altra tegola in casa pd

Nuova accusa per il sindaco piddino di Campobello: crociera in cambio di assessorato

Il sindaco del comune trapanese sciolto per infiltrazioni mafiose ha già precedenti per assegni a vuoto, fur­to, frode erariale; da ultimo era stato rinviato a giu­dizio per estorsione assieme a due consi­glieri comunali

Redazione
Nuova accusa per il sindaco piddino di Campobello: crocera in cambio di assessorato

Denaro per una crociera in cambio di un assessorato. Questa l'accusa mossa all'ex sindaco di Campobello di Mazara (Tp), Ciro Caravà, e all'ex assessore del centro belicino Vincenzo Giardina. Entrambi sono stati rinviati a giudizio per corruzione dal gup di Marsala Francesco Parrinello, nell'ambito di un procedimento che vede imputate altre otto persone tra dirigenti comunali e imprenditori, accusate a vario titolo di turbativa d'asta, falso ideologico, abuso d'ufficio e ricettazione.


Secondo l'accusa, nel luglio 2011 l'allora sindaco Caravà, dopo la sua rielezione, nel corso delle consultazioni per comporre la nuova giunta municipale, avrebbe accettato l'offerta di denaro da parte di Giardina, per una crociera da fare con la sua famiglia; in cambio avrebbe chiesto un posto in giunta, che gli fu assegnato. La prima udienza del processo si terrà davanti il Tribunale di Marsala il prossimo 8 febbraio.


Caravà era già stato condannato l'anno scorso dalla Corte d’appello di Palermo a 9 anni per concorso in associazione mafiosa. Accusa dalla quale l’ex primo cittadino era stato assolto in primo grado, il 6 febbraio 2014, dal Tribunale di Marsala (collegio presieduto da Gioacchino Natoli). Caravà, 56 anni, arrestato il 16 dicembre 2011, era alla guida di una giunta di centrosinistra.


Il Comune venne stato sciolto per infiltrazioni mafiose il 27 luglio 2012. Secondo quanto riportato a suo tempo dal Mattino di Sicilia, Caravà "andava in giro proclamando l’antima­fia e la legalità; inaugurava il riuso di beni confiscati, nel frattempo si scusava con i boss e questi commentavano come lui recitasse molto bene la parte. Figlio e nipote di mafio­si, tutti e due, padre e zio, sono stati am­mazzati, politicamente Caravà ha fre­quentato quasi tutti i partiti, cominciando dal Pci, passando per Forza Italia o per il movimento dell’ex segretario cislino D’Antoni, in ultimo era approdato al PD ed era stato ricandidato dal PD sebbene sul suo conto i sussurri erano diventati vere e proprie urla".


Innumerevoli i precedenti penali: per assegni a vuoto, esercizio pubblico senza licenza dell’autorità, fur­to, frode dell’imposta erariale sul consu­mo del gas ed energia elettrica, violazio­ne delle disposizioni concernenti le im­poste di consumo del gas e dell’energia elettrica; da ultimo era stato rinviato a giu­dizio per estorsione assieme a due consi­glieri comunali.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Roma, aggredisce i passanti con una mannaia e rischia il linciaggio
chiedeva soldi davanti al centro commerciale di guidonia

Roma, aggredisce i passanti con una mannaia e rischia il linciaggio

Giggino, il (quasi) fallito, ha 60 giorni per trovare 2 miliardi
Il rammarico di Padoan: gli italiani non crepano più
i nostri anziani trattati come parassiti

Il rammarico di Padoan: gli italiani non crepano più

Giggino, il (quasi) fallito, ha 60 giorni per trovare 2 miliardi


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU