Intervista a La Verità

Salvini: "Rischiamo la sottomissione all'Islam. Anche a sinistra molti sono d'accordo con noi"

Il leader della Lega: "Sulla minaccia islamica esiste un umore condiviso anche da chi ha idee opposte alle nostre. Se fossi al governo chiuderei subito i porti. E sulle Ong che aiutavano gli scafisti avevamo ragione noi. La coalizione? Niente Alfano e Verdini"

Redazione
Salvini: "Rischiamo la sottomissione all'Islam. Anche a sinistra molti sono d'accordo con noi"

Foto ANSA

Se il Papa vuole lo Ius soli, lo promulghi nel suo Stato. Sia coerente con la sua linea e dia prove concrete di solidarietà, se vuole, a Città del Vaticano”, così il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista per il quotidiano La Verità in cui affronta, tra le altre cose, il tema delle ingerenze vaticane sulla cittadinanza facile voluta dal PD, alla luce anche della strage islamista di Barcellona. “Lo Ius soli non è un punto di dottrina e non è nemmeno un’astratta questione di principio. Oggi è una legge, del centrosinistra. Se parli di diritto di cittadinanza, in questo dibattito, parli di politica”. Il Pontefice, spesso silente su molti temi sensibili per la comunità cristiana, stavolta si è pronunciato con notevole tempismo: “Perché non è intervenuto sull’eutanasia? O sulle coppie gay? – si chiede il leader del Carroccio - O il Papa interviene su tutti questi temi o si astiene dalle scelte che coinvolgono il Parlamento”.

Eppure, nonostante le posizioni papiste e il pensiero unico propalato da politici e media pro immigrazione, sempre più italiani stanno aprendo gli occhi sulla minaccia islamica: “Per pura curiosità ho letto la notizia di Francesco su Repubblica.it, non certo un house organ leghista: il 99% dei lettori insultavano il Vaticano e il Papa, significa che esiste un umore condiviso su questi temi. Molti sono d’accordo con noi, anche tra chi ha idee opposte alle nostre”. Lo testimoniano persino alcune prese di posizione di parte di sindaci o esponenti locali del PD, dal primo cittadino di Codigoro Alice Zanardi che proponeva di aumentare le tasse a chi ospita richiedenti asilo a Beunida Melissa Shani, candidata del PD a Padova, presa di mira dall’inquisizione buonista per un post ispirato a Oriana Fallaci.

Sui prefetti da cancellare: “Luigi Einaudi scriveva testualmente che ‘laddove c’è il prefetto non c’è democrazia’. Siamo da sempre contro, parafrasando di nuovo Einaudi, questa istituzione napoleonica e borbonica. Ormai i prefetti fanno gli affittacamere, è il booking di Stato”. E ancora: “Giorni fa parlavo con un ragazzo nigeriano convinto di venire qui a fare Tv. Pensano di trovare il bengodi poi finiscono in un residence. Le scelte del governo hanno fatto incazzare gli italiani ma anche gli stranieri. L’ostello di Stato non serve a nessuno”. Una montagna di denaro sottratto al contribuente: “Spendiamo 5 milioni per far bivaccare le persone: se potessi li darei alle missioni in Africa. A Bormio ci sono 60 immigrati stipati in un hotel del centro: girano per il paese senza fare nulla. L’unica cosa a cui servono sono i bilanci di quell’albergo”. 

Sull’attentato di Barcellona costato la vita a 15 persone innocenti, colpevoli di passeggiare mano nella mano con i propri figli per le strade di una città europea: “Sono arrabbiato perché stiamo sbagliando strategia. Questa è una battaglia culturale prima che militare”. A proposito di presupposti ideologici: “Mi sono letto i 23 articoli della dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo, firmata a Parigi. È scritto che la legge islamica per loro è superiore alle altre. E che la libertà di pensiero e di parola, articolo 4, esiste ‘nei limiti di quanto previsto dalla legge islamica’. Oppure l’articolo 15: i diritti e la giustizia sono riconosciuti nei limiti previsti dalla legge islamica”. Dunque “se tutta la comunità islamica, e gli Stati che si riconoscono nel suo credo, prevedono che il loro Dio prevalga sugli Stati è evidente che abbiamo un problema di reciprocità”.

Salvini porta un esempio frutto di un’esperienza personale: “Non può essere accettato nel nostro Paese che i maschietti non possano fare ginnastica con le femminucce in palestra perché si turbano delle coscienze”. Per non parlare della Manchester presa di mira dagli attentatori, dove "il tribunale riconosce ben 32 diversi tribunali che hanno titolarità sul diritto familiare. In Europa c’è il rischio della sottomissione e lo corriamo anche noi”. Sul perchè poi il premier Gentiloni sia tornato alla carica con lo Ius soli, all’indomani del massacro in Catalogna, resta un mistero persino “per i suoi intimi. L’ultima preoccupazione degli immigrati è la cittadinanza. Lo Ius soli si applica nei Paesi spopolati che hanno bisogno di essere popolati. Non mi pare il caso dell’Italia”.

Sul ministro dell'Interno Minniti e il governo PD, quello dell’invasione, il giudizio è netto: “Se in agosto gli sbarchi si sono dimezzati, evidentemente avevamo ragione noi. La nostra convinzione che le Ong aiutavano gli scafisti era vera. L’Europa se ne frega. Noi ce ne occupiamo dal 2014. Abbiamo un governo che ha permesso 420.000 arrivi da gennaio 2015 ad agosto. Sono stati espulsi 202 soggetti potenzialmente pericolosi. Mi pare che 419.800 non pericolosi sia una valutazione ottimistica”.

La ricetta della Lega è nota: “Fossi premier avrei già chiuso i porti a tutte le navi cariche di immigrati che battono bandiera straniera. E con l’Europa avrei ridiscusso il bilancio: 8 miliardi di euro che noi paghiamo a Stati inadempienti. Renzi è stato premier e non l’ha fatto, ed è leader di una maggioranza di governo che non lo fa”. Tra le priorità di un esecutivo a trazione leghista, la lotta alla direttiva Bolkestein. “Ci sono 300.000 posti di lavoro a rischio in Italia. balneari e ambulanti rischiano di perdere le loro licenze”. Infine, sulla futura coalizione di governo, nessun fraintendimento: “non ci devono essere gli Alfano e i Verdini. Non voglio l’Arca di Noè: vincere e litigare un minuto dopo non mi interessa”.

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