Operazione della Polizia

Palermo, chiedevano il pizzo gli immigrati di Ballarò

Estorsione, rapina e tentato omicidio con l'aggravante del metodo mafioso. Nel mirino la comunità di extracomunitari, in particolare quella originaria del Bangladesh

Marco Dozio
Palermo, chiedevano il pizzo gli immigrati di Ballarò

Sgominata un’organizzazione che chiedeva il pizzo anche agli immigrati. Nel quartiere Ballarò di Palermo. L’operazione “Maqueda” della Polizia di Stato ha portato all’esecuzione di 10 provvedimenti di fermo disposti dalla Dda della Procura nei confronti di un’organizzazione che teneva in scacco il quartiere palermitano. L’accusa comprende decine di reati aggravati dal metodo mafioso e dalla discriminazione razziale: tentato omicidio, incendio, rapina, estorsione, violenza privata e lesioni personali. Si tratta di persone che gli inquirenti ritengono vicine alle famiglie mafiose del centro di Palermo. Le vittime sono in gran parte extracomunitari, originari prevalentemente del Bangladesh. L’impulso alle indagini è arrivato in seguito all’arresto di Emanuele Rubino, 28 anni, accusato del tentato omicidio di un 22enne gambiano ferito alla testa con un colpo di pistola. L’episodio aveva innescato la rivolta della comunità di immigrati del centro storico.

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