Ballottaggio

Presidenziali austriache: Hofer in vantaggio, Boldrini preoccupata

Al termine dello scrutinio, il candidato nazionalista è al 51,9% contro il 48,1% del verde Alexander Van der Bellen. Decisivi i voti per corrispondenza

Alessio Colzani
Presidenziali austriache: Hofer in vantaggio, Boldrini preoccupata

Alexander Van der Bellen (Verdi) a sinistra e Norbert Hofer (FPÖ) a destra. Foto ANSA

Con tutte le sezioni già scrutinate a poco più 2 ore dalla chiusura delle urne, il candidato dell'FPÖ alle presidenziali austiache, Norbert Hofer, ha conquistato poco meno del 52% delle preferenze mentre l'ecologista Alexander Van der Bellen si ferma appena sopra il 48%. A questo punto per avere il risultato finale della tornata elettorale saranno decisivi gli 800mila voti espressi per corrispondenza, che saranno scrutinati solo domani. Hofer è il candidato del partito austriaco della Libertà (FPÖ), guidato da Heinz-Christian Strache. "Nessuno deve temermi", dice l'ingegnere aeronautico 45enne, padre di quattro figli, che ha saputo capitalizzare le richieste dei ceti medio-bassi in tema di immigrazione e globalizzazione. Hofer ha già fatto sapere che in caso di elezione potrebbe ricorrere al suo potere di sciogliere le Camere se il governo "causerà grave danno", ovvero se non riuscirà a controllare l'invasione di clandestini: in questo caso si tornerebbe probabilmente alle urne e molti prevedono una avanzata del FPÖ.

Il successo di Hofer al primo turno ha già provocato un terremoto nella politica austriaca, con le dimissioni del cancelliere socialdemocratico Werner Faymann. Quello del primo turno delle presidenziali è stato in gran parte un voto alimentato dall'aumento della disoccupazione e dal rallentamento della crescita economica. L'arrivo di 90mila migranti nel 2015 ha rafforzato i timori della popolazione austriaca, che teme di essere messa da parte dalla globalizzazione. L'exploit di Hofer va anche letto come un segnale per chi pronostica un successo del Front National alle presidenziali in Francia e l'ascesa di partiti euroscettici in altri Paesi dell'Unione europea, tanto più in vista di un voto cruciale per il futuro dell'Europa come il referendum sulla Brexit il prossimo 23 giugno in Gran Bretagna. "Preoccupa l'esito di questa elezione in Austria, ci auguriamo che prevalga il buonsenso degli austriaci: chi propina muri o l'invio dell'esercito alla frontiera non fa il bene del proprio Paese e dell'Europa". Lo dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervistata da RaiNews24 a Schengen, dove si trova per un incontro con i presidenti delle Camere di altri 14 paesi europei: "Qui c'è una certa apprensione per l'esito di questa elezione" ha ribadito.

I risultati definitivi, dal sito del ministero dell'interno austriaco
I risultati definitivi, dal sito del ministero dell'interno austriaco

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