Invasione programmata

Il governo eritreo smentisce i buonisti: "Da noi i giovani non sono per niente oppressi"

Yemane Gebreab, consigliere del presidente Afewerki, alla Radiotelevisione della Svizzera Italiana: "Molti si dichiarano eritrei ma in realtà non lo sono"

Redazione
Il governo eritreo smentisce i buonisti: "Da noi i giovani non sono oppressi"

Yemane Gebreab. Da madote.com

"Gli eritrei che arrivano in Svizzera e altri Paesi, sono giovani e ben istruiti. Noi abbiamo investito molte risorse e denari su di loro. Non vogliamo che partano. È una perdita per noi". Lo ha dichiarato alla Radiotelevisione della Svizzera Italiana Yemane Gebreab, consigliere del presidente eritreo Isaias Afewerki. "Stiamo cercando di creare la condizioni perché restino in Eritrea", ha aggiunto Gebreab, che è anche direttore politico dell'unico partito presente nel Paese, il Fronte popolare per la Democrazia e la Giustizia (PFDJ). L'intervista, trasmessa martedì 20 settembre nel RadioGiornale RSI, è stata realizzata dopo un colloquio bilaterale tra Gebreab e la consigliera federale Simonetta Sommaruga al Palazzo di Vetro dell'Onu, a New York.

"Se qualcuno dei giovani arriva in Svizzera - ha detto ancora - sa che cosa deve dire per ottenere il permesso di residenza o l'asilo politico. Se dichiarano di essere lì per avere un lavoro migliore, la Svizzera non concederà il diritto di rimanere. Perciò devono dire cose negative sul Paese da cui provengono. Per ogni giovane che lascia l'Eritrea - ha proseguito - ce ne sono 20 o più che restano. Quelli che partono dal Paese sono il 5%. Quindi per il 95% ci sono le possibilità per restare. Se si guarda alla Svizzera, arrivano persone da tutto il mondo, non solo dall'Africa ma da ovunque, perché pensano che la Svizzera offra loro migliori opportunità".

Nel 2016, ha dichiarato ancora Gebreab nell'intervista alla RSI, 1.500 eritrei sono entrati ogni mese in Europa. Di questi, almeno un terzo "si dichiarano eritrei ma non lo sono: sono sudanesi, etiopi... perché c'è un trattamento speciale per gli eritrei". Quanto al mancato rispetto dei diritti umani in Eritrea, che spinge molti a fuggire e chiedere asilo in Europa, l'intervistato ha ammesso la presenza di lacune in questa materia, ma ha voluto precisare che "la gente non scappa dall'Eritrea perché ritiene che i propri diritti siano violati. "Stiamo cercando di costruire un sistema politico in Eritrea. Ci vuole tempo e noi ce lo prenderemo. Ma questo non vuol dire che i giovani siano oppressi e che se ne vadano per questo. Gli eritrei che sono in Svizzera non sono oppressi, sono lì perché cercano migliori opportunità economiche".

"Ogni estate - ha dichiarato ancora - migliaia di eritrei tornano a casa per diversi motivi: visite alla famiglia, si sposano, avviano un'attività economica o comprano una casa... Se fossero oppressi e temessero per la loro vita, non ritornerebbero nel loro Paese ogni estate". Il giornalista ha inoltre sollevato la questione della tassa che gli eritrei che giungono in Svizzera sono obbligati a pagare, denaro che finisce nelle mani del governo. "È la tassa per la ricostruzione - ha risposto Gebreab - che riguarda tutti gli eritrei che vivono all'estero. Venne introdotta nel 1992 quando l'Eritrea combatté la guerra per l'indipendenza ed era un Paese devastato.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Friburgo: rifugiato afghano stupra e uccide la figlia di un funzionario Ue
la vittima, volontaria di un centro accoglienza

Studentessa uccisa a Friburgo: era la figlia di un funzionario Ue

Trump alla Cina: "Pensate ai dazi vostri"
Il tycoon reagisce alle polemiche

Trump alla Cina: "Pensate ai dazi vostri"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU