certificata la svolta nazionale

Nasce la nuova Lega. Salvini: "Orgogliosi delle nostre radici, ma guardiamo avanti"

Emerge un “movimento snello, orgoglioso delle proprie radici, ma che guarda avanti perché la sfida è globale contro la dittatura, di là non c’è democrazia”

Redazione
Nasce la nuova Lega. Salvini: "Orgogliosi delle nostre radici, ma guardiamo avanti"

Chi ieri si aspettava un congresso-funerale che certificasse, nero su bianco, la morte della vecchia Lega sostituita dal già esistente movimento parallelo “Lega Salvini Premier” è rimasto probabilmente deluso. Il nuovo statuto approvato dai delegati non tocca infatti il riferimento alla “indipendenza della Padania”, al simbolo con Alberto da Giussano, e a Umberto Bossi “presidente federale a vita”. Eppure la svolta c’è tutta, è la presa d’atto di un cambiamento già avvenuto nei fatti e prepara lo svuotamento progressivo del Carroccio vecchio stile.

Quello che esce dal voto per alzata di mano dei 500 delegati, assente la minoranza di Gianni Fava e l’ex segretario Roberto Maroni, è un “movimento snello, orgoglioso delle proprie radici, ma che guarda avanti perché la sfida è globale contro la dittatura, di là non c’è democrazia”, ha detto il segretario Matteo Salvini, arrivato al congresso con un presepe in mano, riferendosi alla Cina e all’integralismo islamico. Il punto chiave, come ha sottolineato dal palco lo stesso fondatore Bossi, è il via libera di fatto al doppio tesseramento: “È tutto lì, questo lo possiamo concedere, siamo noi che lo concediamo”, ha detto Bossi. In pratica però la strada per i congressi locali nel 2020 della nuova Lega è spianata.

Eletto segretario con le primarie del dicembre 2013, Salvini ha parlato di “sei anni entusiasmanti”, ma il successo, ha ammonito, non deve illudere e far sviluppare quella “pigrizia” e quei “personalismi” che oggi talvolta vede nel partito: “Di strada ne abbiamo fatta, ma il consenso popolare va rinnovato ogni giorno” ha continuato. La sua parola d’ordine è aprire: “Bisogna farlo con testa e intelligenza, ma bisogna aprire” perché la missione è alta e l’ambizione tanta: “Ogni tanto ho l’impressione che qualcuno non si renda conto che siamo in una guerra globale, siamo l’ultima ancora di salvezza per il popolo cristiano occidentale, l’ultimo baluardo”. "A differenza di altri non mi permetterei mai di invocare la magistratura per mettere i bastoni fra le ruote agli avversari. Io le battaglie politiche le voglio vincere facendo politica. Ma evidentemente non tutti hanno lo stesso concetto di onore. Gli lascio le poltrone, mi tengo la dignità. Sono pronto a qualsiasi processo, orgoglioso di aver fatto da Ministro quello che mi avevano chiesto gli Italiani  col loro libero e democratico VOTO!", ha scritto poi su Facebook.

Quanto ai problemi con la magistratura Salvini ha assicurato che non saranno un ostacolo: “Se qualcuno cerca di impaurirmi con la minaccia del carcere sbaglia, processateci tutti, è un processo al popolo italiano, alla sovranità nazionale” ha detto prima di invitare il congresso a una autodenuncia di massa: “Processare qualcuno che ha difeso i confini di un Paese è vergognoso, se vogliono processarmi facciano pure, porterò con me milioni di italiani in Tribunale”.

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