L'incubo di mercoledì 24 agosto

Terremoto devasta il Centro Italia: morte e distruzione, la cronaca della tragedia

Terribile scossa di terremoto nella notte in provincia di Rieti, a pochi chilometri da Accumoli e Amatrice, alla quale ne sono seguite altre, due molto forti

Redazione
Terremoto tra Umbria, Marche e Abruzzo: morte e distruzione, la cronaca della tragedia

Amatrice distrutta dal sisma. Foto ANSA

Ore 16:39 - Un uomo di 77 anni ricoverato a Perugia in Rianimazione con riserva di prognosi e un bimbo in osservazione a Terni sono i primi due pazienti giunti negli ospedali umbri dalle regioni limitrofe gravemente colpite dal terremoto. L'anziano è stato ricoverato al Santa Maria della Misericordia a seguito delle gravi lesioni riportate nel crollo di un'abitazione di Arquata (Ascoli Piceno), conseguenza della prima scossa di terremoto della notte scorsa. L'uomo è stato trasportato direttamente a Perugia con l'elicottero Icaro partito dalla postazione di Fabrano. "il paziente è cosciente, ma ha riportato gravi traumi da schiacciamento", ha riferito il dottor Mario Capruzzi,responsabile del 118 regionale dell'Umbria all'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera di Perugia. Risulta che l'uomo, residente a Roma, stesse trascorrendo un periodo di vacanze ad Arquata. Sarebbe stato estratto dalle macerie intorno alle 13. Le sue condizioni vengono definite gravi. L'ospedale di Perugia ha attuato già durante la notte il piano per la gestione di gravi calamità. Piano per le maxi-emergenze messo in atto anche al Santa Maria di Terni, dove si trova ricoverato in Pediatria, sotto osservazione, un bambino di Amatrice giunto al Pronto soccorso autonomamente con i genitori, il quale ha riportato un lieve trauma cranico per il crollo di un tetto. Nello stesso ospedale ternano è stata inoltre ricoverata in Cardiologia un'anziana di Terni, in seguito a un infarto causato dallo spavento per il terremoto.

Ore 16:35 - Sono "complessivamente più di duecento" le scosse di terremoto registrate da questa notte nell'area del terremoto in Centro Italia. Quella principale delle 3:36 di questa notte di magnitudo 6.0 e quella di circa un'ora dopo di magnitudo 5.3 "sono statele le uniche due superiori a 5". Sono state invece "sei le scosse tra 4 e 5: l'ultima di magnitudo 4.7 alle 14:50", e "circa settanta quelle con una magnitudo tra 3 e 4". È stato indicato nell'ultimo briefing di aggiornamento del Dipartimento della Protezione Civile.

Ore 16:27 - È attivo dalle ore 15:00, grazie al protocollo d'intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato stanotte il centro Italia. Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

Ore 16:07 - "C'è un bambino sotto le macerie, lo hanno sentito chiamare aiuto e stanno cercando di tirarlo fuori". Lo ha detto ad Amatrice uno speleologo che sta partecipando ai soccorsi post terremoto. Nella stessa zona del centro dove si trova l'edificio crollato con il bimbo sotto le macerie - del quale non si conosce l'età - stamane sono stati estratti quattro cadaveri e due ragazze ancora vive.

Ore 15:56 - Non ha subito danni per il sisma il Palazzo Ducale di Urbino, lo scrigno del Rinascimento, in cui sono conservate opere di Piero della Francesca e Raffaello. I sopralluoghi tecnici disposti dalla Soprintendenza hanno accertato che l'edificio, già sottoposto a interventi di consolidamento dopo il terremoto del 1997, non presenta lesioni. Anche oggi l'afflusso dei visitatori non si è mai interrotto.

Ore 15:46
- "Qui è molto peggio dell'Aquila, non ho mai visto una distruzione come questa": lo afferma uno dei soccorritori della Protezione Civile Marche a Pescara del Tronto spazzata via dal terremoto che ha colpito il centro Italia. Le ricerche di sopravvissuti proseguono con grande difficoltà: i volontari cercano di rimuovere le macerie dal paese, mentre nel silenzio passano i carri funebri. Le vittime sarebbero almeno 20.

Ore 15:43 - Sono nove, ma il loro numero è destinato a salire, i feriti del terremoto nelle Marche trasportati nell'Azienda Ospedaliera di Torrette di Ancona, per essere sottoposti alle cure del caso. Fra di loro c'è Andrea B., 14 anni, estratto dalle macerie di Pescara del Tronto con fratture multiple e varie escoriazioni. Trasportato in eliambulanza nel nosocomio dorico, dice un bollettino medico dell'A. O. "è stato sottoposto con urgenza ad intervento dall'equipe chirurgica Ortopedica. Le sue condizioni attuali sono stabili". L'Azienda ospedaliera Universitaria ha approntato un piano di emergenza per raccogliere i feriti, e alcune attività di routine, come le sedute operatorie programmate e i ricoveri medici differibili, sono stati bloccati o rallentati "per dare priorità alle situazione critiche e alla procedure salvavita richieste dalle condizioni di emergenza".

Ore 15:35
- Per prevenire fenomeni di sciacallaggio, 17 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine della polizia di Stato hanno raggiunto le zone colpite dal sisma. Lo rende noto la Polizia con un tweet.

Ore 15:33 - Nessun pericolo per le dighe delle Marche, controllate dal Consorzio di Bonifica regionale dopo il terremoto della notte scorsa nel centro Italia. Lo rende noto l'Associazione nazionale dei consorzi di gestione tutela del territorio e della acque irrigue (Anbi), nell'esprimere il dolore del presidente, Francesco Vincenzi, e dell'intero sistema dei Consorzi di bonifica italiani per le vittime e solidarietà alle popolazioni. Il Consorzio delle Marche, precisa, "ha provveduto a controllare la stabilità degli invasi artificiali per verificare che non ci fossero danni o pericoli per le persone. In particolare sono state controllate le dighe di Gerosa, San Ruffino, Rio Canale e Castreccioni: nessun problema anche per quella di Mercatale". "Le strutture hanno retto al sisma - spiega il presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti - Al momento non ci sono pericoli. Ci mettiamo a disposizione per aiutare le popolazioni bisognose e per integrare l'azione dei soccorsi". Analogamente i consorzi di bonifica del Lazio, informa il presidente dell'Anbi regionale, Livio Conti, "mettono a disposizione uomini mezzi, che fossero necessari per le operazioni di soccorso sotto il coordinamento della Protezione Civile. "Abbiamo attivato le procedure operative d'emergenza - aggiunge - e siamo pronti. La nostra solidarietà è piena e concreta: siamo quindi disponibili a farci carico anche della fornitura di generi di prima necessità".

Ore 15:31 - Sono 29 i feriti giunti finora all'ospedale 'San Salvatore' dell'Aquila da Amatrice (Rieti) dove sono stati trasportati e ricoverati dopo la scossa di terremoto nel Reatino alle 3.36. Dei 29 feriti, sei da codice rosso si trovano nei reparti di rianimazione e neurochirurgia; gli altri, in condizioni non critiche, in ortopedia e chirurgia. Altri quattro, con politrauma, sono arrivati in elicottero all'ospedale di Chieti e sono per il momento in pronto soccorso. Al 'San Salvatore', dove le operazioni di soccorso sono scattate dalle 6 si è trovata la disponibilità di 74 posti letto per affrontare l'emergenza. Tra i feriti, per fortuna non gravi, ci sono due gemelli, estratti dalla macerie di Amatrice. Al pronto soccorso si lavora senza sosta dall'alba e gli operatori della Asl si prodigano senza risparmio per assistere al meglio, in condizioni di lavoro rese difficili dal continuo afflusso di feriti che giunge da Amatrice. Un afflusso che affolla anche il corridoio del pronto soccorso dove le manovre degli operatori sono continue e frenetiche. Tra le persone assistite c'è anche una donna estratta dalle macerie dopo cinque ore. Intanto a Montereale (L'Aquila) è stato istituito un posto medico avanzato per gestire i casi meno gravi, codici bianchi e verdi, per alleggerire il carico di lavoro che grava quasi esclusivamente sull'ospedale San Salvatore. Alla postazione medica di Montereale sono presenti 5 medici dell'ospedale e sono stati allestiti 6 posti letto. Sempre a Montereale il sindaco del paese ha messo a disposizione la scuola come base logistica in cui alloggiare temporaneamente le persone, provenienti da Amatrice che, dopo essere state visitate, vengono valutate non bisognose di ricovero o cure particolari. Dall'ospedale dell'Aquila è stato inviato ad Amatrice, tramite elisoccorso, del materiale da primo soccorso da utilizzate per prestare le cure ai feriti presenti nel centro laziale duramente colpito dalla scossa tellurica. Per la giornata odierna, sono state sospese le operazioni chirurgiche programmate in modo da concentrare lo sforzo del personale tutto sull'emergenza: pienamente mobilitati i mezzi del 118 e l'elisoccorso che fa la spola tra L'Aquila e Amatrice per il trasporto dei feriti. L'organizzazione dei soccorsi riguarda anche gli altri ospedali della Asl 1, Avezzano e Sulmona. Nel presidio marsicano sono stati messi a disposizione 38 posti letto, dove sono stati curati tre pazienti arrivati dall'Aquila, in quello peligno 23, per un totale, nei tre ospedali, di 117 posti.

