intervista alla deputata di Democratas

Isabel Barrientos: "Anche in Bolivia ci battiamo per l'autonomia fiscale"

"Siamo la seconda forza politica del Paese. Chiediamo un Patto fiscale per la ridistribuzione delle risorse"

Giacomo Perocchio - MGP
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Il Parlamento boliviano e, nel riquadro, Isabel Bustamante Barrientos

Isabel Bustamante Barrientos è una deputata nazionale in Bolivia per il Movimento Democrata Social-DEMOCRATAS. La sua funzione politica è quella di coordinare la rappresentanza politica in DEMOCRATAS come membro del Comitato Politico Nazionale del partito, formato da tutti gli eletti nei diversi livelli di governo del Paese. IlPopulista l'ha intervistata


Quali sono gli obiettivi attuali e futuri del tuo partito?
Gli attuali obiettivi dei DEMOCRATAS sono legati al fatto che il nostro Partito si è posizionato come la seconda forza politica del Paese nei suoi 3 livelli di governo, vale a dire Nazionale, Dipartimentale e Comunale. Il nostro Partito è anche riconosciuto come la prima forza politica dell'opposizione; in questo senso l'impegno principale assunto da ciascuno dei suoi membri è di essere l'alternativa per la ricostruzione del paese, oltre che un'opposizione propositiva ma allo stesso tempo fiscale.
Gli obiettivi futuri del partito sono legati allo stesso impegno di essere l'alternativa per la Bolivia; in questo senso, la frase espressa dal nostro Presidente: ‘’I DEMOCRATAS non sono nati per essere opposizione, siamo nati per governare la Bolivia.’’
Ecco perché il progetto per le elezioni del 2019 del Partito è legato alla costruzione e formazione di leader in tutto il paese e alla costituzione di basi solide del movimento in tutti i Comuni e i dipartimenti del Paese.

Quali sono i problemi più importanti per i giovani boliviani? Credi che la politica li possa risolvere?

Attualmente, ci sono molti studi a livello nazionale e nei capoluoghi dei vari Dipartimenti sul grado di disoccupazione tra i giovani e sulle limitate opportunità di accesso all'istruzione.
È anche importante sapere che esistono molti problemi secondari chesono direttamente correlati a questi problemi centrali (disoccupazione e istruzione), per esempio il costo dell’educazione, la scarsa retribuzione e la difficoltà nell’instaurare rapporti lavorativi stabili.
Chiaramente, la politica può essere un fattore fondamentale per risolvere questi problemi, vale a dire che c'è bisogno di riformulare le politiche pubbliche e stabilire piani strategici che permettano di elaborare in modo integrale questi problemi e per farlo è necessario avere la volontà politica e lasciare da parte gli interessi personali e di parte per una reale azione di coordinamento e soluzione dei problemi comuni della popolazione.


Qualcuno pensa che un giorno, neanche tanto lontano, la Bolivia con il Presidente Morales possa fare la fine del Venezuela, è una possibilità reale?

La possibilità si è presentata, ma è importante capire che le condizioni sociali, politiche ed economiche non sono le stesse; ogni Paese ha peculiarità e leggi che stabiliscono due contesti differenti.
Anche se è chiaro che sia la Bolivia sia il Venezuela, come gli altri Paesi dell'America latina, sono vittime del cosiddetto socialismo del XXI secolo e il caudillismo dei Presidenti che hanno sollevato 
questa bandiera, è anche chiaro che la Bolivia ha adottato azioni concrete per evitare che un simile ed estremo scenario si possa presentare come realtà.
Sono i Partiti Politici di opposizione così come gli attivisti e i vari movimenti civici i difensori permanente della democrazia boliviana, un esempio chiaro è stata la vittoria schiacciante del NO nell'ultimo referendum nazionale sul cambiamento della Costituzione che avrebbe reso possibile la rielezione del Presidente Morales.
Tuttavia, è sbagliato negare la possibilità che la Bolivia possa ripetere la storia del Venezuela, tenuto conto delle analogie rispetto alle politiche pubbliche e economiche attuate dai governi a trazione socialista e dall'alta dipendenza dai redditi derivanti dallo sfruttamento delle risorse naturali come gli idrocarburi che generano cicli economici altamente fluttuanti.
Proprio per questo adesso più che mai sono importanti gli ‘’attori politici’’ nel nostro Paese; come nel caso di noi DEMOCRATAS, dobbiamo essere la soluzione dei confronti dei problemi emergenti del Paese.


