nuovo libro di Daniela Motzo

Trilly Bau, bassottina

Favole con protagonisti gli animali. Storie che incantano i bambini e che li accompagnano nel mondo della natura, insegnando loro a conoscere l'altro da sè, ad amarlo e rispettarlo

Stefania Genovese
Trilly Bau, bassottina

Nella foto Eva con il cagnolino Tommy

"Nell'uomo sempre si parla", diceva Merleau-Ponty; la parola, riempie il vuoto, rassicura, ci induce alla profonda conoscenza di noi stessi e del mondo. Dalla parola alla costruzione del racconto, della favola del mito, il passo è breve. Ed anche l'uomo adulto necessita di questo dialogo interiore ed esteriore; e se il nostro passato è costellato di fiabe ed epiche narrazioni divenute poi le basi della storia e retaggi delle prime società civili ed etiche, gli animali mai, in queste sottili e mnemoniche trame, sono venuti a mancare. Infatti li troviamo presenti nelle fiabe più famose per bambini a districarsi in svariate avventure, ed a divenire archetipi e simboli ora del bene, ora del male, come il lupo di Cappuccetto Rosso, come il gatto con gli stivali, come il brutto anatroccolo e tanti altri.


Eccoli pronti ad offrire nelle narrazioni educazioni morali, nonchè ad accompagnare la mente infantile verso un ordine ed una coerenza che gli consentano di affontare il mondo. Cullando e confortando i pensieri dei più piccoli, stimolandoli alla curiosità, le fiabe dunque trasmettono messaggi che travalicano il tempo e che sussurrano "vie maestre" per superare difficoltà ed affrontare angosce. Ed ivi le creature animali divengono amuleti linguistici che scacciano tremori e paure, accompagnando così la crescita esteriore ed interiore dei più piccoli. Questi specchi universali ed atemporali dei sogni, delle aspirazioni e delle avventure fantastiche, vivono nel mondo immaginario decantatato ma presto si trasformano in reali compagni fedeli che spronano ad affrontare la quotidianità, tradotta in scenario comprensibile, con modalità consapevole e responsabile. È indubbio dunque il grande valore e la grande importanza delle fiabe, siano esse proiettate in luoghi incantatati o metafisici, o semplici metamorfosi della realtà. Ed è per questo motivo che anche nell'uomo adulto permane il desiderio di immergersi nelle narrazioni, spesso come compensazioni e gratificazioni per una inaccettabile biografia personale; una fuga dal mondo ma anche una catarsi del medesimo.


Detto ciò, non sarebbe forse curioso e simpatico approcciare un libro in cui un pet, di "sua sponte" ci racconta, campeggiando da una foto che lo ritrae con i suoi occhioni dolci e languidi, le sue avventure e quelle della sua famiglia, e dei suoi amici bipedi e di quelli a quattro, e due zampe? Ciò avviene nel libro Trilly Bau Bassottina. Le mie fiabe, secondo libro di Daniela Motzo, che ancora una volta, avvalendosi della sua grande passione cinofila, presta, "per così dire" la sua penna alla bassottina di casa dal nome di fata (che lei stessa definisce poco originale). Questa cagnolina di sei anni, piccina di statura ma alquanto ferma e risoluta di carattere, diventa così la voce narrante, e con il guizzo da protagonista saggia e paziente, ci presenta le storie della sua famiglia Bau, composta da  Lillo, Ambra ed Onda suoi simili, ma anche ci parla degli incontri-scontri con altre creature, gatte, pappagallini e bipedi umani.


Narrazioni che commuovono ed intrigano ad ogni capitolo come quella de "Il Lupo cattivo e il cucciolo conteso" o quella de "Il cane nero e il vecchio"; vicende reali che si trasformano spesso in fiabe a lieto fine e che inneggiano al valore dell'amicizia intraspecifica, e che educano al rispetto ed all'amore per gli animali. Ogni capitolo è in fondo un monito a non recidere mai il profondo legame che unisce l'uomo al suo amico più fedele. La perspicace Trilly sfata pregiudizi e rievoca episodi esplicativi corredati da alcune foto che li illustrano;  frammenti di vita vissuta convertita in candide favole, che contribuiscono alla comprensione del comportamento animale (nonchè di quello umano in relazione con i pet) capaci di ammaliare i piccoli ma soprattutto il bambino che è in noi. Così in questo scorrevolissimo libro, Trilly Bau bassottina, neo scrittrice canina, ci regala una giocosa e scanzonata poetica della sua esistenza regalandoci  una lettura amena che mai si esime  dallo strapparci un sorriso come, ad esempio ne "Il cane diversamente eroico" e nel capitolo "La bassotta e il pappagallino verde".

 

Il libro di Daniela Motzo è reperibile su Amazon

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