rapimento di scoglitti

Indiano liberato. Il Sindaco: Espulsione immediata"

Il Primo Cittadino: "Occorre dare una risposta ai cittadini, che si chiedono perché una persona senza permesso di soggiorno, già nota alle forze dell'ordine e accusata di un così grave reato sia in libertà"

Redazione
Indiano liberato. Il Sindaco: Espulsione immediata"

Espulsione amministrativa "immediata" per Ram Lubhay, l'indiano di 43 anni accusato di aver tentato di rapire una bimba di 5 anni martedì scorso sul lungomare di Scoglitti, frazione di Vittoria, nel Ragusano. A chiederlo è il sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, che parlando con l'AdnKronos dice: "Si tratta di un episodio grave e che ha creato allarmismo in città e non solo. Ho piena fiducia nella magistratura e la vicenda giudiziaria farà il suo corso, ma chiedo alle autorità competenti l'immediata espulsione di Lubhay, che non ha un regolare permesso di soggiorno. Ci sono tutte le condizioni per farlo".

Per il Primo Cittadino di Vittoria la vicenda su cui anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha acceso i riflettori, chiedendo informazioni sull'accaduto attraverso l'Ispettorato, ha creato in città "paura e tensione". "Occorre dare una risposta ai cittadini, che si chiedono perché una persona senza permesso di soggiorno, già nota alle forze dell'ordine e accusata di un così grave reato sia in libertà", aggiunge. "E occorre che questa risposta sia rapida per rasserenare gli animi. Da parte dell'Amministrazione comunale c'è il massimo impegno a garantire la sicurezza, ma le altre istituzioni coinvolte devono fare la propria parte".

Secondo Moscato, però, la reazione dei suoi concittadini nei confronti di Lubhay non è dettata da atteggiamenti razzisti. "Avrebbero reagito nello stesso modo anche se si fosse trattato di un italiano", assicura il sindaco. "L'indignazione nasce nei confronti di chi tocca un bambino. Io sono padre di un bimbo di sei anni e posso comprendere la paura e la rabbia dei miei concittadini". Che nulla a che fare, però, con la xenofobia. "Da 20 anni la nostra città è esempio di integrazione", spiega, "ma questa vicenda ha creato paura e un grave danno di immagine alla nostra terra".


Critiche al pm che ha rimesso in libertà l'indiano sono arrivate dal mondo politico. "Il comportamento del magistrato inquirente di Ragusa è indifendibile", ha dichiarato il deputato del Ncd Fabrizio Cicchitto; "se tenti di rapire una bambina ma appartieni alla nazionalità di coloro che, come diceva Fanon, sono dei dannati della Terra allora verrai messo in libertà appunto per un pregiudizio ideologico a tuo favore, con la motivazione francamente grottesca e paradossale che tanto il rapimento non è riuscito". "Capisco le ragioni del diritto, ma a volte", ha dichiarato la parlamentare forzista Mara Carfagna, "il buon senso e la sicurezza della comunità dovrebbero prevalere".

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