Ore 15:30 - "Ho sentito il frastuono del terremoto, poi il buio totale perché è andata via la corrente. Non trovavo il cellulare, ho dovuto scavalcare le macerie per arrivare al portone. Ma il portone non si apriva, era bloccato. Ero disperata. Allora ho preso a calci il portone, sapendo che poteva crollarmi la casa addosso, e finalmente si è aperto. C'era anche l'inferriata bloccata, ma alla fine sono uscita". È il racconto della notte del terremoto di Maria Paola Gianni, giornalista di Roma che si trovava nella sua casa a Sommati, frazione di Amatrice, proprio mentre la terra ha tremato. Con lei c'era la sorella. Entrambe sono illese, ma la casa è in condizioni drammatiche: "È crollato un muro interno, è piena di macerie. È andata". Gianni lavora a Milano nel periodico Quattro Zampe, e il suo pensiero è andato subito al suo cane, Sogno. "Non lo trovavo, non aveva emesso alcun suono - racconta ancora la giornalista - Allora mi sono fatta dare un cellulare, e nel buio pesto sono rientrata in casa. L'ho trovato in un angolo, l'ho preso in braccio e l'ho portato via. Dopo qualche minuto c'è stata un'altra scossa di assestamento ed è stato terribile, perché abbiamo sentito crolli e urla che provenivano dalle case vicine". Gianni descrive la sua abitazione come un edificio indipendente, separato dal resto dell'abitato, con un giardino nel quale "si sono riversate tante persone, perché è in piano e senza edifici attorno. Non abbiamo chiamato i soccorsi perché sapevamo che c'erano persone che stavano peggio di noi. Abbiamo aspettato l'alba, un po' in macchina, un po' fuori, nel buio". Il sole ha illuminato un paesaggio spettrale: "Alcuni tratti di strade non erano agibili - riporta ancora - Ho girato per il paese, ho visto una casa completamente rasa al suolo dove stavano cercando di tirare fuori dalle macerie una coppia di inglesi di circa 50 anni con un ragazzo. Ma la casa era appiattita. Le persone lì accanto hanno sentito i lamenti fino alle 4 di notte. Poi non li hanno sentiti più".

Ore 15:25 - L'Ingv ha determinato l'esatta magnitudo dell'ultima forte replica del terremoto che ha sconvolto il centro Italia, quantificandola in 4.7 anziché 4.9. Questi calcoli vengono aggiornati di routine negli istanti immediatamente successivi alla scossa.

Ore 15:21 - Fra i tanti testimoni del terremoto della scorsa notte c'è anche un autista della Tua, il servizio di Trasporto regionale dell'Abruzzo, Giuseppe Dall'Omo, che quotidianamente, per conto del servizio pubblico abruzzese, effettua il collegamento Amatrice (Rieti)-L'Aquila. Questa notte, dopo la prima scossa l'uomo è sceso in strada aprendo l'autobus per dare ospitalità ad alcuni cittadini scesi in strada: "Stavo dormendo nella mia casa di Amatrice quando sono stato svegliato dal boato. In preda al panico ho cercato subito di capire quello che era accaduto. Mi sono vestito e sono andato verso la porta di casa che era però bloccata. Mi sono vestito appena e sono riuscito ad aprire la porta e dirigermi verso il centro del paese per capire che cosa era successo. Poi sono salito sul pullman - ha detto l'autista della Tua - l'ho aperto e ho fatto salire alcune persone che erano in strada, alcune quasi svestite. Ho acceso il riscaldamento perché faceva freddo e siamo rimasti nell'autobus fino a quando non sono arrivati i primi soccorsi. Le strade erano quasi tutte impraticabili".

Ore 15:16 - "Sul nostro Pianeta, si verificano, in media, ogni anno, almeno un paio di terremoti distruttivi ed in Italia un sisma di magnitudo superiore a 6.3. ogni 15 anni in media. Ciò dovrebbe spingere a una maggiore cultura della prevenzione sismica e della protezione civile". Così Fabio Tortorici , Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. "È necessario un continuo aggiornamento delle mappe di pericolosità sismica del territorio nazionale - ha proseguito Tortorici - e per far ciò sarebbe indispensabile la presenza dei geologi in ogni comune, con una loro distribuzione accurata sul territorio e non lacunosa come allo stato attuale. Gli studi di microzonazione sismica, cioé di suddivisione di un dato territorio in zone omogenee sotto il profilo della risposta a un terremoto di riferimento atteso, tenendo conto delle interazioni tra onde sismiche e condizioni geologiche, topografiche e geotecniche locali, hanno dato i loro risultati; infatti, i fabbricati realizzati dopo l'entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni (NTC) del 2008, hanno meglio resistito alla scossa di questa notte". "Ma una realistica classificazione sismica del territorio nazionale, una pianificazione urbanistica una progettazione che segua i criteri antisismici non bastano. Una delle condizioni fondamentali per la sicurezza del territorio - conclude Tortorici - è anche la 'cultura diffusa' della prevenzione sismica, dal mondo politico ed istituzionale ai bambini delle scuole primarie".

Ore 15:11 - Tra le vittime del sisma che ha colpito Amatrice c'è anche il figlio del questore di Frosinone Filippo Santarelli. Marco Santarelli, 28 anni, figlio unico, era in questi giorni in vacanza ad Amatrice, ospite dei nonni. Il questore, originario di Amatrice, si è immediatamente recato nel paese del reatino. Immeditate le condoglianze del sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro. "Voglio esprimere la mia vicinanza a tutti gli abitanti delle città colpite dall'evento sismico di questa notte. In particolar modo - aggiunge - alle popolazioni ed ai sindaci di Amatrice ed Accumoli dove si è verificata una vera e propria catastrofe. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia del Questore di Frosinone, Filippo Santarelli per la perdita del giovane figlio Marco, anch'egli vittima del terremoto e a tutti i familiari delle persone rimaste uccise a causa del sisma che ha scosso l'intero centro Italia".

Ore 15:09 - A Camerino il terremoto ha fatto crollare un muro del monastero di Santa Chiara. Danni ha riportato anche l'orologio del Duomo, e l'accesso alla chiesa è stato vietato. Un sopralluogo si è reso necessario in un antico palazzo del centro storico. Controlli sono in corso anche nell'ospedale e nella casa di riposo. Un palazzo di Piazza Garibaldi è stato transennato. Sempre nel Camerte, la strada Serravalle-Borgo Cerreto è interrotta per danni a una galleria. A Pievetorina sono state dichiarate inagibili alcune case a Casa Vecchia e a Stazza. Interrotta la strada tra Pintura di Bolognola e il rifugio del Fargno. Ad Ussita il palazzo comunale è inagibile e così anche il cimitero. A Macerata è stato annullato il mercato settimanale del mercoledì per timore di crolli ad alcuni cornicioni soprastanti le bancarelle. È stata effettuata una verifica da parte dei vigili del fuoco a villa Cozza, dove si trova la casa di riposo ma non è stato ritenuto opportuno un trasferimento degli assistiti. Controlli sono stati fatti anche alla Galleria delle Fonti. È stata transennata la chiesa di San Giovanni per il pericolo di crollo di un fregio ornamentale della facciata. Chiuse per precauzione le chiese di Santa Maria della Porta e del Sacro Cuore. In Via Roma un palazzo presenta moltissime crepe e gli abitanti stanno attendendo la verifica dei vigili del fuoco. Crepe sono apparse anche all'interno del palazzo che ospita la Biblioteca Mozzi Borgetti. A Tolentino è crollata ancora la volta dell'ex Chiesa della Pace, attualmente occupata da una azienda di apicoltura che è andata distrutta. A Cingoli ha subito danni la chiesa di San Francesco. A Visso l'acqua stata dichiarata non potabile per infiltrazioni verificatesi nell'acquedotto. Sono state inoltre transennate la scuola elementare e la sede della Banca dell'Adriatico.

Ore 15:00 - Le scosse del terremoto che ha colpito il centro Italia sono state avvertite anche a Cesenatico, dove nel grattacielo che caratterizza il lungomare (alto 118 metri, 35 piani e 120 appartamenti) è scattato il piano evacuazione. In questi casi, infatti, una disposizione del regolamento interno prevede che l'edificio si svuoti. Il custode quindi ha dato l'allarme di evacuazione e circa 150 persone in pochi minuti sono scese in strada radunandosi in Piazza Costa. Sono rimaste fuori dai loro appartamenti per un'ora. Nessun problema di staticità per l'edificio.

Ore 14:35
- Sale a 20 il bilancio dei morti del terremoto nelle Marche, nella zona di Arquata del Tronto. Lo rende noto la Protezione civile regionale. Tutte le salme sono state portate nell'obitorio di Ascoli Piceno. "Si continua a scavare - dicono i soccorritori - ma purtroppo cresce la richiesta di bare e sacchi mortuari".

Ore 14:34 - È fermo a 38 vittime "ma è destinato a salire", secondo la Protezione civile, il bilancio del sisma che la scorsa notte ha devastato il Centro Italia, mentre la terra continua a tremare. E un calcolo non ufficiale, secondo quanto hanno constatato gli inviati dell'ANSA, porterebbe il numero di morti a 63. In particolare, i morti ad Amatrice (Rieti) sono almeno 35: le salme sono state depositate in due cortili. Altri 11 morti si sono avuti ad Accumoli, sempre nel reatino. Sono invece 17, ultimo dato aggiornato, le vittime portate nell'ospedale di Ascoli Piceno. "Qualche centinaio" i feriti e un numero imprecisato di dispersi. La scossa più forte, di magnitudo 6, è avvenuta alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli, a soli 4 chilometri di profondità; una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Ma un'altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. Dai Comuni più colpiti di Lazio, Umbria e Marche, continuano ad arrivare notizie di persone disperse o ancora sotto le macerie. Fra gli altri, non ce l'hanno fatta un un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. La mamma, originaria dell'Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza. Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci ha dichiarato che "non c'è una casa che sia agibile. Dovremo allestire tendopoli per tutta la popolazione. Di notte nonostante sia agosto ci sono circa 10 gradi". 2.500 gli sfollati, duemila dei quali sono villeggianti per la stagione estiva: "Cercheremo di assisterli tutti, ma sarebbe meglio che lascino il paese", ha aggiunto il sindaco. Dieci i dispersi, oltre ai morti già estratti dalle macerie. Due tendopoli saranno allestite a Pascara ed Arquata del Tronto per accogliere gli sfollati.

