'ipotesi dell'attentato. Speriamo sia vero. Come se non sapessimo però che la lista di analoghi episodi va molto indietro nel tempo...

Alfredo Lissoni
Quando la morte scende dal cielo

L'attentato di Lockerbie ebbe un duplice scopo: uccidere i passeggeri del volo e cadere sulle case

Non sappiamo (ancora) se il volo EgyptAir sia caduto per un incidente o se sia stato fatto esplodere con una bomba a bordo. A chi, in queste ore, sui talk-show difende a spada tratta l'ipotesi del guasto o della "stanchezza" dei piloti, quasi a voler esorcizzare l'idea che il terrorismo ci possa colpire a casa nostra quando e come vuole, sarà il caso di ricordare che quella delle bombe volanti non è una novità di oggi.

Era il 4 ottobre del 1992 quando un aereo 747, della linea israeliana El-Al, per cause inspiegabili perdeva il controllo e precipitava sulle case. La stampa ipotizzò un atto terroristico; l’aereo israeliano era sospettato di trasportare segretamente, nella stiva, carichi di armi per Israele. Successive indagini portarono gli inquirenti a propendere per la tesi dell’avaria, dovuta ad un guasto dei motori, ma il dubbio, ed il sospetto, sono rimasti.

I terroristi islamici, del resto, in molte occasioni hanno dirottato aerei, minacciando di farli esplodere; ed in taluni casi li hanno fatti saltare, senza necessariamente esservi a bordo come kamikaze, facendoli finire poi sulle case, per causare altri morti (l'11 settembre non è dunque una novità). Accadde il 21 dicembre 1988, quando un terrorista libico imbarcò su un Boeing 747 della Pan Am una valigia contenente una bomba. Nell’esplosione, sopra Lockerbie in Scozia, morirono 259 passeggeri; altre 11 persone rimasero uccise dai frammenti caduti sulle case. In seguito si seppe che quella era stata la risposta di Gheddafi al bombardamento americano il Libia. E solo l'anno scorso due dei presunti attentatori sono stati identificati dalla polizia scozzese, quasi trent'anni dopo. L’episodio – il più grave attentato aereo della storia d’Inghilterra - fece scuola. Da allora le compagnie aeree si rifiutano di imbarcare bagagli non associati ad un viaggiatore.

Oggi, si dirà, i controlli si sono fatti ancora più serrati, specie dopo l'attacco alle Torri Gemelle, e persone e bagagli sono sottoposti al metal detector e ad altri controlli più o meno sofisticati. Il che non esclude al cento per cento la possibilità che un terrorista possa colpire. Specie se è nella condizione di eluderli, i controlli, perché membro dell'equipaggio o, ancor più facilmente, personale di pulizie. Che, guarda caso, molto spesso è composto da immigrati nordafricani.

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