"Meloni? Finché c'è una crescita interna alla coalizione è positivo"

Regionali, Salvini: "Al Sud offerta centrodestra non all'altezza"

"Io proporrò alla coalizione di scegliere gente che viene dall'impresa e dalle professioni. Anche senza tessere di partito in tasca. L'alleanza si deve allargare"

Redazione
Regionali, Salvini: "Al Sud offerta centrodestra non all'altezza"

Così Salvini ha ringraziato sui social gli elettori

Al Sud, in Puglia e in Campania, è stata l'offerta del cetrodestra in generale a non essere all'altezza. Noi, certo, dovremo ragionarci. Oggi riunisco i coordinatori regionalie, dati alla mano, faremo un esame di dove e come abbiamo sbagliato. Però, in Puglia e Campania partivamo da zero. Ora, abbiamo sei consiglieri regionali. Cresciamo. Tranquillamente, senza affanni, senza smanie". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, in una intervista al Corriere della Sera.

Salvini non nega le delusioni di Toscana e Puglia: "E chi le nega? In realtà, per rimanere al dato più recente, le Amministrative sono state molto buone. Strappiamo diversi comuni al centrosinistra — sottolineo Macerata al primo turno concandidato nostro — e siamo al ballottaggio a Reggio Calabria, Matera, Arezzo...". Quanto alla candidata leghista in Toscana Susanna Ceccardi, Salvini dice: "Susanna ha fatto una grandissima campagna elettorale e, mi creda, io non sottovaluto nessuno, anzi: non siamo noi che abbiamo dimenticato che si parla di una Regione in cui la sinistra governa dal dopoguerra: 5 anni fa il nostro candidato aveva preso il 20%, oggi abbiamo raddoppiato e siamo al 40".

E sulla crescita di Fdi di Giorgia Meloni Salvini minimizza: "Finché c'è una crescita interna alla coalizione, è un fatto positivo per tutti. Per me, va bene. Se una squadra vince, vince la squadra. Se perde, perde con scelte che sono di tutti. E comunque non commento gli errori degli altri, men che meno degli alleati. Posso dire che in Puglia e in Campania non abbiamo intercettato la richiesta di cambiamento che veniva dai cittadini. E adesso dobbiamo guardare al futuro. Nel 2021 vanno al voto tutte le più grandi città italiane, tutte a guida Pd o 5stelle. Io proporrò alla coalizione di scegliere gente che viene dall'impresa e dalle professioni. Anche senza tessere di partito in tasca. L'alleanza si deve allargare".

La larghissima vittoria di Luca Zaia in Veneto non crea problemi alla Lega, assicura: "Guardi che in quelle liste sono tutti leghisti. Con Zaia non c'è mai stato né mai ci sarà il benché minimo problema e il suo risultato mi riempie di orgoglio. In Venetoci saranno 33 consiglieri leghisti su 49. Renzi e Di Maio,invece, non entrano. Loro insieme zero. E noi, da soli, 33". E sul leader di Italia Viva aggiunge: "Lui sì che ha preso una mazzata epocale". "Giuseppe Conte a questo punto ci deve ascoltare. Non è possibile governare con una forza politica scomparsa, ma ancora meno contro una coalizione che esprime quindici presidenti su venti", conclude.

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