Ore 14:25 - Sono più di 160 le repliche registrate a nemmeno 9 ore dal terremoto che alle 3:36 ha colpito Rieti. Complessivamente, rende noto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), sono stati 59 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 6 quelli di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0; il più violento è stato quello di magnitudo 5.4 avvenuto alle 04:33 nella zona di Norcia.

Ore 14:21 - Sono almeno 63, finora, incrociando i dati ufficiali con quanto hanno constato gli inviati dell'ANSA sul posto, le vittime del terremoto. In particolare, i morti ad Amatrice (Rieti) sono almeno 35: le salme sono state depositate in due cortili. Altri 11 morti si sono avuti ad Accumoli, sempre nel reatino. Sono invece 17, ultimo dato aggiornato, le vittime portate nell'ospedale di Ascoli Piceno. Fra di loro, oltre alle persone morte ad Arquata e Pescara del Tronto, ci sarebbe anche una bimba di Amatrice estratta viva dalle macerie ma deceduta in ospedale.

Ore 14:12 - La scossa che pochi minuti fa ha nuovamente colpito con più violenza l'area del terremoto di questa notte, è stata, secondo i primi dati provvisori arrivati al dipartimento della Protezione Civile, di magnitudo 4.9. Un dato, precisano gli esperti della Protezione Civile, che è ancora indicativo perché dovrà essere confermato dal rilevamento definitivo.

Ore 14:08 - A pieno regime la task-force allestita per il terremoto all'ospedale civile Spirito Santo di Pescara dove sono arrivati già una quindicina di feriti provenienti dalle zone terremotate, e giunti nel nosocomio pescarese sia con l'elisoccorso, sia con le ambulanze che anche con mezzi privati. Altri feriti sono attesi nel pomeriggio e in serata. "Medici, infermieri e ausiliari - ha detto il direttore generale della Asl di Pescara Armando Mancini - sono rientrati volontariamente e spontaneamente dalle ferie e dai riposi per mettersi al lavoro e hanno dato la loro piena disponibilità". Tantissime le persone in fila per donare il sangue, riferisce il manager. "Abbiamo bloccato le sale operatorie per le operazioni di routine e non gravi in modo da lasciarle libere per le urgenze. Aspettiamo l'arrivo di diversi feriti per le prossime ore. La situazione emergenziale durerà qualche giorno". Il direttore sanitario della Asl di Pescara Valterio Fortunato ha detto che "già dalle primissime ore dopo il sisma ci siamo allertati visto che una nostra squadra della protezione civile regionale ha già raggiunto con due unità mobili di Rianimazione e personale sanitario le zone terremotate per poter dare supporto ma anche rimanere in contatto con la nostra Asl. Nel frattempo attraverso gli elicotteri del servizio di 118 regionale sono stati trasferiti già alcuni pazienti. Siamo pronti ad accogliere altri feriti e nel frattempo - ha spiegato il direttore sanitario della Asl - abbiamo attivato come prevede il Piano delle emergenze, un numero adeguato di posti letto aggiuntivi per osservazione breve prima del trasferimento nei reparti. Ovviamente abbiamo dovuto ridurre quella che l'attività ordinaria dell'ospedale per quanto riguarda l'attività chirurgica non urgente e inviato i pazienti con patologie non gravi ad evitare di recarsi in pronto soccorso e rivolgersi ai medici di famiglia e agli ospedali vicini".

Ore 14:06 - Il forte terremoto di stamani ha aperto piccole crepe nella struttura esterna di mattoncini del Duomo di Urbino, che è stato completamente transennato. Non si segnalano invece danni al Palazzo Ducale. La cattedrale era stata sottoposta ad un intervento di restauro dopo il sisma del 1997, che aveva fatto crollare anche parte delle statue della facciata.

Ore 13:58 - Nuova violenta scossa ad Arquata del Tronto a una manciata di chilometri dalla zona epicentro del terremoto della scorsa notte. Il terreno del campo sportivo dove è stato allestito il campo di primo soccorso ha letteralmente sobbalzato per qualche secondo scatenando il panico tra gli sfollati accorsi al centro di raccolta.

Ore 13:52 - Il bilancio delle morti accertate del terremoto, in base ai dati formalmente comunicati dalle Prefetture alla Protezione Civile, "è fermo a 38" ma "destinato a salire". Lo ha indicato il direttore dell'ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Titti Postiglione, che ha sottolineato le "difficoltà tecnico-operative", le "condizioni proibitive" in cui in molti casi sta lavorando la macchina dei soccorsi. Il numero dei dispersi resta al momento ancora "difficile da accertare". Così per i feriti, che sono indicativamente "centinaia di cui alcuni più gravi".

Ore 13:45 - Sono 17, ultimo dato aggiornato, le vittime del terremoto di cui la Prefettura di Ascoli Piceno ha avuto notizia ufficiale. Tutte le salme sono state portate nell'ospedale 'Mazzoni' di Ascoli Piceno. Fra di loro ci sarebbe la bimba di Amatrice estratta viva dalle macerie ma deceduta in ospedale. Il bilancio naturalmente è ancora provvisorio: in tutta l'area di Arquata del Tronto infatti, i vigili del fuoco continuano a scavare nella speranza di trovare qualcuno ancora vivo.

Ore 13:44 - "Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza ai cittadini del centro Italia così duramente colpiti dal terribile terremoto della scorsa notte e partecipo al dolore dei familiari delle vittime e dei dispersi. Ringrazio tutti coloro che in un terribile scenario di distruzione stanno lavorando senza tregua per trovare le persone rimaste ancora sotto le macerie". Così Giacomo Stucchi, presidente del Copasir e senatore della Lega Nord.

Ore 13:37 - "Terremoto, preghiera, speranza che trovino molti superstiti: chiederò a tutti i Sindaci Lega di mobilitarsi. Chi può, vada a donare sangue". Lo scrive su Twitter il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

Ore 13:24 - "Due le tendopoli che verranno allestite a Pescara e Arquata del Tronto, per accogliere gli sfollati del terremoto: la prima con una trentina di tende, la seconda con 15-20 tende". Lo ha detto il capo della Protezione civile regionale delle Marche Cesare Spuri, che sta coordinando i soccorsi sul posto. Altre persone rimaste senza casa, come a Montefortino, saranno invece sistemate in strutture fisse, come le palestre. Nell'Ascolano stanno arrivando mezzi e uomini della Colonna mobile della Protezione civile regionale, con tende, cucine da campo, gruppi elettrogeni. Pasti caldi vengono già distribuiti a tutti i senza tetto, mentre si scava ancora fra le macerie alla ricerca per rintracciare i dispersi.

Ore 13:22 - Quattordici salme sono composte nella camera mortuaria dell'ospedale di Ascoli Piceno, tra cui quelle di uno o più bambini. Si tratta di persone rimaste coinvolte nel terremoto che ha distrutto Arquata del Tronto e la frazione di Pescara del Tronto. Sale quindi il numero delle vittime marchigiane del sisma. Lo si apprende dalla Regione Marche.

Ore 13:16 - Alcune squadre di psicologi esperti nei traumi causati da disastri sono già partite per i luoghi colpiti dal terremoto di stanotte. Lo rende noto la presidentessa della Società Italiana di Psicologia dell'Emergenza Cristiana Dentone. "Alcune squadre della nostra sezione delle Marche sono già partite, mentre altre sono in preparazione nel resto d'Italia pronte a intervenire - spiega Dentone -. In questi casi il primo giorno è sempre un po' caotico, l'attività principale è una assistenza finalizzata all'appoggio e al supporto alle squadre di soccorritori già operanti, spesso direttamente sul luogo delle macerie per assistere i parenti o chi cerca i propri cari, che si rifiuta di lasciare i luoghi del disastro. Successivamente si lavora insieme al 118 per l'assistenza e il supporto psicologico a feriti e parenti, oltre a un lavoro attento di vicinanza alle vittime". Intervenire subito anche dal punto di vista psicologico, sottolinea l'esperta, è fondamentale. "I più deboli sono ovviamente i bambini - spiega -, ma bisogna fare particolare attenzione anche agli anziani. È utile che si sappia che ci sono dei metodi che permettono di normalizzare l'esperienza traumatica, e di evitare lo sviluppo di problemi a medio e lungo termine".

Ore 13:08 - Dormiva nel suo lettino nella casa delle vacanze ad Arquata del Tronto, ma il terremoto l'ha portata via. Marisol Piermarini aveva solo 18 mesi. È morta stanotte nel crollo della casa dove si trovava insieme al papà Massimiliano e alla mamma Martina Turco, una giovane abruzzese scampata al terremoto dell'Aquila, la sua città, nel 2009. La donna aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza, ma un altro terremoto le ha strappato la figlioletta. Martina è ricoverata all'ospedale regionale Torrette di Ancona, dove è stata sottoposta a esami diagnostici approfonditi per scongiurare gravi conseguenze per essere rimasta a lungo sepolta sotto le macerie. Il compagno Massimiliano è ricoverato all'ospedale Mazzoni di Ascoli per le ferite riportate in varie parti del corpo, ma non è in pericolo di vita. In una stanza del nosocomio è stato composto il corpicino di Marisol ed è già iniziato il viavai dei familiari e dei parenti, sconvolti per la perdita. Su tutti il nonno ascolano Massimo Piermarini: è stato lui la notte scorsa tra i primi a raggiungere l'abitazione di Arquata. "Non volevano farmi passare perché era tutto pericolante, ma io ho detto che non me ne importava niente, che dovevo andare a cercarli: purtroppo per la bambina non c'è stato nulla da fare" ha raccontato, disperato.

Ore 12:43 - Federfarma, la federazione tra le farmacie private, è pronta ad aiutare le zone più colpite dal terremoto della scorsa notte. Sono pronte, informa in una nota, strutture attrezzate per allestire farmacie mobili (fornite da Regione Abruzzo, Farmacentro e Safar), "da inviare non appena giungeranno le indicazioni della Protezione Civile sulle reali esigenze del territorio interessato dal sisma". Federfarma si dice pronta a "fornire aiuto ai colleghi e mettere in atto ogni iniziativa utile ad alleviare il disagio della popolazione colpita dal terremoto". La federazione esprime "grande solidarietà" alla popolazione e di dice "particolarmente vicina ai colleghi che, pur trovandosi in grandissime difficoltà, stanno facendo di tutto per assicurare la continuità dell'assistenza farmaceutica sul territorio, ancor più essenziale in un momento di emergenza come questo". Al momento, continua, si sta ancora valutando l'entità dei danni, che sono comunque gravissimi in provincia di Rieti: sembra che le due farmacie di Amatrice siano entrambe distrutte e una titolare risulterebbe dispersa, mentre è ancora da verificare la condizione della farmacia del comune di Accumoli, epicentro del sisma.

Ore 12:42 - Il terremoto di magnitudo 6 che ha colpito Rieti "è circa 2-3 volte inferiore, in termini di energia liberata, a quello che ha colpito L'Aquila nel 2009, che era di magnitudo compresa tra 6.2 e 6.3" ha detto all'ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Gli esperti sono cauti nel fare confronti perché bisogna valutare bene tutti i dati ma si può dire che l'altra grande differenza con L'Aquila è che: "in quel caso il terremoto è avvenuto sotto una città di 70.000 abitanti, oggi è avvenuto in una zona un po' meno abitata". Una somiglianza invece riguarda il meccanismo alla base dei due eventi: "entrambi i terremoti - ha spiegato l'esperto - sono stati causati dall'estensione dell'Appenino da Est verso Ovest. Il meccanismo è lo stesso anche alla base del terremoto che ha colpito Umbria e Marche nel 1997". Inoltre, ha aggiunto Amato, sia il terremoto di oggi, sia quello che ha colpito L'Aquila nel 2009 "sono entrambi molto superficiali, avvenuti a circa 7-8 chilometri di profondità".

Ore 12:41 - Un'unità cinofila da macerie, un medico e due infermieri del Soccorso alpino e speleologico del Veneto sono in partenza per raggiungere le zone del centro Italia colpite dal terremoto questa notte. Conduttore e cane giunti a Padova arriveranno a destinazione con un mezzo del Corpo forestale dello Stato. Il personale sanitario sarà invece trasportato dal Reparto volo della Polizia di Stato in decollo da Venezia.

Ore 12:40 - Il prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci, ha convocato una riunione con i suoi più stretti collaboratori e soggetti istituzionali per fare il punto della situazione sul terremoto che nella notte ha colpito Amatrice e alcuni paesi al confine con le Marche. Al vaglio tra le altre cose la verifica di danni alla luce della scossa di questa notte.

Ore 12:39 - Una bambina di due anni non ancora compiuti, rimasta coinvolta nei crolli provocati dal terremoto ad Amatrice, è morta nell'ospedale di Ascoli Piceno, dov'era stata ricoverata questa mattina.

Ore 12:26 - Sono decine le repliche, alcune delle quali forti, che hanno seguito il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle 3:36 di oggi tra i Comuni di Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), in una delle zone italiane a sismicità elevata. La situazione è in piena evoluzione, dicono dalla Sala Sismica gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e al momento è impossibile prevedere come la situazione potrà evolversi. Le scosse più violente, di magnitudo pari o superiore a 3, sono avvenute nelle prime tre ore dal terremoto principale. La terra ha tremato più forte nella zona di Norcia (Perugia), prima con una scossa magnitudo di 5.4 avvenuta alle 4:33, preceduta appena un minuto prima, alle 4:32, da una scossa di magnitudo 5.1. Nella notte e nelle prime ore del mattino si sono registrate anche cinque terremoti di magnitudo superiore a 4. La prima è avvenuta a Rieti alle 3:56, ossia 20 minuti dopo la scossa principale. Sempre nella zona di Rieti c'è stata una scossa di magnitudo 4.0 alle 5:08, seguita da una di magnitudo 4.2 alle 5:40. Nell'area di Perugia si è registrata una replica di magnitudo 4.1 alle 4:49, seguita da una di magnitudo 4.3 alle 6:06. Proseguono intanto a decine anche le scosse di magnitudo inferiore, compresa fra magnitudo 2 e 3, e in linea di massima l'intensità delle repliche si va riducendo. Nonostante questo, secondo i sismologi dell'Ingv l'andamento della situazione è "imprevedibile", al momento è cioè impossibile escludere scosse confrontabili a quella principale. "L'andamento della magnitudo è andato calando nelle repliche osservate finora, ma è presto per trarre conclusioni", ha rilevato il sismologo Alessandro Amato, dell'Ingv. "Al momento non si possono escludere scosse confrontabili alla principale perché siamo ancora nelle prime ore di una situazione in evoluzione, il cui andamento è imprevedibile", ha rilevato un altro sismologo dell'Ingv, Andrea Tertulliani. Potrà dire qualcosa in più l'analisi delle repliche, soprattutto quella della loro distribuzione. Sembrano infatti circondare la zona dell'epicentro. "La scossa principale - ha aggiunto Amato - è al centro delle distribuzione delle repliche alle due estremità della faglia. Nell'arco delle prime 2-3 ore le più forti si sono concentrate ai bordi della zona colpita, in un raggio di 30 chilometri. "Stiamo valutando - ha concluso - se questi dati possano essere un indizio per capire come potrà evolvere la situazione".

Ore 12:25 - "Esprimo il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi toccati dal terremoto". Lo afferma papa Francesco in un tweet diffuso sul suo account @Pontifex.

Ore 12:21 - Delle 38 vittime del terremoto accertate finora, 17 si sono avute ad Amatrice (Rieti), che risulta quindi il Comune allo stato più colpito. Undici vittime sono state invece accertate ad Accumoli, sempre nel reatino. In provincia di Ascoli Piceno, poi, 10 i morti finora accertati nel Comune di Arquata del Tronto, che comprende anche la frazione di Pescara del Tronto.

Ore 12:06
- "Il paese è completamente distrutto. Lavoriamo con le mani per tirare fuori qualche sopravvissuto": così il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, impegnato nei soccorsi dopo il disastroso terremoto della notte scorsa. Nel campo sportivo alle porte del centro sono stati allestiti due ospedali da campo. Sul terremo di gioco numerose ambulanze, un'autobotte della Polizia e un elicottero della Forestale. Le camionette dei Vigili del fuoco si spostano in continuazione. Nel paese la gente si sposta con sguardo ancora terrorizzato, alcuni in lacrime. Molti indossano ancora il pigiama e si proteggono con delle coperte anche se la temperatura è piuttosto calda. Quasi tutti hanno in mano delle bustine di plastica con gli effetti personali che sono riusciti a portare via dalle abitazioni. Diversi anche i bambini e i cani al guinzaglio. Ad Arquata del Tronto vivono normalmente circa 1.200 persone in tredici frazioni. "In questo periodo - ha spiegato ancora il sindaco - salgono a 5-6.000, molti dei quali provenienti da Roma e dalla costa adriatica". Petrucci sottolinea che sono crollati "tutti gli edifici pubblici e anche la caserma dei Carabinieri è stata danneggiata". "Attendiamo - ha aggiunto - l'arrivo delle tende per la notte, sperando che chi è rimasto senza casa non voglia rimanere davanti all'abitazione danneggiata".

Ore 12:04
- Il primo bilancio delle vittime del terremoto indicato dalla Protezione Civile indica cifre, 38 morti, che vanno "prese per quello che sono in questo momento", indica la dirigente dell'Ufficio emergenze, Titti Postiglione, che aggiunge: "vedremo cosa ci riserveranno le prossime ore". Fare invece una stima al momento sui dispersi "è molto più complicato". Ed anche i feriti sono "qualche centinaio" ma è una indicazione che va presa "con il beneficio del dubbio".

Ore 11:54
- È salito a 38 il numero dei morti per il terremoto della scorsa notte nell'Italia centrale. L'aggiornamento è stato fornito dalla Protezione Civile.

Ore 11:46
- La Protezione Civile della Regione Campania, in costante contatto con il presidente della Regione Vincenzo De Luca, fa sapere di aver "immediatamente dato la propria disponibilità ad intervenire per supportare le operazioni di soccorso delle popolazioni colpite dal sisma di questa notte, nell'ambito delle indicazioni stabilite nella riunione della Commissione speciale nazionale di Protezione civile". In particolare, come richiesto, la Campania invierà unità cinofile, ed è disponibile ad attivare in tempi rapidi un campo base per l'accoglienza di 500 persone, attrezzato con una cucina da campo, con tecnici esperti nella valutazione della sicurezza degli edifici. Inoltre la Campania ha dato la disponibilità immediata di un elicottero del 118 e di posti letto per politraumatizzati. La sala operativa della stessa Protezione Civile regionale si tiene in stretto contatto con i Vigili del Fuoco, già presenti nelle zone del terremoto anche con i mezzi di soccorso forniti dalla Regione.

Ore 11:43 - È di 37 morti - alcuni già recuperati - il primo bilancio del terremoto che ha colpito oggi l'Italia centrale. Il dato è stato reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile.

Ore 11:39 - "Sono stati interessati sia edifici moderni che di vecchia fattura, che si sono sbriciolati. Come il terremoto dell'Aquila. Quello che abbiamo visto all'Aquila s'è verificato qui. Purtroppo è così. Ora avremo bisogno di aiuti concreti". Così, al telefono con Rainews24, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci.

