Falle nella sicurezza?

Il tunisino avrebbe dovuto essere espulso sia dall'Italia che dalla Germania, ma...

Anis Amri, ricercato per la strage al mercatino di Natale a Berlino, è sfuggito ai provvedimenti di rimpatrio da entrambi paesi, che accusano però la Tunisia

Redazione
Il tunisino avrebbe dovuto essere espulso sia dall'Italia che dalla Germania

Anis Amri. Foto ANSA

Anis Amri, il 24enne tunisino su cui pende una taglia di 100.000 euro per la strage di Berlino, è un mago del camaleontismo. Dodici nomi, tre nazionalità, una capacità diabolica di comparire e scomparire e una disponibilità di documenti falsi da far impazzire i funzionari tedeschi; è stato in carcere in Italia per 4 anni e in Germania per due giorni, è sfuggito ai provvedimenti di rimpatrio da entrambi paesi, che accusano le autorità tunisine di aver ritardato oltre i termini di legge le procedure di riconoscimento. Il dubbio sollevato da più parti è che senza le evidenti falle nella sicurezza che ne hanno impedito l'allontanamento dall'Europa, forse oggi si piangerebbero 12 morti in meno. Ora era sul punto di essere espulso dalla Germania, ammesso che le autorità fossero riuscite a rintracciarlo, ma i documenti necessari dalla Tunisia sono arrivati solo oggi: due giorni troppo tardi. Le prime tracce lo rivelano in Italia, sbarcato da solo nel febbraio 2011 dichiarandosi minorenne. Sarebbe stata la prima bugia, perché secondo i tedeschi oggi Amri di anni ne ha 24.

Già inseguito da un'accusa per rapina a mano armata, per la quale sarebbe poi stato condannato in contumacia a 5 anni secondo quanto riferiscono media tunisini. Quattro anni di prigione in Italia per danneggiamento, poi per problemi burocratici il provvedimento di espulsione dal nostro paese non è andato a buon fine. Fonti investigative italiane affermano che Amri abbia poi lasciato l'Italia per la Germania dopo che gli era stato notificato un provvedimento di allontanamento, e nel luglio del 2015 appare proprio in territorio tedesco, stabilendosi per un certo periodo nel Nordreno-Vestfalia, roccaforte dei salafiti. Risulta registrato in un centro di accoglienza a Emmerich sul Reno, vicino a Kleve, al confine con l'Olanda ma frequenta con insistenza Berlino. La Sueddeutsche Zeitung scrive che nel Nordreno-Vestfalia avrebbe stretto contatti con il gruppo dell'iracheno Abu Walaa, il "predicatore senza volto", nome di peso della scena salafita tedesca, capo di una cellula di reclutatori per l'Isis e arrestato a Hildesheim lo scorso 8 novembre.

Amri è sempre più attratto dalla capitale e dal febbraio 2016 si sposta a Berlino, nel frattempo è finito nel mirino delle autorità di sicurezza. La polizia criminale del Nordreno-Vestfalia avvia indagini nei suoi confronti, dice il ministro dell'Interno del land, poi a febbraio le passa a Berlino: viene classificato come "pericoloso". I servizi sospettano che cerchi finanziamenti per l'acquisto di armi automatiche da usare in un attentato e, da marzo a settembre, viene sorvegliato dalle autorità berlinesi. Gli inquirenti lo scoprono coinvolto in un traffico di droga in un parco della capitale, nel frattempo a giugno gli viene negato l'asilo ma ottiene un rinvio dell'espulsione perché mancano i documenti. Ufficialmente è un "tollerato", ad agosto viene trovato su un autobus nel sud della Germania con falsi documenti italiani e si fa due giorni in galera, poi viene rilasciato perché non ci sono le condizioni per il suo rimpatrio. Ha un'arte nell'apparire e soprattutto nello scomparire; ora è il ricercato numero uno in tutta Europa.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Reggio Calabria: gli immigrati? Nella tendopoli di S. Ferdinando
malgrado le proteste della figlia di padoan

Reggio Calabria: gli immigrati? Nella tendopoli di S. Ferdinando


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU