Le "risorse" si lamentano

"Ci sono troppe croci nel cimitero": protesta dei clandestini a Lucca

Un gruppo di pachistani si rifiuta di fare qualche lavoro nel camposanto in cambio dell'accoglienza, a causa dei numerosi simboli cristiani presenti

Redazione
"Ci sono troppe croci nel cimitero": protesta dei clandestini in provincia di Lucca

Sbarco di clandestini pachistani sulle nostre coste. Foto ANSA

Non riescono proprio a sopportare tutte quelle croci, così i clandestini pachistani accolti e ospitati in una struttura a Torre del Lago (Lucca), nei giorni scorsi hanno deciso di incrociare le braccia in segno di protesta contro i troppi simboli religiosi presenti nel camposanto in cui avrebbero dovuto essere impiegati. Gli aspiranti profughi si lamentano perché nel cimitero dove lavorano ci sono croci, angeli e statue di Santi che li infastidiscono. Questi immigrati, dopo essere arrivati in Italia, avrebbero dovuto essere impiegati nei lavori di manutenzione del cimitero, ma il progetto difficilmente potrà andare in porto.

I troppi simboli cristiani presenti nel camposanto infastidiscono i clandestini, che quindi si rifiutano di effettuare quel lavoro e restano nullafacenti in attesa che qualcuno dia loro nuove mansioni meno fastidiose. L'assessore comunale competente, all'arrivo dei pachistani aveva dichiarato: "Saranno coinvolti in lavori socialmente utili, in base ad un progetto messo a punto con la Sea". Progetto che pare definitivamente fallito: se dopo un anno questi individui protestano contro i nostri simboli religioni, evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto. La tanto sbandierata integrazione pare sempre più un'utopia, a meno che questi immigrati non provino a farsi mantenere da un paese musulmano.

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