giustizia, a volte, è fatta

Maria Giulia Sergio, detta Fatima, condannata a 9 anni per terrorismo

La corte d'Assise di Milano ha condannato anche il marito albanese, la sorella e il padre, che oggi ha ripudiato le due figlie e sta scontando la condanna ai domiciliari

Redazione
Maria Giulia Sergio, detta Fatima, condannata a 9 anni per terrorismo

Maria Giulia "Fatima" Sergio, la prima combattente italiana per l'Isis e che ora si troverebbe in Siria, è stata condannata a 9 anni di carcere dalla Corte d'Assise di Milano. Si tratta della prima condanna per un foreign fighters nel nostro Paese. La Corte d'Assise di Milano ha condannato anche il padre, Sergio Sergio, a 4 anni, e il marito, l'albanese Aldo Kobuzi, a 10 anni. Le accuse sono state emesse per terrorismo internazionale e organizzazione di viaggi a fini di terrorismo.

Nel corso della requisitoria, il PM Maurizio Romanelli, aveva sottolineato la presenza e il ruolo centrale delle donne nello Stato islamico nella vicenda di "Fatima". "Le donne - afferma il PM - hanno un ruolo essenziale per l'organizzazione dello Stato Islamico perché sono le spose dei combattenti. È meglio che un combattente arrivi nello Stato Islamico con una donna, perché questo facilita le cose e, inoltre, le mogli dei combattenti sono le madri dei futuri combattenti".

Romanelli, inoltre, ha sottolineato come sia fondamentale il loro ruolo nell'indottrinamento: "Le donne parlano alle donne e le convincono a partire. Questo quadro d'insieme è significativo e ci consente di ricostruire il primo periodo della vita dello Stato Islamico".

Dalle indagini è emerso che Maria Giulia Sergio, che ha 29 anni, e oggi si troverebbe in Siria, si convertì all'Islam nel 2008, dopo aver sposato, prima un cittadino marocchino, poi un albanese, sollecitava i propri familiari a raggiungerla in Siria. 

Dalle rilevazioni effettuate dagli inquirenti sulle chat della Sergio e su Facebook, ne esce una propaganda dura, con frasi a dir poco scioccanti: "Qui tagliamo le teste e presto lo faremo anche a Roma. La vittoria sui miscredenti da parte dello stato Islamico sarà imminente", e altri deliri del genere.

Sergio Sergio, il padre di Maria Giulia "Fatima", non vuole più saperne di lei e dell'altra figlia, Marianna, pure condannata nei mesi scorsi col rito abbreviato. Lo ha riportato il legale dell'uomo, condannato a 4 anni, ribadendo quanto già emerso nel dibattimento, e cioè che, il padre, ha troncato ogni rapporto con le due figlie. Per il difensore, Sergio Sergio, che è ancora agli arresti domiciliari, nonostante le sentenze vadano rispettate, non meritava la condanna, perché lui non aveva nessuna intenzione di andare in Siria per combattere, voleva solamente tenere unita la famiglia e, le figlie, lui, le ha sempre subite.

In una lettera dal carcere agli atti del processo, Marianna si era rivolta così al padre: "Tu ci hai sempre ingannato, hai fatto finta di essere un musulmano e ne risponderai davanti a Dio. Pentiti davanti a Dio e all'unica religione, che è l'Islam, tu che hai tradito anche la mamma". 

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