Critiche dall'opposizione

Germania, il ministro dell'Interno difende le espulsioni di massa di clandestini afgani

Un terzo di coloro che sono stati rimpatriati si era macchiato di crimini. Anche la Svezia ha annunciato di aver effettuato i primi rimpatri verso Kabul

Redazione
Germania, il ministro dell'Interno difende le espulsioni dei clandestini afgani

L'aereo diretto a Kabul. Da merkur.de

Il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maizière, ha difeso giovedì il respingimento dei clandestini afghani, rimpatriati in aereo dalla Germania dopo che le autorità del paese hanno respinto le loro richieste di asilo, spiegando che un terzo di loro si era macchiato di crimini: "La loro espulsione è stata valutata attentamente e portata a termine con correttezza e responsabilità", ha detto il ministro. L'aereo è atterrato regolarmente a Kabul, e gli occupanti sono stati accolti dal rappresentante locale per i rifugiati del Ministero, da quelli di organizzazioni non governative e da assistenti sociali.

Il volo charter era partito da Francoforte mercoledì sera ed è atterrato nella notte a Kabul. Critiche e proteste contro il rimpatrio dei richiedenti asilo erano arrivate anche dall'opposizione e da organizzazioni non governative come "Pro Asyl". Il capogruppo dei Verdi presso il Bundestag, Anton Hofreiter, ha definito quello del ministro de Maiziére "un gioco spietato". Il capo della Csu, Horst Seehofer, si è invece augurato, in un'intervista alla rete televisiva Ard, che il rimpatrio costituisca un caso unico. In Germania vivono, secondo il ministero dell'Interno federale, circa 12.500 afghani a rischio espulsione.

Oltre alla Germania, anche la Svezia ha effettuato i primi rimpatri degli afghani il 13 dicembre. De Maiziére ha osservato che già 2.300 afghani erano tornati volontariamente in patria dalla Germania quest'anno. Il Governo federale promuove il rimpatrio volontario, e ha messo a disposizione a tal fine 40 milioni di euro. Nel rimpatrio di mercoledì sono stati coinvolti solo gli Stati del Baden-Wuerttemberg, Baviera, Amburgo, Assia, Nord Reno-Westfalia e Saarland. "Si spera che in futuro partecipino anche gli altri Stati", ha detto il ministro.

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