Ore 11:34 - Le scosse di terremoto che stanotte hanno colpito il centro Italia diventano "virali" sui social network, Twitter in testa. Sul microblog fino alle 10 di questa mattina i post sul terremoto hanno superato quota 200 mila. I primi dati arrivano dai sistemi di ascolto e monitoraggio di Blogmeter. Gli hashtag #terremoto e #PrayForItaly sono schizzati in testa ai trend di Twitter in Italia e anche a livello globale. Immediatamente dopo la prima scossa delle 3.36 le persone si sono riversate anche su Google per cercare informazioni: nei Trend picco di ricerche per Amatrice, uno dei comuni più colpiti. Facebook ha attivato il servizio "Safety Check" per permettere agli utenti di far sapere che stanno bene in caso di emergenze. Gli hashtag più usati su Twitter, dice all'ANSA l'analista Vincenzo Cosenza, stati finora #terremoto, usato 171.000 volte da 47.500 utenti; #amatrice usato 24.000 volte; #rieti 10.000; #accumoli 6.000 volte. I "cinguettii" più virali al momento sono quelli della Croce Rossa e di Palazzo Chigi con i numeri attivi della Protezione civile, ma anche il tweet degli idoli dei teenager Benji e Fede, musicisti, che hanno espresso vicinanza e solidarietà per le vittime. I primissimi tweet sono stati di utenti svegliati dalla prima scossa a Roma e Firenze.

Ore 11:31 - Corsa a donare il sangue a seguito del terremoto che ha colpito questa notte l'Italia centrale. Dopo gli appelli che si sono susseguiti sui media e sui social network, molte persone si sono recate ai centri trasfusionali della Capitale: al San Camillo oltre 50 donatori si sono messi in fila già dalle prime ore della mattinata, con un'affluenza che è stata definita dal personale medico decisamente oltre la media. L'elevato numero di persone presenti ha consigliato al personale, "per la tutela dei donatori", di chiudere l'accettazione già prima dell'orario di chiusura, con il consiglio a chi non ha potuto donare nella giornata odierna di presentarsi nei prossimi giorni, vista la presumibile necessità di sangue anche in futuro.

Ore 11:24 - "È attiva da questa mattina una navetta da e per Amatrice a supporto dei servizi di emergenza nel territorio colpito dal terremoto. Tutte le corse dal deposito di Amatrice sono attualmente sospese, il servizio è invece regolare a Rieti e negli altri Comuni della provincia". Così in una nota il Cotral, l'azienda dei trasporti pubblici su gomma della Regione Lazio. "L'azienda, in costante contatto con le autorità - si legge ancora - è a disposizione per qualsiasi servizio straordinario a favore delle popolazioni colpite dal terremoto".

Ore 11:07
- Ci sono 10 dispersi, oltre ai morti già estratti dalle macerie, fra la frazione di Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, i due centri dell'entroterra di Ascoli Piceno più colpiti dal terremoto. Lo rende noto la Protezione civile regionale delle Marche.

Ore 10:57
- Il terremoto della scorsa notte "rischia di essere la botta finale per paesi come questi che sono già in seria difficoltà". Così il presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, stamani ad Accumoli, uno dei centri più colpiti dal sisma. "Questi - ha spiegato - sono paesi in cui la vita è già difficile, specialmente d'inverno, ed il terremoto della scorsa notte rischia davvero di essere la fine".

Ore 10:46 - Due unità cinofile dei vigili del fuoco di Aosta specializzate nella ricerca su materie sono da poco partite in elicottero in aiuto alle operazioni di soccorso nelle zone colpite dal terremoto. Il presidente della Regione Valle d'Aosta Augusto Rollandin ha convocato per le 11 una riunione operativa con i vertici del sistema di protezione civile regionale: "Cercheremo di capire quali altre azioni mettere in campo nell'immediato per prestare soccorso alla popolazione colpita dal terremoto", ha spiegato Rollandin.

Ore 10:45 - Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno "estratto vive dalle macerie decine di persone a Pescara del Tronto", la frazione di Arquata del Tronto devastata dal terremoto, dove si contano al momento 10 vittime. Lo rende noto un comunicato del Cfs. "Diciassette le pattuglie a lavoro nella provincia di Ascoli Piceno provenienti dai Coordinamenti territoriali ambientali di Visso e dal Comando provinciale di Ascoli Piceno e Macerata per prestare i soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma". "Gravemente danneggiato il paese di Pescara del Tronto, quasi raso al suolo mentre, la frazione di Peracchia di Acqua Santa Terme è ancora isolata". Un elicottero della Forestale è partito poco fa da Falconara per una perlustrazione dell'area marchigiana.

Ore 10:36 - "Le forze in campo attive per la rimozione delle macerie sono già nelle zone del terremoto grazie al coordinamento nazionale del corpo dei vigili del fuoco che ha mobilitato il personale dei distaccamenti più vicini. A noi, per ora, sono stati richiesti sette tecnici per l'aspetto logistico utile a ricostruire l'area interessata dal terremoto". Lo ha detto Antonio La Malfa comandante dei vigili del fuoco di Genova. Il dirigente ha precisato che la macchina dei soccorsi avviata questa notte dal corpo nazionale dei vigili del fuoco e la protezione civile sta funzionando in modo perfetto: "Nelle zone colpite dal Terremoto ci sono già pompieri a sufficienza e altro personale specializzato per la rimozione delle macerie, per questo ai comandi più lontani è richiesto un intervento collaterale, che nel caso nostro riguarda l'aspetto logistico perché l'area interessata dal sisma è molto ampia e per intervenire in modo adeguato è necessario avere un quadro più preciso possibile degli interventi da svolgere".

Ore 10:32
- Danni a numerose abitazioni, che sono state evacuate, e ad alcuni beni monumentali tra cui la chiesa di S. Benedetto a Norcia, si segnalano in Umbria a seguito del terremoto, nel corso delle verifiche in atto. Ne' morti ne' feriti, nella regione. È quanto si apprende alla Sala operativa della protezione civile regionale. Danni anche alle mura benedettine e crolli in alcune abitazioni a Castelluccio di Norcia. Per quanto riguarda la viabilità, al momento è interrotta la strada tra Borgo Cerreto e Norcia per la rottura di una barriera paramassi e l'accesso alla città è possibile solo via Preci, sono state comunque evidenziate altre criticità nella rete stradale.

Ore 10:30
- È di 4 morti accertati e almeno 8 dispersi il bilancio terremoto del terremoto ad Accumoli. Lo ha detto all'ANSA il sindaco Stefano Petrucci. In particolare, tre morti si sono avuti nella frazione di Illica ed uno ad Accumoli. Tre dispersi sempre ad Illica, quattro (una famiglia con due figli) ad Accumoli e uno nella frazione di Grisciano.

Ore 10:29
- Tanta paura, con tanta gente svegliata dal terremoto e scesa in strada in piena notte. Si è sentita forte anche nella Capitale la scossa di terremoto che ha devastato Amatrice e Accumoli, nel reatino, e ha colpito con gravi danni anche altri paesi dell'Italia centrale. Letti che si sono mossi, muri e finestre che hanno tremato a lungo. Migliaia di romani si sono svegliati alle 3:36, in tanti sono scesi in strada per la paura, dal centro alla periferia. In tanti hanno sentito, netta e chiara, più tardi anche la seconda scossa. "Al momento a Roma non si sono registrati danni a persone o cose. Tanta paura, con gente che di notte è scesa per strada e tantissime chiamate arrivate. Alle 10.30 sono stata convocata in Campidoglio dalla sindaca per fare il punto sulla situazione", spiega Cristina D'Angelo, alla guida della Protezione Civile di Roma.

Ore 10:26 - La scossa di terremoto 6 gradi Richter di stamani ha fatto crollare fra l'altro la punta del campanile della Chiesa di San Francesco, ad Amandola. La chiesa risale al 1313-1352 e sorge su un primo insediamento dei frati francescani del 1215. Nel 1430 venne completata la costruzione della facciata in stile romanico con inserti gotici. Uno dei tanti gioielli del patrimonio artistico e religioso diffuso delle colline marchigiane.

Ore 10:24 - "Avevo preparato la catechesi di oggi, come per tutti i mercoledì di questo Anno della misericordia, sull'argomento della vicinanza di Gesù - ha esordito il Papa all'inizio dell'udienza generale in Piazza San Pietro -, ma dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d'Italia, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore". "Sentire il sindaco di Amatrice dire 'il paese non c'è più' e sapere che tra i morti ci sono anche bambini mi commuove davvero tanto", ha detto ancora il Pontefice. "E per questo - ha proseguito - voglio assicurare a tutte queste persone nei paesi di Accumoli, Amatrice o altrove, nelle diocesi di Rieti, di Ascoli Piceno, e nelle altre in tutto il Lazio, nell'Umbria e nelle Marche, la preghiera e dirgli di essere sicure della carezza e dell'abbraccio di tutta la Chiesa che in questo momento desidera stringervi con il suo amore materno. Anche del nostro abbraccio, qui in piazza". "Nel ringraziare tutti i volontari e gli operatori della protezione civile che stanno soccorrendo queste popolazioni - ha aggiunto Francesco - vi chiedo di unirvi a me nella preghiera affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l'intercessione della Beata Vergine Maria". "Lasciamoci commuovere con Gesù - ha concluso -. Dunque rimandiamo alla prossima settimana la catechesi di questo mercoledì e vi invito a recitare con me per questi nostri fratelli sorelle una parte del Santo Rosario". La recita del Rosario, in particolare dei Misteri dolorosi, ha quindi sostituito, in via del tutto eccezionale, la normale udienza del mercoledì.

