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Anziane picchiate a Treviso, Zaia non ci sta: "Uno Stato serio difende i più deboli"

Il Governatore del Veneto dopo il pestaggio di due signore di 83 e 85 anni: "Oltre ad essere dei criminali, sono anche dei vigliacchi, che se la prendono con chi non può difendersi"

Redazione
Foto ANSA

Luca Zaia

Due sorelle anziane di 83 e 85 anni sono state aggredite e malmenate da ignoti ieri sera in casa, all’interno di un condominio nei pressi della stazione ferroviaria di Treviso. Un’azione brutale, che ha fatto finire una delle due in ospedale. Sull’accaduto ora stanno indagando i carabinieri di Treviso, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118 per soccorrere le due sorelle. Sull'accaduto è intervenuto il Governatore del Veneto Luca Zaia.


"Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme anziani: rapinati, aggrediti per i moventi più svariati, truffati, fatti oggetto di violenze sempre più efferate. Da parte di criminali ma, purtroppo, a volte, anche di figure a loro vicine
, come ci hanno riportato anche le cronache recenti. Mi auguro che gli inquirenti possano assicurare presto alla giustizia chi ha aggredito le due anziane sorelle di Treviso e che quella giustizia abbia la forza di tenerli dentro dove meritano, per tutto il tempo che meritano". Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta l'aggressione a due anziane avvenuta giovedì a Treviso, in una palazzina nell'area della stazione ferroviaria. 


"Non è un Paese civile, quello che non riesce a proteggere i suoi cittadini più deboli, non lo è un Paese nel quale gli anziani sono quotidianamente nel mirino di malfattori che, oltre ad essere dei criminali, sono anche dei vigliacchi, che se la prendono con chi non può difendersi".


"Mi rendo ben conto , che non è pensabile realizzare una difesa ad personam, ma mi appello alla sensibilità e alla generosità di ognuno. Se avete, se abbiamo, anziani che vivono vicino a noi, che siano parenti o no, dedichiamo loro qualche minuto del nostro tempo
: una breve visita per accertarsi che stiano bene, una telefonata, un minimo di attenzione se percepiamo che qualcosa non va, una telefonata alle forze dell'ordine se temiamo che possa essere accaduto un evento negativo. Un vicino sensibile, un parente affezionato, possono fare molto, anche evitare tragedie".

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