Si sente minacciato

L'indiano accusato di tentato rapimento di una bimba di 5 anni, sporge querela

Sostiene che mentre si stava recando allo studio del suo legale, un giovane su uno scooter gli avrebbe gridato: 'Ti ammazzo', mimando l'atto di tagliargli la gola

Fabio Cantarella
L'indiano accusato di tentato rapimento di una bimba di 5 anni, sporge querela

Foto ANSA

Ram Lubhay, il cittadino indiano accusato del tentato rapimento di una bimba di 5 anni, a Scoglitti, e denunciato per tentato sequestro di persona e sottrazione di minore, è destinatario di un decreto di espulsione dall'Italia emesso dal questore di Ragusa. Il provvedimento scade oggi. L'indiano aveva già un precedente decreto di espulsione per i suoi precedenti penali: furto di rame e traffico di droga. Non avendo ottemperato al decreto, il 16 agosto, giorno del tentato sequestro, gli è stato reiterato il provvedimento. Secondo fonti investigative non è stato possibile finora assicurare un posto in un CIE al cittadino indiano, che è senza fissa dimora, e che entro oggi dovrebbe lasciare l'Italia nonostante sia accusato di tentato sequestro di persona e sottrazione di minore.

"Al di là delle polemiche politiche sull'opportunità o meno di lasciare in carcere il presunto rapitore di mia figlia, credo che il legislatore debba porsi il problema di rivedere il codice penale dopo quello è successo alla mia famiglia che ora vive ore di ansia sapendolo a piede libero". Lo dice il padre adottivo della bimba di 5 anni di Vittoria (Ragusa) che Ram Lubhay avrebbe tentato di rapire lo scorso 16 agosto sul lungomare della Lanterna di Scoglitti (Ragusa). "Mi è stato detto - aggiunge il padre - che il reato di rapimento non si sarebbe configurato perché la bimba è rimasta sotto il controllo visivo dei genitori. Ma questo è avvenuto per la nostra prontezza di riflessi e la mia immediata reazione. È stata mia moglie, dopo che io l'ho raggiunto a strappargliela dalle braccia con forza. Questa è la dinamica dei fatti e per me il rapimento della bimba si è configurato". "Non voglio entrare nel merito della decisione del magistrato - ha concluso - ma mettetevi nei panni di una famiglia".

"Il tentato rapimento della bimba di 5 anni è un episodio grave che ha causato grande preoccupazione per la famiglia e allarme sociale in città". Lo dice il sindaco di Vittoria Giovanni Moscato. "Abbiamo piena fiducia nell'operato della magistratura - aggiunge il sindaco - e riteniamo che nelle more del procedimento esistono tutte le condizioni per addivenire ad un provvedimento di espulsione amministrativa. Chiediamo agli organi competenti di agire celermente in tal senso, per riportare serenità e sicurezza nel nostro territorio. Chiediamo agli organi istituzionali di compiere tutti gli atti necessari per garantire maggiore sicurezza urbana nel nostro territorio e, al contempo stiamo intensificando i controlli di competenza della polizia locale".

Il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia è al lavoro nel suo ufficio, dopo aver interrotto le ferie, per preparare "una relazione ai vari soggetti istituzionali che ce l'hanno richiesta", spiega, sul caso del tentativo di rapimento di una bimba di 5 anni che vede indagato il cittadino indiano Ram Lubhaya, lasciato libero dal pm dopo il fermo operato dai carabinieri. Il ministro della Giustizia ieri aveva incaricato gli ispettori di indagare sulla gestione della vicenda da parte dei pm. "Bisogna articolarla con una serie di risposte -aggiunge il procuratore - e spero di inviarla entro domani". Al momento in procura gli ispettori non sono ancora arrivati.

Il vicequestore vicario di Ragusa Nicola Spampinato ha firmato oggi la richiesta di trasferimento in un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE), dopo aver avuto il nullaosta dell'autorità giudiziaria, del cittadino indiano Ram Lubhaya di 43 anni, denunciato per il tentativo di rapimento di una bimba di 5 anni di Vittoria. L'indiano infatti era destinatario di un decreto di espulsione che sarebbe scaduto proprio oggi. Il trattenimento nei Cie viene disposto dal questore per 30 giorni e sino ad un massimo di proroga di 18 mesi quando non è possibile eseguire con immediatezza l'espulsione del cittadino straniero. "Abbiamo formalizzato la richiesta di immissione in uno di questi centri - dice il questore di Ragusa, Giuseppe Gammino - ed ora aspettiamo di conoscere qual è la struttura che ci indicherà il ministero. Sarà comunque un giudice a valutare se disporre il trasferimento".

Ram Lubhaya, il cittadino indiano di 43 anni, accusato del tentato rapimento di una bimba di 5 anni, ha sporto oggi nei locali del commissariato di Polizia di Vittoria una denuncia contro ignoti per minacce. Nella sua denuncia l'uomo ha verbalizzato che mentre si trovava alla fermata del capolinea dei pullman di Scoglitti per recarsi nello studio del suo legale di fiducia, un giovane alla guida di uno scooter gli ha gridato: 'Ti ammazzo', mimando col gesto di due dita l'atto di tagliargli la gola.

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