Il tuo Partito è federalista e a favore delle autonomie, come la Lega in Italia, cosa vorreste fare per far si che le istituzioni locali possano lavorare con più autonomia rispetto allo stato centrale?
Nel caso di noi DEMOCRATAS, l'approccio per raggiungere la piena autonomia locale è legato alla proposta di generare un Patto Fiscale, un'adeguata ridistribuzione delle risorse che consenta di rispondere in modo efficiente ai poteri assegnati agli enti locali dalla Costituzione dello Stato.


Come vedi un’alleanza tra Partiti europei e dell’America Latina? Sono due realtà differenti, ma quali punti in comune possiamo riconoscere?

Le alleanze tra Partiti dell'America latina e dell'Europa dovrebbero essere considerate come alleanze strategiche dalle quali si può imparare molto.
Ci sono molti punti comuni da toccare e sui quali confrontarsi come la trasparenza delle informazioni, la formazione della militanza, il rapporto con la militanza,l'esistenza di programmi di governo e molte altre iniziative che nutrono la vita dei Partiti e da cui entrambe le realtà sono nutrite e possono avere benefici.

Una rete internazionale tra partiti e movimenti politici giovanili di tutto il mondo può essere una buona soluzione per raggiungere importanti risultati sociali ed economici per il tuo Paese?

Tale rete può essere importante per ottenere risultati sociali in Bolivia, in quanto consentirebbe ai giovani impegnati in politica di avere un maggiore contatto con altre realtà e tramite questo si potranno trovare risposte a diversi problemi e confrontarsi sulle varie idee.
Penso che le reti di contatti possano aiutare a dare soluzioni ai grandi problemi dei diversi Paesi perché creano interessanti scambi di opinioni e informazioni che possono aiutare i giovani a utilizzare strumenti più grandi rispetto a quelli che possono trovare nel proprio Paese.
A livello economico, l'impatto che possono generare queste alleanze è, dal mio punto di vista, legato principalmente alle relazioni solide tra i Partiti ed il sostegno che possono offrire, tutto ciò dipende molto dal legame, dall'affinità e dalla volontà politica dei vari Dirigenti, oltre a che dall’influenza e dal consenso che ognuno ha nel proprio Paese.

Parliamo di politica internazionale, il Primo di Ottobre è stato fissato uno storico referendum in Catalunya. E’ già stata sottolineata la carta dell’immigrazione. Come pensi che si comporteranno i boliviani catalani? che posizione ha il tuo Partito?

Secondo i dati statistici in Catalogna la comunità boliviana rappresenta circa il 4% della popolazione di chi ha raggiunto la Spagna per ragioni economiche e lavorative, è in questo senso che il comportamento della comunità boliviana sarà legato ai miglioramenti economici che possono rappresentare le opzioni di questo referendum. In realtà DEMOCRATAS non ha ancora stabilito una posizione ufficiale di Partito a riguardo.

Cosa pensi, dal punto di vista politico e democratico, di quello che sta succedendo in Catalunya e di come si sono comportati fino ad adesso Madrid e i partiti centralisti?

Dal punto di vista democratico e politico , il referendum che si terrà in Catalogna è stato ostacolato del governo centrale che non ha trovato come fornire una soluzione al crescente scontento della popolazione catalana circa le politiche del governo di Madrid. Rajoy ritiene che chiedere una consultazione sull'autonomia catalana è stato un errore, afferma inoltre che ci sia un chiaro vuoto normativo in merito ai meccanismi per poter effettuare tale consultazione.
In realtà questo referendum fa parte, per la sua stessa natura, del diritto di tutti i popoli, riconosciuti all'interno del sistema delle Nazioni Unite, di poter decidere e scegliere per sé, il diritto di autodeterminazione dei Popoli.
Le reazioni dei Partiti centralisti spagnoli sono state diverse, ma c'è chiaramente un'esasperazione degli stati d'animo e un confronto permanente e molto acceso per quanto riguarda il voto.
È importante sottolineare che un clima di armonia dovrebbe essere ristabilito in modo democratico e ci aspettiamo che il governo centrale spagnolo e le istituzioni legislative possano essere imparziali e far si che si possa svolgere questa consultazione in modo adeguato.


Che messaggio vuoi mandare alla Lega Nord e al Movimento Giovani Padani?

È tempo che ci siano legami che uniscono i giovani in uno sforzo comune per fornire soluzioni ai problemi dei nostri paesi, ponti che permettano ai giovani di sfruttare il loro potenziale a beneficio dei loro paesi e in risposta al futuro del mondo. È giunto il momento per i partiti e i leader politici di avere un impegno effettivo per la gente e le loro esigenze. Siamo i giovani che possono ricostruire e portare avanti il futuro delle nostre nazioni.

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