Ore 10:23 - "Siamo mobilitati fin da stanotte, ci siamo subito messi a disposizione sia per quanto riguarda il coordinamento delle Protezioni civili regionali, sia con mezzi nostri". Lo afferma il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, dalla sala operativa presso il Dipartimento della Protezione civile del Trentino in cui si segue l'evolversi della situazione dopo il terremoto della scorsa notte. Con il governatore Rossi ci sono i vertici della Protezione civile trentina, le cui competenze sono in capo all'assessore di riferimento, Tiziano Mellarini. Rossi ha ricevuto anche una telefonata dal governatore del Tirolo, Guenther Platter, il quale ha chiesto informazioni sul sisma e sulle modalità di intervento attuate dal Trentino. La sala operativa della protezione civile trentina è in costante contatto con il Comitato operativo del quale il Trentino fa parte come coordinatore della Commissione speciale. La Provincia autonoma di Trento, che ha il coordinamento tecnico delle Regioni, in stretto contatto con il Comitato operativo nazionale della protezione civile sta sovrintendendo le partenze delle colonne mobili delle regioni e le squadre regionali del soccorso alpino e dei cani da ricerca. Il sistema trentino, che è già stato allertato, è formato dai vigili del fuoco volontari, dal corpo permanente, dai cani da ricerca, dai Nu.Vol.A., dagli psicologi per i popoli e dal soccorso alpino. Da Mattarello di Trento, in elicottero sono già partite due squadre di cani da ricerca e un nucleo esplorativo della Provincia autonoma quale coordinamento delle Regioni per un coordinamento sul posto. Al momento sono state attivate le colonne mobili delle Regioni Abruzzo, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, con moduli di assistenza alla popolazione (ospitalità per 250 persone). Le squadre del soccorso alpino sono quelle delle Regioni Friuli, Lombardia e Veneto. Le squadre cinofile sono quelle dell'Abruzzo.

Ore 10:19 - Tanta paura ma nessun danno nell'Aretino dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.0 che alle 3.30 ha colpito il Reatino. Il centralino dei vigili del fuoco è stato subissato di telefonate mentre nove pompieri del comando di Arezzo stavano partendo verso Amatrice (Rieti). La scossa è stata avvertita con particolare intensità nei piani alti degli edifici cittadini ma anche in altri centri della provincia di Arezzo, con suppellettili e lampadari che hanno oscillato a lungo. Nessun danno viene segnalato neppure nelle zone montane della Valtiberina dove il sisma è stato sentito in maniera molto forte. Gli abitanti, tirando un forte vento già da qualche ora, non hanno però distinto sul momento se si trattasse di una sorta di tromba d'aria o del terremoto. Una volta realizzato cosa stava accadendo, sono scesi in strada così come accaduto anche nel capoluogo. Il sisma è stato percepito anche in alcune zone del territorio fiorentino.

Ore 10:17 - Una colonna di mezzi di soccorso e uomini dei vigili del fuoco di Genova è in procinto di partire dal comando provinciale di San Benigno per le zone del centro Italia colpite dal terremoto. Mobilitata anche la sala operativa del 118 dell'ospedale San Martino in contatto costante con la Protezione Civile di Roma: stamane è stata effettuata una riunione straordinaria per verificare le disponibilità del personale.

Ore 10:05 - "Per il terremoto c'è stato un crollo dalla parete est del Corno piccolo del Gran Sasso, quella dove ci sono le vie di arrampicata. Abbiamo sentito il rumore e ci siamo spaventati, ma stiamo bene e non abbiamo avuto danni". Così Luca Mazzoleni, gestore del Rifugio Franchetti, sul versante teramano del Gran Sasso, racconta il crollo sulla parete est del Corno piccolo dovuto al terremoto di stanotte. "Al momento qui c'è la nebbia e non vediamo la parete - prosegue Mazzoleni -. Dal rumore credo che il crollo sia avvenuto nel settore della via della Gola, dove c'era stato un crollo anche durante il terremoto del 2009. Lì non ci sono vie di arrampicata". "Stamattina abbiamo fatto una ricognizione sul sentiero che porta al rifugio - spiega il gestore - è agibile, ci sono solo polvere e schegge. Questi crolli della parete ogni tanto avvengono. Nel 2009 erano venuti giù massi grossi come auto. Appena si alzerà la nebbia vedremo cosa è caduto. Qui comunque niente di grave, siamo addolorati per Amatrice e gli altri comuni colpiti".

Ore 9:55
- "La comunità francescana, durante la celebrazione eucaristica mattutina sulla tomba di San Francesco ha ricordato nella preghiera le vittime del terremoto e tutti coloro che stanno vivendo momenti di dolore e di disperazione", ha riferito il direttore della sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato. Le Basiliche francescane, come aveva già assicurato padre Fortunato nelle prime ore della mattina, non hanno subito danni in seguito alle scosse.

Ore 9:54 - Alcune squadre della protezione civile della Basilicata sono "pronte a partire" per raggiungere i luoghi dell'Italia centrale colpiti dal terremoto. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Marcello Pittella, che ha espresso "solidarietà e vicinanza" alle popolazioni interessate dal sisma. Attraverso il suo portavoce, Pittella ha invitato i lucani "ad aderire alla campagna straordinaria di raccolta del sangue, fidando tanto sulla sperimentata operatività della rete ospedaliera lucana, quanto sulla straordinaria rete della solidarietà messa in campo in circostanze come queste dalle Associazioni dei volontari che operano nei vari centri della Basilicata".

Ore 9:45 - Enel è in campo dalle prime ore del mattino per far fronte alle conseguenze sulla rete elettrica dello sciame sismico che ha colpito il Centro Italia. E-distribuzione, la società del Gruppo che gestisce la rete elettrica - fa sapere una nota - ha schierato una task force di oltre 150 persone per ripristinare gli impianti gravemente danneggiati nelle aree più colpite dal terremoto. Altre squadre di tecnici stanno convergendo dai territori limitrofi. Al momento risultano disalimentate circa 6.000 utenze in particolare nei comuni di Accumoli, Leonessa e Amatrice nel Lazio. Interventi di ripristino sono in corso anche a Pescara del Tronto nelle Marche e Norcia e Cascia in Umbria. Non si registrano problemi alla rete elettrica in Abruzzo. Occasionali interruzioni di corrente saranno possibili in altre aree in funzione delle richieste di disalimentazione per consentire i soccorsi in sicurezza da parte di altri operatori. Per ridurre i tempi di ripristino del servizio, sono stati mobilitati anche gruppi elettrogeni. In alcune aree gli impianti danneggiati sono difficilmente raggiungibili per problemi alla viabilità. Enel ha disposto immediatamente controlli e verifiche su tutti gli impianti idroelettrici presenti nelle regioni colpite dallo sciame sismico, che non risultano danneggiati. L'azienda partecipa al Comitato Operativo Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile per coordinare gli interventi sulla rete elettrica e a supporto dell'allestimento di centri di accoglienza per gli sfollati. L'unità dedicata alla protezione Civile di Enel è inoltre in contatto diretto con i Comitati Operativi Regionali di Lazio, Marche e Abruzzo. E-distribuzione ha sempre attivo il suo call center per segnalazione di guasti al numero verde 803 500 ed il sito internet www.e-distribuzione.it.

Ore 9:44 - È stato risentito in tutta l'Italia centrale, tanto da "risuonare dal Gargano e da Napoli fino a Bologna", il terremoto avvenuto nella notte a Rieti. È quanto emerge dal servizio "Hai sentito il terremoto?" dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che in tempo reale raccoglie online dalla popolazione i questionari sul modo in cui un terremoto è stato avvertito.

Ore 9:28 - "I centri colpiti dal terremoto sono pesantemente devastati". Queste le parole dei soccorritori del soccorso alpino che per primi sono intervenuti questa mattina ad Accumuli e Amatrice, i due paesi del Lazio maggiormente colpiti dal violento terremoto. Sul posto stanno operando al momento 65 uomini specializzati del soccorso alpino, speleologi, cinofili e 10 medici, smistati tra Amatrice e Accumuli. Altri uomini sono in arrivo in elicottero da Friuli e Veneto. Altri due elicotteri sono stati messi a disposizione invece dalla Polizia di Stato. "Al momento - spiegano dal soccorso alpino - abbiamo una criticità dovuta alla mancanza di tavole spinali che stiamo cercando di recuperare negli ospedali".

Ore 9:26 - In seguito all'evento sismico tra le province di Rieti e Ascoli Piceno registrati nella notte del 24 agosto il Dipartimento di Protezione Civile nazionale ha attivato la sala operativa nazionale Anpas. Già nelle prime ore dopo la prima scossa - spiega una nota - volontari, mezzi di soccorso e di protezione civile stanno portando assistenza alla popolazione nelle zone colpite dal sisma in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali. I volontari della pubblica assistenza Montereale (AQ) alle ore quattro erano operativi con tre ambulanze attivate dal 118 locale. Operative le sale operative regionali Anpas di Abruzzo e Lazio. È attivo il numero verde 800.840.840 del Dipartimento della Protezione Civile che fornisce informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna "Io non rischio" da adottare dopo un terremoto. Questo il decalogo: assicurarsi dello stato di salute delle persone che si hanno attorno e, se necessario, prestare i primi soccorsi. Prima di uscire chiudere gas, acqua e luce e indossare le scarpe. Uscendo, evitare l'ascensore e fare attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate. Una volta fuori, mantenere un atteggiamento prudente. Se si è in una zona a rischio maremoto, allontanarsi dalla spiaggia e raggiungere un posto elevato. Limitare, per quanto possibile, l'uso del telefono. Limitare l'uso dell'auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso. Raggiungere le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

Ore 9:24 - "Abbiamo dato da subito disponibilità della nostra Colonna mobile, siamo in costante contatto con Regione Lombardia, possibile partenza nel pomeriggio". Sono le parole di Antonio Bazzani, assessore alla protezione civile della provincia di Brescia che già nel pomeriggio potrebbe partire alla volta delle zone colpite dal Terremoto nel centro Italia. Sono già partite da Brescia tre unità dei Vigili del fuoco e 22 uomini: la sezione operativa con 9 uomini e vari mezzi, la sezione Gos (Gruppo operativo speciale) Movimento terra con bilici, e la Sezione Usar, specializzata nella ricerca di dispersi.

Ore 9:15 - Sono 10 le vittime del terremoto a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno): otto nella frazione e due in case sparse del circondario. Lo ha appreso l'ANSA dalla Protezione civile regionale. Venti i feriti, in codice "giallo" e "rosso", trasportati nell'ospedale di Ascoli Piceno da tutta la zona terremotata.

