audacia in politica

Iannone: "La Destra ha bisogno di tempo"

Il noto editorialista segnala la necessità di una pausa di riflessione. E di Renzi ci racconta: “Se il Referendum è su di lui, voto No”

Andrea Lorusso
Iannone: La destra ha bisogno di tempo

Foto casertaweb.it

Luigi Iannone, giornalista pubblicista. Tra le sue collaborazioni negli anni troviamo Il Giornale, Barbadillo, L’Indipendente, Il Roma, Il Borghese, ecc. Laureatosi nel 1995 a Napoli con una tesi sul sindacalismo cattolico, è un opinionista attivo sul fronte politico. Raggiunto per una chiacchierata sul panorama autunnale dell’agone mediatico, ecco quel che ci racconta.

Luigi, partiamo da Roma. Il Sindaco Raggi è vittima di stress mediatico o si è avvitata su sé stessa? Ma soprattutto, le Olimpiadi erano da fare?
Entrambe le cose. Bisogna darle un minimo di tempo e poi i cittadini romani potranno rendersi conto del suo operato. Certo, l'inizio non è dei migliori. Ho l'impressione che l'errore fondamentale sia stato non formare già da tempo una squadra di assessori qualificata e di riconosciuta esperienza. Danno l’impressione di essere dei marziani. Ma siamo all’inizio e non me la sento di condannarli sin da ora. Sulle Olimpiadi parlano le elezioni. I cittadini romani hanno votato i Cinque Stelle sapendo che fossero contrari. Quindi, normale espressione di sovranità popolare.

Atreju. Sei stato critico sul tuo blog, per la decisione di saltare la festa di Fratelli d’Italia causa gravidanza. Il fiocco rosa in casa Meloni in un Paese che cerca il “fertility day”, non è gradito?
Le ho fatto gli auguri per Ginevra. E il mio articolo è stato scritto solo dopo la nascita della bambina. Prima non lo avrei mai fatto. Riconosco alla Meloni passione e testardaggine, doti indispensabili per un leader politico. E quindi sono certo si renderà conto per tempo che in Fratelli d'Italia vi sono spesso talune deleterie logiche derivate da Alleanza nazionale. Ma l’articolo era rivolto al movimento giovanile, non a lei. Non mi aspetto che i giovani vadano contro il partito ma nemmeno che abbiano linguaggio, temi, strategie identiche a quelle dei ‘grandi’. Una festa non può non farsi perché la leader è incinta! Devono essere ‘anarchici’ per quanto possa consentirlo l’appartenenza ad una formazione politica. Ma devono provarci. Sganciarsi dalle logiche partitiche ed avere più fantasia. Devono essere irrequieti.

La Prima Repubblica è finita in manette. La Seconda in soubrette, e la terza? C’è una classe dirigente da cui ripartire a destra?
Sulla classe dirigente mi asterrei dal giudizio. Non la vedo e quindi non dovrebbe esserci. Se poi c’è, vuol dire che la mia vista sta peggiorando di brutto. Tuttavia, anche se vi fosse, sarei interessato alle soluzioni e ai programmi a lunga gittata. Il terzo millennio si è aperto con la più grave crisi della storia. Oramai vecchi slogan e frasi urlate nei talk-show non incantano più nessuno, tantomeno incantano il sottoscritto. E talune parole d’ordine della destra e della sinistra fanno oramai tenerezza. Bisogna ricostruire, e per ricostruire serve tempo. Ha ragione Pietrangelo Buttafuoco. Per cinque o sei anni, la destra rimanga fuori dalle competizioni elettorali. Per ripartire, bisogna prosciugare del tutto alcuni stagni putridi.

Parisi si azzuffa con Razzi, e tutti i peones berlusconiani chiedono a Silvio di non essere rottamati. Mentre a Pontida un energico Matteo Salvini sentenzia: “Mai più schiavi di nessuno.” Da campano, come giudichi il progetto Sud del Carroccio?
Bisogna essere chiari. Inutile girarci intorno. È andato male. E ho l'impressione che Salvini l'abbia capito perché è politico navigato. Lo ha compreso anche se non può dirlo apertamente. Ed infatti sta iniziando a prospettare, seppur fumosamente, l’avvio di una nuova fase, forse una Lega diversa da quella vista sinora e ancor più diversa da quella degli inizi. Ma dovrà scontrarsi con i suoi. Se la sua intenzione è però quella di fare un grande rassemblement in cui possano far parte movimenti, associazioni, partiti cosiddetti ‘sovranisti’, potrebbe avere uno spazio politico-elettorale enorme che per ora si è rifugiato nell’astensionismo e nei Cinque Stelle.

Referendum Costituzionale, al di là della partita pro e contro Renzi, come ti sembra l’impianto della legge? Perfino gli USA elogiano il Premier italiano affinché si possa avere una Nazione più “agile e veloce.” È così obsoleta la nostra Carta?
Renzi ha posto la battaglia sul piano personale. Ed io seguo alla lettera la sua indicazione. Se il referendum è su di lui, io voto No. Ora però, al netto della facile ironia, la Carta costituzionale va assolutamente rivista in molte parti ma io sono da sempre per una Assemblea Costituente. Nei ‘pastrocchi’ tra i vari partiti ci credo poco, ed i fatti sono lì a dimostrarlo.
Per ciò che concerne gli Usa, non mi scandalizzo più di tanto. Qualche mese fa c’era già stata la pronunzia del Presidente della Confindustria e sono certo che fino al voto ne vedremo (e sentiremo) ancora tanti esprimersi a favore. Ma per chi conosce le ‘cose’ italiane queste adesioni rientrano nella norma.

Per finire, dacci un consiglio gastronomico. La mozzarella di bufala è  più buona col metodo casertano o salernitano?
I consigli li do sempre sbagliati. Vi faccio sbagliare da soli.

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