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Zaia: "L'Autonomia? Una pagina di storia scritta dalla Lega"

"Il Veneto è una terra fortemente identitaria. Basti pensare che sette persone su dieci parlano e pensano in veneto"

Alfredo Lissoni
Zaia: "L'Autonomia? Una pagina di storia scritta dalla Lega"

Foto ANSA

Con la nomina della leghista Erika Stefani al Ministero degli Affari Regionali e delle Autonomie la musica è cambiata?
La Lega è la materiale artefice di questa pagina di storia che riguarda l'autonomia. Ma del resto non poteva che essere così; una volta ci davano dei razzisti perché parlavamo di federalismo; poi son diventati tutti federalisti. Adesso portiamo ancora più avanti la partita perché siamo nella fase operativa: si parte dalla fase concettuale e ideologica a quella operativa che è la modifica della legge in chiave autonomista.


Al referendum consultivo sull'autonomia del 22 ottobre 2017, in Lombardia e Veneto, quest'ultima regione ha avuto percentuali bulgare. Già alle ore 19 il Veneto aveva raggiunto il quorum necessario perché la consultazione regionale avesse valore...

Il Veneto, senza nulla togliere a nessuno, è una terra fortemente identitaria. Basti pensare che sette persone su dieci in Veneto parlano e pensano in veneto, a prescindere dall'estrazione sociale; dall'altra voglio ricordare che il Veneto negli ultimi venticinque anni ha approvato tre volte questo referendum, che per due volte è stato bocciato dalla Corte Costituzione e che la terza volta è passato. Il che significa anni e anni, due decenni, di allenamento al referendum.


E quale è la percezione dei veneti, al riguardo?

Qui la questione è sentita. La gente ti ferma per strada e ti chiede dell'autonomia, non ti chiede d'altro. Poi c'è la storia della Repubblica Veneta: millecento anni di repubblica pesano nella vita della nostra comunità.


Quali sono le vostre aspettative?

Confidiamo tutti nel fatto che sono a statuto speciale regioni come il Trentino ed il Friuli Venezia Giulia. La composizione geopolitica di questa parte d'Italia è particolare.


Al Governo avete chiesto di gestire tutte le competenze un tempo in capo allo Stato, mentre la Lombardia si è accontentata di una quindicina...
Abbiamo chiesto tutte e ventitré le competenze. Abbiamo preso un impegno preciso con i cittadini e non possiamo apportare varianti sul tema. Se il Governo ci dice che non son ventitré forse non c'è spazio per la chiusura delle trattative.


Parliamo di immigrazione. Secondo Frontex nell'agosto 2018, da quando cioè Salvini è al Governo, gli sbarchi sono calati del 62%. Questo vuol dire che la “cura Salvini” funziona?

Sì, perché ci voleva Matteo, che ha dimostrato di essere coerente fino in fondo. Cento altri al suo posto, arrivati al Ministero degli Interni, avrebbero cominciato a dire: “C'è la legge, ci vuol tempo, vedremo”. Invece il grande spartiacque, è proprio il caso di dirlo, lo abbiamo avuto con la nave Aquarius. Si è capito subito dal piglio sulla nave Aquarius che la musica era cambiata. Frontex anziché fare analisi dovrebbe dire all'Europa che si vergogni, dovrebbe ricordare all'Europa di essersi defilata in questi anni...

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