Toh, i "buonisti"!

Nel Friuli della Serracchiani, sindaco del PD allontana dal comune donna velata

La donna si era presentata in sala consiliare, in occasione del Consiglio comunale dei Ragazzi, col volto coperto da un "niqab" in violazione della legge

Redazione
Nel Friuli della Serracchiani, sindaco del Pd allontana dal comune donna velata

Donna che indossa il niqab. Foto ANSA

Sarà la Procura della Repubblica di Pordenone a decidere se nel comportamento della donna di San Vito al Tagliamento (Pordenone) che ha rifiutato di farsi riconoscere, avendo il volto interamente coperto dal "niqab", si possa configurare la violazione della legge 152 del 1975, che disciplina il comportamento delle persone nei luoghi pubblici e l'obbligo di riconoscimento. Nella mattinata di giovedì 20 ottobre la Polizia locale ha completato l'istruttoria della pratica e con il supporto dei militari dell'Arma ha provveduto a informare il pm di turno.

Da quanto si è appreso, si sono vissuti momenti di grande tensione tra la donna e il sindaco, Antonio Di Bisceglie (Pd), che ha ripetutamente chiesto all'ospite della sala consiliare di rendersi riconoscibile. Il primo cittadino ha ricevuto oggi la solidarietà di numerosi compaesani e di molti colleghi della provincia di Pordenone e non solo, e ha ribadito di essere intervenuto per un "sacrosanto rispetto delle regole democratiche: era in corso il Consiglio comunale dei Ragazzi e non potevo derogare, proprio di fronte a loro, nell'applicare una norma storica che ritengo abbia una ratio estremamente condivisibile".

"Nessun intento polemico, ma - ha spiegato il primo cittadino dem - una mera applicazione della legge, perché ci trovavamo all'interno della sala consiliare, con la sacralità dei riti che vi si svolgono quando si parla di democrazia. Non ho dubbi che la signora abbia compreso le mie affermazioni perché si esprime bene in italiano. Ha deciso di non aderire alla mia gentile richiesta di mostrare il volto e io sono stato costretto a interrompere i lavori per affermare la prevalenza del diritto rispetto alle pretese del singolo. Tanto più si è accoglienti - ha concluso - quanto più si fanno rispettare le regole".

Singolare che l'episodio coinvolga proprio un sindaco di quel Partito Democratico che ha sempre accusato di islamofobia, razzismo e xenofobia tutti gli esponenti politici, in particolare quelli della Lega, che hanno chiesto più volte il rispetto della normativa vigente invocata dal primo cittadino di San Vito al Tagliamento. Ancora più singolare che l'episodio sia avvenuto in quel Friuli che è governato, ancora per poco, da quella Debora Serracchiani che del Pd pro immigrati è vicesegretario.

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