Ore 9:08 - Sarebbero otto le vittime estratte dalle macerie di Pescara del Tronto, la frazione di Arquata (Ascoli) quasi rasa al suolo dal terremoto. Fra loro forse anche dei bambini. La notizia, non ancora confermata ufficialmente, proviene da una fonte informata. Fra le vittime anche uno o più bambini. Due i feriti gravi, trasportati in ospedale in codice "rosso", due le persone estratte vive.

Ore 9:05 - Lasciare libere le strade di accesso alle zone colpite dal sisma, particolarmente la via Salaria, ma anche le linee telefoniche e cellulari per non intralciare i soccorsi. Sono due delle raccomandazioni date dalla Croce Rossa Italiana sul suo profilo Twitter. "Tutta la Croce Rossa in stato di mobilitazione - scrive il presidente Francesco Rocca - Squadre cinofile, squadre di soccorso con 20 ambulanze in arrivo. Cucine da campo per assistenza alla popolazione in partenza per Amatrice e Accumuli. automobilisti invitati ad evitare di percorrere Via Salaria per permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere le zone colpite". La Croce Rosa ha pubblicato un vademecum su cosa fare in caso di terremoto. Tra le indicazioni per chi è al chiuso si raccomanda di cercare riparo e non precipitarsi sulle scale o in ascensore, mentre chi è all'aperto deve recarsi nelle zone di raccolta evitando di usare il telefono e l'automobile.

Ore 9:04 - Sono state 39 in poco più di tre ore le principali scosse di terremoto, di magnitudo pari o superiore a 3, avvenute fra Lazio, Umbria e Marche a partire dalle 3:36, quando un terremoto di magnitudo 6 ha colpito Rieti. Lo indicano i dati riportati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Le più forti scosse successive alla principale sono state registrate finora nella zona di Norcia (Perugia): la prima con una magnitudo di 5.4 avvenuta alle 4:33, preceduta appena un minuto prima, alle 4:32, da una scossa di magnitudo 5.1.

Ore 9:02 - "Attivi i numeri contact center della Protezione Civile, 800840840, e della sala operativa della Protezione Civile Lazio, 803555". Così su Twitter la Regione, in merito al terremoto che ha colpito il Reatino.

Ore 9:01 - Una commerciante di 49 anni è morta probabilmente per un infarto a Caldarola subito dopo la prima scossa di terremoto. La donna si era alzata dal letto per avvertire la madre che bisognava mettersi in salvo quando è stata colta da malore e si è accasciata a terra. A nulla è servito l'intervento dei sanitari del 118. Sul posto anche i carabinieri.

Ore 9:00 - Serve sangue di tutti i gruppi sanguigni per aiutare i feriti vittime del terremoto. Lo afferma l'Avis Provinciale di Rieti sul suo profilo Facebook. "A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all'ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti".

Ore 8:54 - Sale il numero delle vittime del terremoto in provincia fra Arquata e Pescara del Tronto. Quello ufficiale è di due persone, ma il capo della Protezione civile Cesare Spuri ha avuto segnalazioni su "una terza vittima e forse altre due, stiamo andando sul posto a verificare", spiega dall'elicottero che lo sta portando ad Arquata con il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l'assessore Angelo Sciapichetti. "Almeno una delle vittime potrebbe essere un bambino", dice. Fra i feriti segnalati, "due sono in codice rosso". Il sopralluogo servirà anche a decidere se allestire tendopoli per ospitare i profughi, o optare per soluzioni alternative: "a Montefortino ad esempio - spiega Spuri - abbiamo 40 sfollati che potrebbero trovare posto in una grande palestra vuota".

Ore 8:40 - Il bilancio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 13 morti accertati, 11 nel Lazio di cui sei ad Accumoli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e due nelle Marche a Peschiera del Tronto (Ascoli Piceno). Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire.

Ore 8:30 - Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spelelogico è impegnato nell'emergenza terremoto dell'Italia Centrale. Squadre da Lazio, Abruzzo ed Umbria sono operative sul terreno nei Comuni di Accumuli ed Amatrice. Al momento i tecnici coinvolti sono 50 con 10 medici e sei unità cinofile. Sono in viaggio in elicottero numerose squadre da diverse regioni d'Italia.

Ore 8:23 - Il Corpo forestale dello Stato è mobilitato fin dalle prime ore di questa mattina nelle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal sisma nell'area di Amatrice, Norcia, Accumoli e Arquata del Tronto: 24 pattuglie della Forestale, provenienti dai Comandi Regionali del Lazio, dell'Abruzzo e dell'Umbria, sono presenti attualmente nelle zone del terremoto per prestare i soccorsi alla popolazione. Oltre a queste anche un gruppo partito dalla Scuola del Corpo forestale dello Stato di Cittaducale, composto da quindici unità con al seguito tende, cucina da campo e il necessario per i primi soccorsi. Due elicotteri della Forestale stanno eseguendo i primi sorvoli di ricognizione. Altri tre elicotteri sono già in prontezza operativa. In arrivo anche le unità cinofile specializzate per la ricerca di persone sotto le macerie. Tutti gli interventi del Corpo forestale che opera all'interno del sistema della Protezione Civile Nazionale sono coordinati dalla Centrale Operativa di Roma. L'azione del personale della Forestale si concentrerà soprattutto nelle zone impervie del territorio, dove sono presenti numerosi casolari isolati.

Ore 8:13 - "Il sistema di emergenza è pienamente operativo, stiamo lavorando per raggiungere tutti i comuni colpiti dal terremoto": è quanto dice Luca Cari, responsabile della comunicazione in emergenza per i vigili del Fuoco. "Siamo già ad Amatrice ed in altri centri colpiti in misura minore - spiega - mentre troviamo molte difficoltà per raggiungere Accumoli". Sui luoghi colpiti dal sisma stanno confluendo squadre di vigili del fuoco oltre che dal Lazio anche dalle regioni limitrofe: sono operative squadre ordinarie e squadre di specialisti, tra cui cani addestrati nella ricerca di persone tra le macerie. Sono, inoltre, al lavoro anche squadre specializzate nel movimento terra, attività indispensabile per superare alcuni blocchi stradali determinati da caduta di sassi e da alcuni smottamenti". Sulle aree del sisma sono in volo cinque elicotteri dei vigili del fuoco, alcuni dei quali sono impegnati anche nel trasporto di feriti.

Ore 7:58 - Sono state riattivate alle 7.15 tutte le linee ferroviarie regionali che erano state interrotte per le verifiche dei tecnici Rfi a seguito delle scosse di terremoto nel centro Italia. Lo riferiscono le Ferrovie dello Stato, sottolineando che il traffico è stato sempre regolare sulla linea Alta Velocità.

Ore 7:52 - Dopo le forti scosse di terremoto che nella notte hanno colpito il centro Italia Facebook ha attivato il suo servizio "Safety check", che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza in caso di pericolo. Lo strumento è stato più volte utilizzato in casi di disastri naturali, come per il terremoto in Nepal del 2015, e più recentemente in occasione degli attentati terroristici di Parigi e Nizza. Stando a Facebook, l'anno scorso attraverso il Safety Check più di 950 milioni di persone hanno ricevuto una notifica che li avvisava che un loro amico era al sicuro durante una crisi.

Ore 7:42 - I soccorritori stanno incontrando diverse difficoltà per raggiungere Accumuli, uno dei comuni in provincia di Rieti più colpiti dal terremoto che ha interessato la zona a cavallo tra Lazio, Marche e Abruzzo. Diverse strade sono infatti interessate dai crolli e questo non consente ai mezzi di soccorso di raggiungere il paese. Problemi anche per gli elicotteri, che non sono al momento riusciti ad atterrare. Un altro elicottero è invece atterrato ad Amatrice, un altro dei comuni colpiti, e sta trasportando i feriti all'ospedale di Rieti.

Ore 7:33 - I Comuni delle Marche colpiti dalla serie sismica di stanotte stanno predisponendo i centri di accoglienza per gli sfollati. "La situazione è critica", afferma la Protezione civile regionale. Ci sono diverse persone sotto le macerie, e si cerca di individuarle anche con l'ausilio delle unità cinofile. Non si contano gli interventi nelle province più interessate dal terremoto: Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, dove sono state aperte le sale operative provinciali. Moltissime le persone evacuate, non solo dalle abitazioni: a Sarnano sono stati evacuati dei disabili dalla struttura che li accoglieva; a Castelsantangelo sul Nera gli anziani di una casa di riposo; a Ussita una struttura turistica dove stavano trascorrendo le vacanze dei bambini.

Ore 7:29 - È lo "stiramento" dell'Appennino, ossia il processo di estensione da Est a Ovest, il meccanismo all'origine del terremoto di magnitudo 6 che ha colpito Rieti alle 3:36 di oggi e che ha finora provocato oltre 40 scosse in una zona di circa 30 chilometri compresa fra Lazio, Marche e Umbria. Lo indicano le prime analisi condotte dai sismologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). "Il tipo di movimento osservato dai dati sismici indica una faglia estensionale, simile a quella all'origine dei terremoti più recenti e vicini, ossia quello de L'Aquila del 2006 e quello di Colfiorito del 1997", ha detto all'ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell'Ingv. "Anche quei terremoti - ha aggiunto - erano stati superficiali, avvenuti come questo alla profondità compresa fra 8 e 10 chilometri, cosa che spiega i forti scuotimenti".

Ore 7:21 - È stato attivato intorno alle 4 il Centro operativo del Comune dell'Aquila (Coc) nella sede di via Ulisse Nurzia, in seguito alla scossa di terremoto delle 3:36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti). Le squadre dei tecnici del Comune hanno avviato immediatamente i primi sopralluoghi, cominciando dal centro storico del capoluogo abruzzese. Al momento non sono stati segnalati danni nelle aree centrali e appaiono integri tutti i cantieri attivi per la ricostruzione post sisma 2009. Il Coc sta coordinando le associazioni di volontariato di protezione civile. In città è stato aperto e illuminato lo stadio comunale "Fattori" e sono operative le aree di accoglienza di Murata Gigotti, Coppito (presidiata dalla protezione civile della Pro Loco di Coppito) e di piazza d'Armi (presidiata dalla Misericordia). Assistite anche alcune aree di attesa: Assergi, Via Strinella, Tempera e Pianola, San Bernardino, Santa Maria di Farfa, Piazza Duomo, Pettino, Torretta (Croce Bianca).

