Make Holland Great Again

Wilders, processo boomerang. Lui ribatte: "In Olanda dittatura turca"

Tantissimi olandesi, anche non suoi elettori, hanno ritenuto folle mettere a rischio la libertà di pensiero e il giudice, in maniera pilatesca, ha pensato di chiudere il tutto con 5.000 euro di multa

Max Ferrari
Wilders, processo boomerang. Lui ribatte: "In Olanda dittatura turca"

Foto ANSA

Perseguitato ma non domato! Come immaginavamo, per il leader populista olandese Geert Wilders, la pubblica accusa ha chiesto una condanna per “incitamento all’odio razziale” per aver osato chiedere ai suoi elettori se volessero più o meno marocchini in Olanda. Il processo liberticida però si è rivelato un boomerang per la sinistra perché tantissimi olandesi, anche non elettori di Wilders, hanno ritenuto folle mettere a rischio la libertà di pensiero e il giudice, in maniera pilatesca, ha pensato di chiudere il tutto con 5.000 euro di multa.


Per nulla intimorito, Wilders, ormai calato nei panni del premier dell’Olanda profonda, ha registrato un nuovo messaggio alla nazione denunciando una deriva turca della democrazia olandese e ribadendo il proprio impegno contro l’islamizzazione. Un pazzo marginale? Non pare proprio visto che tutti i sondaggi danno il suo partito in testa con oltre il 30% e che anche il Wall Street Journal lo descrive come colui che a marzo, al governo o meno, potrebbe portare l’Olanda fuori dalla UE realizzando il suo progetto denominato NEXIT. E siccome le elezioni sono vicine la sinistra fa di tutto per trovare appigli, fossero anche le multe, per renderlo non candidabile.


Ma Geert, sostenitore della prima ora di Trump, non molla e sostenuto dal motto "Make Holland Great Again" si rivolge al suo popolo dice:“Ho appena sentito la sentenza penale richiesto dal pubblico ministero: una sanzione di 5.000 euro. Parlare di uno dei più grandi problemi del nostro paese - il problema con i marocchini - è ora punibile, secondo l'elite. È chiaro che stiamo lentamente ma inesorabilmente perdendo la nostra libertà di parola. Anche fare una domanda non è più consentito. Anche se milioni di persone sono d'accordo. È una follia. Il solo scopo è di arrestarmi. Mentre in altri paesi le persone scacciano dal potere le elite, qui la casta vuole mettere a tacere un leader dell'opposizione. L'Olanda sta correndo il rischio di diventare una dittatura. È sempre più simile alla Turchia. Le differenze tra i Paesi Bassi e la Turchia sono sempre più piccole. L'opposizione viene messa a tacere.


Sono stato eletto da quasi un milione di persone. Tale numero sarà ancora più alto il 15 marzo del prossimo anno. Ed è mio dovere parlare dei problemi, anche quando l'elite politicamente corretta guidata dal primo ministro Rutte preferisce non parlarne. Perché guardare altrove e rimanere in silenzio non è un'opzione. Devo dire le cose come stanno. Qual è l'utilità di politici vigliacchi che non hanno il coraggio di dire la verità? Che tacciono sui problemi nel nostro paese? Nessuna! Mettere la testa sotto la sabbia è vigliaccheria.


E se si deve tacere sui problemi, perché fare una domanda è diventato punibile, i problemi diventeranno più grandi e l'Olanda sarà una dittatura di politici paurosi e codardi. Non potrò mai accettarlo. Continuerò a lottare per un paese libero e sicuro. È per questo che i terroristi islamici cercano di uccidermi da 12 anni. Oggi, questi terroristi gioiscono. Wilders sta per essere punito. Il pubblico ministero, di fatto si è alleato a loro, ma nessun pubblico ministero in abito nero e nessun primo ministro vile mi metterà in ginocchio! Possono fare quello che vogliono, questo mi renderà più forte e motivato. E voi che mi ascoltate mi potete sostenere continuando a lottare con me per la conservazione della libertà d'espressione e per il mantenimento di un paese sicuro e libero. Il nostro Paese”.

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