se ne va il presidente anti-jihad

Presidenziali in Mauritania, Ghazouani si proclama vincitore

Mohamed Ould Abdel Aziz - un generale assurto al potere nel 2008 in seguito ad un colpo di Stato - lascia la mano dopo dieci anni

Redazione
Presidenziali in Mauritania, Ghazouani si proclama vincitore

Il candidato Mohamed Ould Ghazouani, dato come favorito nelle presidenziali di ieri in Mauritania, si è proclamato vincitore. I media lo confermano con percentuali che superano il 50% ma manca ancora l'annuncio ufficiale della Commissione elettorale nazionale indipendente. Ghazouani, un ex ministro della Difesa, ha dichiarato a un gruppo di sostenitori che l'80% dei voti era già stato conteggiato e che la sua vittoria era cosi' chiara che un secondo turno non sarebbe stato necessario. Si tratta di una transizione importante per lo Stato dell'Africa occidentale: è la prima volta che un capo dello Stato completa il proprio mandato e passa il potere ad un successore democraticamente eletto.

Il presidente Mohamed Ould Abdel Aziz - un generale assurto al potere nel 2008 in seguito ad un colpo di Stato - lascia la mano dopo dieci anni essendosi assicurato una notevole popolarità grazie ad una stabilità precedentemente ignota nel Paese. Eletto nel 2009 e rieletto nel 2014 in un voto boicottato dalle principali forze dell'opposizione, Abdel Aziz negli anni ha riformato l'esercito, debellato i jihadisti e promosso lo sviluppo delle regioni più remote del grande Stato sahariano.

Ghazouani, 62 anni, un ex generale già a capo dei servizi segreti interni del Paese nonché dal 2008 fino all'anno scorso capo dello staff proprio di Abdel Aziz, di cui infatti gode del pieno sostegno. La campagna di Ghazouani si e' concentrata su tre slogan: "continuità, solidarietà e sicurezza", come lui stesso ha ribadito al suo ultimo comizio, giovedì scorso, di fronte ad almeno 10mila persone, tra cui molti giovani. "Ci sono solo due scelte: tornare indietro, verso l'estremismo e l'instabilità, o verso il vostro candidato, che continuerà a costruire a costruire un Paese sviluppato e stabile". Il principale avversario di Ghazouani era Sidi Mohamed Ould Boubacar, anche lui 62 anni, primo ministro tra il 1992 e il 1996 nonché a capo di un governo di transizione tra il 2005 e il 2007, e che sperava di conquistare abbastanza voti da arrivare ad un ballottaggio. 

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