"non rispetta la vera dignità umana"

Biotestamento, critico il cardinal Bagnasco: "Testo con gravissime lacune"

"Mangiare e bere non sono più considerate funzioni vitali essenziali per chiunque ma come terapie e pertanto possono essere sospese, eliminate"

Redazione
Biotestamento, critico il cardinal Bagnasco: "Testo con gravissime lacune"

"Sul testamento biologico basta leggere il testo per accorgersi di gravissime lacune" e che l'impianto generale "non rispetta la vera dignità umana e la più realistica qualità della vita". Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, venerdì a Genova. Parlando di nutrizione e idratazione artificiale, "mangiare e bere", ha detto "non sono più considerate funzioni vitali essenziali per chiunque ma come terapie e pertanto possono essere sospese, eliminate".


Dall'altra parte", ha proseguito, "non mi è chiaro il rapporto, l'alleanza medico-paziente". Infatti, "come è sempre stato auspicabile il medico all'interno del rapporto fiduciario con il paziente, in scienza e coscienza può avere libertà di giudizio nelle situazioni concrete, senza essere considerato in una funzione puramente notarile".


Per Bagnasco, inoltre, "non è per nulla chiaro, nonostante un inserimento all'ultimo momento nel testo approvato, se sia garantito il diritto fondamentale all'obiezione di coscienza da parte dei medici e del personale sanitario coinvolto". A suo avviso, infatti, "è stato inserito un articolo, senza però usare la parola 'obiezione di coscienza' attraverso una locuzione molto ambigua che può essere interpretata in modi opposti". "La vera qualità della vita", ha concluso, "non sono efficienza o assoluta autonomia ma vivere dentro relazioni virtuose con gli altri".

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