Hillary Clinton ci porterà alla guerra.

Giovanni dAustria
Hillary Clinton ci porterà alla guerra.
Ci stiamo avvicinando al D Day, il giorno infausto in cui, per nostra sfortuna, diverrà Presidente degli Stati Uniti Hillary Clinton. Quanto di peggio ci poteva capitare. Le probabilità che la donna vinca sono in crescendo. Dall'abbronzato passiamo alla guerrafondaia. E non è un tema lontano che non ci riguarda. Qualcuno lo potrebbe pensare. Magari fosse così. L'elezione del Presidente degli Stati Uniti è, oggi più che mai, di interesse mondiale. Ho assistito interamente ai due ultimi dibattiti tra la Clinton e Trump. Negli occhi della moglie dell'ex e poco serio Presidente Bill, si leggeva rabbia e odio. Non credo di sbagliare. C'era astio verso Trump. L'aggressività della Clinton traspariva continuamente. Ed è proprio lei che ha dichiarato “If I’m President, We Will Attack Iran… We would be Able to Totally Obliterate Them.” Parole di fuoco. Parole cattive. Aggressive. C'è da aspettarsi un 2017 con i fuochi di artificio. Speriamo non siano nucleari perché le loro testate atomiche le abbiamo qui, in casa. C'è da rabbrividire davvero perché in questo sfascio di Paese che è l'Italia ci sono le maggiori basi americane. Saremmo, in caso di conflitto, il teatro principale di guerra. E come non bastasse, manderemo anche una rappresentanza di nostri soldati a vigilare il confine russo. Tanto per provocare Putin, che ha già fatto sapere di non aver gradito l'idea geniale degli italiani. Qualcuno dirà che era tutto parte di un programma preciso. Certo, quello di allargare la NATO non più struttura di protezione dall'Unione Sovietica, che non c'è più, ma lunga mano degli USA in Europa che possono pericolosamente minacciare i russi. La Clinton sarà quella che interverrà in Siria per annientare Assad, non certo per contrastare l'Islamic State, frutto di progetto a tavolino dell'intelligence occidentale. Preparatevi a un'emergenza come mai s'era vista dalla fine della guerra fredda. Nel suo libro “Hillary Clinton Regina del caos”, Diana Johnstone, scrittrice politica, afferma: “... non ho mai trovato Hillary Clinton interessante. E’ sempre stata troppo ambiziosa, disonesta, opportunista e limitata nella sua visione del mondo per essere interessante. Ma la sua reazione all’assassinio di Mohammar Gheddafi (“Siamo venuti, abbiamo visto, è morto”, seguito da una gran risata) ha rivelato una rara bassezza morale e una totale assenza di compassione e decenza. Con in più la volgarità di alludere a una citazione pretenziosa, senza dubbio preparata in anticipo dai suoi consiglieri per rafforzare la sua immagine di campionessa del “regime change”. E’ proprio questo l’aspetto più pericoloso della sua personalità politica: l’assenza di qualunque rispetto o sentimento umano nei confronti di coloro che lei considera suoi nemici. Quelli che non le piacciono meritano semplicemente di essere eliminati. La donna che sostiene serenamente che Vladimir Putin “non ha l’anima” non può certo portare la pace nel mondo”.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

"Bello Figo"? Rappresenta il sogno degli immigrati...
come james dean in gioventù bruciata

"Bello Figo"? Rappresenta il sogno degli immigrati...

"Amore Criminale: e i suoi frutti amari"

Commenti

Scrivi qua il tuo commento

Caratteri rimanenti: 1500


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU