Terminata la fuga

"Allah Akbar": sparatoria a Sesto, ucciso dalla polizia l'attentatore di Berlino

Fermato per un controllo intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti. Un poliziotto in prova, con nove mesi di servizio, ha risposto al fuoco

Redazione
"Allah Akbar": sparatoria a Sesto, ucciso dalla polizia attentatore di Berlino

Anis Amri. Foto ANSA

L'uomo morto nel conflitto a fuoco con la Polizia durante un normale controllo in Piazza I Maggio a Sesto S. Giovanni, è Anis Amri, l'attentatore di Berlino. 15 minuti dopo le 3 di notte, ha estratto una pistola e sparato agli agenti urlando "Allah Akbar". Un poliziotto in prova, con 9 mesi di servizio, lo ha ucciso. L'agente è stato ferito alla spalla da un colpo di calibro 22. Si conclude proprio in Italia, dunque, la caccia all'uomo responsabile del terribile attentato del mercatino natalizio di Berlino quando un camion è piombato sulla folla in piazza Breitscheidplatz uccidendo 12 persone e ferendone oltre 40. I suoi documenti sono stati ritrovati nel Tir con cui è stato compiuto l'attentato e sul camion sono state anche individuate le sue impronte; era appena arrivato dalla Francia: nel suo zaino c'era il biglietto del treno.

Amri aveva parlato con i suo parenti due settimane fa. Lo ha detto suo fratello, Walid al quotidiano Bild. Tra i due i contatti erano esclusivamente via Facebook da quando nel 2011 l'uomo aveva lasciato la Tunisia per arrivare Italia. In seguito si era spostato in Germania nel 2015. Il fratello Walid ha riferito che l'uomo in questi anni non ha aiutato finanziariamente i suoi parenti in Tunisia e che la famiglia non ha mai avuto contatti con l'Isis. Amri era stato trattenuto in carcere quando era in Italia, finito nei guai per un incendio al centro di accoglienza di Lampedusa. L'identificazione dell'uomo ucciso a Sesto San Giovanni come Amis Amri, il killer di Berlino, è arrivata sia dai tratti somatici sia dalla comparazione delle impronte.

Entrato in Italia da Chambery, in Savoia, da lì ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno al'una di notte. Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto San Giovanni dove ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante la sparatoria, lo hanno ucciso. Gli investigatori tedeschi sono in contatto con le autorità italiane; resta da capire cosa ci facesse a Sesto e se ci possano essere nella zona dei complici sui quali il tunisino pensava di poter fare affidamento per nascondersi o programmare altri attacchi. Cristian Movio, l'agente ferito nella sparatoria, non è in pericolo di vita.

"Ucciso stanotte vicino a Milano il killer di Berlino. Sono fiero delle nostre Forze dell'Ordine, sono preoccupato perché i terroristi spesso scelgono l'Italia come punto di partenza e di arrivo: l'infame assassino passeggiava tranquillo per strada. Intanto arresti di presunti terroristi in Germania e Australia. Ah già, ma è solo un caso, l'Islam è una religione di pace...": così ha commentato Matteo Salvini, con un post sulla sua pagina Facebook.

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