Disgelo tra Mosca e Washington

USA-Russia, Putin: "Difficile lavorare con Obama. Con Trump relazioni migliori"

Dal Cremlino fiducia "in particolare sulla lotta congiunta contro lo Stato islamico". Critiche alla politica in Medio Oriente a opera della Clinton

Redazione
Usa-Russia, Putin: "Difficile lavorare con Obama. Con Trump relazioni migliori"

Donald Trump "ha confermato lunedì la sua intenzione di normalizzare le relazioni fra Stati Uniti e Russia. Da parte mia ho fatto lo stesso". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, a margine dei lavori dell'Apec, secondo l'agenzia Bloomberg: "Siamo rimasti d'accordo che sarebbe una buona idea se i nostri staff si incontrassero". Putin si sarebbe anche lamentato della difficoltà nell'intrattenere rapporti con il presidente americano uscente Barack Obama. "È stato difficile lavorare insieme. Ma ci siamo sempre rispettati e abbiamo rispettate le posizioni uno dell'altro".

Vladimir Putin non ha ancora in agenda un incontro con Donald Trump, ma i due hanno concordato di organizzare un meeting tra i relativi staff, probabilmente subito dopo la formazione della nuova squadra presidenziale americana. Alle parole del presidente russo sono seguite dichiarazioni con toni simili da parte della diplomazia moscovita, che ha aggiunto dei possibili contenuti al programma del grande disgelo che potrebbe concretizzarsi con Trump. "Le attività antiterrorismo erano e saranno tra le assolute priorità nella cooperazione con gli Usa".

"Il lungo periodo di raffreddamento nelle relazioni bilaterali - sottolinea il Cremlino - ha certamente avuto un impatto e non è cosa che si risolve in un giorno. Indipendentemente dal ritmo degli sviluppi che ci saranno una volta cambiata l'amministrazione Usa, i nostri due Paesi dovrebbero mettere in campo sforzi significativi per ripristinare la fiducia e trovare soluzioni di compromesso nella sfera dell'antiterrorismo", ha detto il direttore del dipartimento Nuove sfide e minacce del ministero degli Esteri russo, Ilya Rogachev, in un'intervista pubblicata da Ria Novosti.

Per Rogachev le parole di Trump "in particolare sulla lotta congiunta contro lo Stato islamico" lasciano ben sperare. Nell'intervista ha inoltre sostenuto che la politica americana in Medio oriente ha probabilmente contribuito alla sconfitta di Hillary Clinton. La candidata democratica, ha spiegato, come segretario di Stato aveva promosso "il concetto di Grande Medio Oriente, sulla base del principio della democratizzazione che include anche cambi di regime violenti nella regione" e questo è stato l'inizio delle crisi che hanno devastato la regione, trasformandola in una macro-area di instabilità.

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