un motivo in più per votare no

Renzi boccia la Zona Franca lombarda. Schiaffo voluto alle aziende

Un gesto di sprezzo evidente di un Governo che mentre cerca di comprarsi simpatia in tutta Italia promettendo sussidi, lavori, infrastrutture

Max Ferrari
Renzi boccia la Zona Franca lombarda. Schiaffo voluto alle aziende

Le zone di confine della Lombardia? Che crepino! Se l'astio del governo nei confronti delle nostre zone di confine non fosse ancora chiaro, la bocciatura della Zona Economica Speciale proposta dalla Lega Nord ne è l'ennesima e plateale conferma. Una vera sfida anzi, un gesto di sprezzo evidente di un Governo che mentre cerca di comprarsi simpatia in tutta Italia promettendo sussidi, lavori, infrastrutture, qui in Lombardia mostra il muso duro e boccia senza pietà l'unica idea che potrebbe ridare ossigeno a zone ormai veramente depresse vista  l'impossibilità di competere con la Svizzera a causa delle assurde tasse romane.


Da anni nelle zone di confine si favoleggia della Zona Franca e in un recente passato a Varese si sono fatte anche liste elettorali intitolate a tale progetto, ma ora quella che anni fa era una bella idea è diventata una improrogabile esigenza che i deputati leghisti, a partire da Paolo Grimoldi, Nicola Molteni e Guido Guidesi hanno messo a puntinoin un emendamento di legge al parlamento. Emendamento che peraltro recepiva la proposta di legge al Parlamento approvata nel 2015 non al bar o in una sezione di partito ma dal Consiglio regionale della Lombardia. Risultato? Il tutto è stato bocciato in commissione dalla maggioranza e non e' stato ammesso nella Manovra economica. “Ancora una volta", dicono i leghisti", il PD a Roma ha voltato le spalle ai bisogni dei cittadini e delle imprese lombarde".

Certo fa impressione vedere tutta la squadra del premier spesso in visita a Varese in cerca di voti e di aziende d'eccellenza dove andare a pavoneggiarsi e poi constatare tutto il menefreghismo e l'insensibilità verso i bisogni primari di quelle aziende.

Grande la delusione anche del governatore Roberto Maroni che sui social ha scritto: "Un altro buon motivo per dire No al centralismo romano e sì all'autonomia speciale per la Lombardia".

Eh sì, perchè se al referendum prevalesse Renzi, non solo le zone di confine non avranno nessuna futura speranza in termini di zona franca e sgravi fiscali, ma, come ha spiegato l'assessore Brianza a Lugano, anche quei rapporti che tra mille ostacoli oggi coltiviamo in prima persona ci saranno sottratti e per parlare con Lugano avremo bisogno di passare per i funzionari romani. Sarebbe il caos totale. Un caos cui dire NO!

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