Follia islamica

Frustata davanti alla moschea perché chiacchiera con un ragazzo

Indonesia, ragazza sorpresa a parlare con un compagno di università: per la sharia è vietato, l'imam la fa punire davanti a tutti

Alessio Colzani
Frustata davanti alla moschea perché chiacchera con un ragazzo

Punizione con frustate in pubblico in Indonesia. Foto ANSA

Radicalismo islamico senza freni in Indonesia, dove una giovane ragazza è stata umiliata a colpi di frusta in piazza, davanti a tutti, punita per aver chiacchierato con un ragazzo che non era il padre, il fratello o il marito, gli unici coi quali stando alla sharia potrebbe scambiare parola. La giovane è stata vista per strada con un coetaneo, non stavano amoreggiando né avevano atteggiamenti che potessero far sospettare una relazione, me la follia religiosa musulmana non lascia scampo e vieta alle donne, considerate solo degli oggetti utili per fare figli e far divertire i mariti ma prive di qualsiasi diritto, di parlare con chi vogliono.

In questo caso, l'uomo col quale la ragazza non si è nemmeno sfiorata non era un suo parente né tanto meno suo marito, ma solo un compagno di università con cui ha osato scambiare qualche parola, contravvenendo così alle regole imposte dall'interpretazione più integralista del Corano. L'imam della moschea di Banda Aceh ha ritenuto che fosse troppo vicina al coetaneo, condannandola quindi alla punizione corporale in pubblico. Per la sharia anche solo il parlare con un maschio è considerato un atto peccaminoso e degno di una punizione esemplare così ieri mattina, nel giorno santo dell'islam, la sentenza è stata eseguita e la ragazza ha dovuto subire le frustate davanti alla moschea.

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