FRAME E MACCHINA DEL FANGO

francesco Puce
FRAME  E  MACCHINA DEL FANGO
Sono trascorsi poco più di venti giorni dall’ insediamento del Governo Conte che vede una nuova forma programmatica: il Contratto del Governo .Così cercato e voluto, quest’ultimo detta le linee guida della legislatura. L’accordo è stato sottoposto a votazione da parte dei due partiti-attore del nuovo governo; da un lato una votazione online, dall’altro un referendum popolare rivolto ai militanti, simpatizzanti e a chi trova nella nuova Lega un policy maker pragmatico con un modus operandi lontano dalla superata dicotomia destra e sinistra ma ancor di più libero dai dogmi politici ormai desueti. Sin dall’inizio del nuovo mandato ho notato come l’opposizione ( sia elitaria quindi sovrannazionale (UE) ,quanto politica quindi nazionale) abbia messo in moto la macchina del fango tramite nuovi mezzi di dissuasione spiccioli , meschini e non sempre captabili. Ii vecchi “salvatori della Patria”, dimenticando il loro precedente servizio, abbiano sin da subito scaricato il peso della sconfitta nell’oblio e stanno riducendo l'opposizione alle più gretta contestazione intellettuale(si fa per dire). Giocando sul senso di colpa di fronte alla non accoglienza,cercano di far prevalere le emozioni negative sulla razionalità che è l’elemento essenziale per un buon Governo;ancora dall’alto dei risibili risultati gridano al Nazismo e al razismo. Circa il nazismo una lettura culturale può dimostrare una contraddizione de facto; Goebbels nonché ministro della propaganda ordinò il rogo di tutto ciò che poteva essere compromettente e che avrebbe potuto minacciare il consenso dei tedeschi. Comparando i due segmenti storici è palese che le accuse potrebbero essere invertite (ma è ben non farlo per onestà e dignità). Gli stessi che hanno governato sino al 4 Marzo sorvolano sul fatto che chiedere flessibilità in cambio di disponibilità all’ accoglienza senza informare il popolo è dispotico, millantare crescita economica in cambio di chissà quale compressione dei diritti del lavoratore è dittatoriale, ampliare i diritti civili e comprimere i sociali è da regime . Il modo di operare dei precedenti Governi allora da Monti a Gentiloni è l’universale esempio della dittatura, certo non quella dal manganello facile ma quella dal sorriso rassicurante; lo stesso che ci ha condotto ad essere lo zerbino della porta d’ingresso dei palazzi europei. Questa opposizione ancora è nulla senza l’aiuto dei media classici tv e giornali, che peggio dei primi,privi di ogni raziocinio umano incrementano l’odio verso il nuovo Governo cavando la possibilità a tutti i cittadini di pensare liberamente e maniera diversa. La critica leale deve rimanere la base per una buona opposizione; costruttiva e democratica. Oggi viene sostituita dai deliri di buonismo inconcepibili che ledono non solo la sfera personale dei ministri in qualità di soggetti ma sviliscono le stesse istituzioni. Questo agire sregolato mira all’integrità dello Stato in quanto organo centrale e declassa il cittadino a bestia da pascolo da indottrinare. Capendo l’attitudine delle opposizioni a definire Paese ciò che in realtà è una Nazione, a disintegrare l’ Italia in ogni suo aspetto, a concedere al Macron di turno di entrare nei nostri confini, chiederei loro di rispettare almeno il ruolo che ricoprono. Supplicherei ancora di rispettare la cultura, la tradizione e la bandiera poiché nessuna partito , nessun programma, nessuna democrazia potrà mai esistere se non parte dall’ amore viscerale verso il proprio territorio. Volendo capire la macchina del fango, bisogna capire che al centro c’è un “frame” grazie al quale il pensiero umano e le coscienze umane vengono indirizzate all’unisono ,o meglio manipolate da determinati soggetti. Il frame altro non è che un insieme di concetti resi in forma scritta o figurativa divulgati nelle forme a noi più vicine ( tv giornali e social) in grado di toccare nel profondo ogni singolo cittadino; è una arma manipolatrice devastante che fonde la politica con la psicologia di massa.Tali cornici ormai insite nel nostro modo di pensare hanno conseguenze nelle valutazioni e nel modo di pensare, agire e votare. L’esempio classico? Ci hanno condotto a provare pena verso gli immigrati e quasi indifferenza verso gli italiani in serie difficoltà economiche o verso i ragazzi italiani che scappano all’estero (due pesi,due misure). Altro esempio: " la Germania è rigore e il buon governo, l’Italia ha bisogno di essere bacchettata e di fare i compiti a casa". Sono dei tarli insiti in ognuno di noi e si possono scacciare solo con la cultura e l’informazione. Oggi trovo di fondamentale importanza informarsi, condividere la conoscenza e ricercarla minuziosamente e in maniere capillare perché il consenso e il dissenso senza democrazia non hanno ne fine ne ragion d’essere. Ora tornando al Governo ci tengo a ribadire che qualsiasi etichetta ,qualsiasi frame che il Mainstream (l’informazione maggioritaria) voglia costruire sarà superata in prima istanza dalla bellezza del risultato ottenuto, in seconda istanza dalla necessità di ridare dignità al popolo italiano e in fine dalle continue vittorie che il Governo con la Lega porterà a casa.

73020 Botrugno LE, Italia

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