Ore 7:16 - "Tantissima paura, ma situazione sotto controllo a Norcia dove le case hanno retto e non ci sono feriti": è quanto ha spiegato all'ANSA l'assessore comunale Giuseppina Perla, che insieme al sindaco Nicola Alemanno sta seguendo la vicenda. "Norcia - ha spiegato - era piena di turisti, stavamo vivendo un'estate meravigliosa. Tutti stanno reagendo in maniera dignitosissima". "La scossa, a memoria d'uomo - ha spiegato ancora - è stata più forte di quella del '79. Le case sono tutte antisismiche e hanno retto, però ci sono delle lesioni. Sono state anche monitorate le 20 frazioni del territorio, che si trovano tutte in zona montana". "I cittadini - ha riferito ancora l'assessore Perla - sono tutti fuori dalle case dalla scorsa notte. Ora stiamo cercando di allestire dei campi di accoglienza. Fino a questo momento le persone erano all'aperto, le abbiamo rifocillate e abbiamo distribuito bevande calde".

Ore 7:12 - "Un Terremoto di magnitudo 6.0 si porta dietro una coda di repliche che saranno sicuramente numerose e tenderanno a diminuire di magnitudo però non si può escludere che ci possano essere scosse paragonabili a quella principale". È quanto afferma Andrea Tertulliani, sismologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, commentando il sisma che ha colpito il centro Italia alle prime ore del mattino. "Ogni sequenza ha un suo comportamento particolare - aggiunge - però non possiamo escludere che finisca qui oppure che continui in altro modo. Dobbiamo solo monitorare l'andamento e i dati". Secondo il sismologo dell'Ingv le analogie con il sisma dell'Aquila nel 2009 riguardano la zona in cui è avvenuto che "è abbastanza vicina all'Aquila anche se in questo caso la magnitudo è più contenuta e, dal punto di vista sismo-tettonico. La fascia appenninica che va dall'Umbria, Marche meridionali e Abruzzo è sede di una sismicità frequente e spesso molto forte".

Ore 7:10 - Confermata nessuna conseguenza per le basiliche di Assisi dopo le scosse della notte. I tecnici hanno completato le verifiche nella basilica superiore ed inferiore, ma non hanno rilevato problemi, anche nella zona interessata dai lavori. La Basilica Superiore fu gravemente danneggiata dai crolli, che provocarono morti, nel terremoto disastroso del 1997.

Ore 7:04 - Il terremoto di oggi nell'Italia centrale "è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila": lo ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio.

Ore 7:01 - "Il sistema di protezione civile è pienamente efficiente, vi sono difficoltà a raggiungere alcune località ed è stato già attivato il Genio militare. Le prestazioni sanitarie sono assicurate": è quanto ha detto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio parlando del terremoto nell'Italia Centrale.

Ore 6:59 - "Abbiamo sentito un boato, poi una scossa lunghissima che ci ha buttato dal letto: sono caduti bicchieri e soprammobili, mi sono ritrovato le pareti di alcune stanze attraversate da crepe, ho preso mia moglie e mia figlia e siamo scappati in strada, come tutti gli altri abitanti del palazzo". Giuseppe Ercoli, corrispondente dell'ANSA da Ascoli Piceno, è una delle centinaia di persone che ha trascorso la notte all'aperto per il sisma di magnitudo 6 che alle 3:36 ha sconvolto i centri dell'Appennino di Marche, Umbria e Lazio. "Non c'era energia elettrica, si sentivano ambulanze sfrecciare a tutta velocità, ed era impossibile mettersi in contatto telefonico: tutte le linee sono rimaste a lungo intasate". Poi "la seconda forte scossa". E le prime notizie su crolli, morti e feriti ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Il terremoto, avvertito distintamente in tutte le Marche, ha fatto danni anche a Macerata e in provincia, a Gualdo, Castel Sant'Angelo sul Nera, Mogliano". "Mi sono svegliata di soprassalto - racconta al telefono un'anziana maceratese di 83 anni -, ho sentito degli oggetti cadere in cucina e ora mi trovo qui, in auto, con una vicina: credo che la mia casa sia inagibile. È uno edificio degli anni '70, ma si è riempito di crepe. Ho provato a chiamare i vigili del fuoco ma non ci sono riuscita, erano tutti occupati".

Ore 6:57 - È stato mobilitato l'Esercito per far fronte all'emergenza terremoto. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma. Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in prefettura, a disposizione delle autorità, insieme ad un ufficiale di collegamento.

Ore 6:47 - I vigili del fuoco scavano fra le macerie di Pescara del Tronto, frazione di 100 abitanti del Comune di Arquata del Tronto distrutta dal terremoto, alla ricerca di due bambine. I genitori sono stati estratti vivi dal crollo della loro casa, ma le piccole non rispondono, come altri abitanti del borgo, sorpresi dal sisma mentre dormivano.

Ore 6:38 - Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti partecipa alla riunione del Comitato operativo nazionale della Protezione Civile, che sta mettendo a punto gli interventi di primo soccorso dopo il terremoto della scorsa notte nell'Italia centrale.

Ore 6:34 - Preoccupazioni e timori anche in Riviera adriatica, in seguito alle forti scosse di terremoto avvenute nella notte tra Lazio, Umbria e Marche. In particolare, la prima e più forte delle 3:36 (magnitudo 6) è stata avvertita anche nella zona di Cesenatico (Forlì-Cesena). Le vibrazioni hanno svegliato molti residenti e villeggianti, alcuni dei quali sono poi usciti su balconi e nei cortili prima di rientrare in casa. Alcuni invece hanno atteso l'alba passeggiando in strada.

Ore 6:23 - Negli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto è scattato il piano di emergenza per accogliere i feriti e le persone colte da malore a causa delle scosse di terremoto. Medici e infermieri sono stati richiamati tutti in servizio per assistere i pazienti, alcuni dei quali presentano traumi da fuga.

Ore 6:22 - L'ospedale di Amandola, in provincia di Fermo, è stato evacuato per alcuni distacchi che hanno interessato la struttura a seguito delle scosse di terremoto di stanotte. A breve potrebbero essere evacuate anche case di riposo e altre strutture di accoglienza nel Maceratese, a Castelsantangelo sul Nera e a Montefortino (Fermo).

Ore 6:20 - È "alto" e viene aggiornato di ora in ora il numero dei cittadini che nelle Marche sono sfollati per il crollo o i gravi danni subiti dalle loro abitazioni a causa del terremoto di stanotte. Lo rende noto Maurizio Ferretti, dalla Sala operativa unificata della Protezione civile regionale. "C'è una frazione rasa al suolo come Pescara del Tronto, grossi danni ad Arquata del Tronto, e cedimenti e crolli diffusi anche nel Maceratese".

Ore 6:13 - "Infrastrutture viarie, opere d'arte e viadotti stradali in Abruzzo non risultano al momento danneggiati dal movimento sismico di questa notte". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso. "In tutta la regione Abruzzo risulta in esercizio di fornitura la corrente elettrica in ogni Comune", aggiunge scrivendo il suo numero di telefono e invitando a utilizzare il suo spazio Fb per le segnalazioni. I recapiti utili della Protezione civile regionale abruzzese sono 0862311526 e numero verde 800860146.

Ore 6:05 - Due persone contuse in maniera lieve sono state soccorse dal 118 in Umbria dopo il terremoto avvertito in tutta la regione. Un'anziana ha riportato un piccolo taglio cadendo per uscire di casa a Spoleto. Un extracomunitario ha invece riportato una distorsione alla caviglia per scappare. Lo si apprende dall'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera di Perugia.

Ore 6:04 - A seguito del terremoto alcuni giunti di pilastri che sorreggono i viadotti della A25 tra Pratola e Cocullo (L'Aquila), dalle prime informazioni, si sarebbero mossi. Al momento sono in corso controlli da parte dei tecnici della Strada dei Parchi, anche se al momento la circolazione resta comunque aperta e regolare.

Ore 6:01 - "Al momento non abbiamo indicazioni di persone ferite a causa del terremoto. Anche gli ospedali, in base alle verifiche fatte finora, non hanno subito danni": così la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, interpellata dall'ANSA. La Marini si è subito recata alla sala operativa della Protezione civile, a Foligno, per seguire la situazione. "Stanno emergendo - ha detto ancora - lesioni ad alcuni edifici delle frazioni ma stiamo ancora monitorando la situazione in contatto con i sindaci". Il sistema umbro di Protezione civile si è attivato subito dopo la scossa.

Ore 5:55 - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha messo a disposizione degli sfollati 250 alloggi del progetto Case, realizzati nel capoluogo abruzzese dopo il terremoto del 2009. Il primo cittadino del capoluogo abruzzese è partito alla volta di Amatrice.

Ore 5:54 - Crolli e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno. Secondo le prime informazioni raccolte dai vigili del fuoco è questa la situazione dopo le scosse di terremoto che hanno interessato il centro Itala. Danni si registrano ad Amatrice, Accumoli e Posta, in provincia di Rieti e ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. I vigili del fuoco hanno già inviato diverse squadre dai distaccamenti del Lazio e sono pronte a partire colonne da Toscana, Abruzzo e Campania.

Ore 5:46 - Forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo sul Gran Sasso. Lo scrive su Facebook il Rifugio Franchetti, a 2.433 metri. "Ore 3.30: anche noi qui al rifugio siamo stati svegliati da una forte scossa di terremoto, nella nebbia si è sentito un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo: al momento non si vede di quale entità, ma l'impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna. L'incubo è tornato", scrivono dal rifugio.

Ore 5:31 - Le scosse di terremoto della notte sono state avvertite distintamente anche in Romagna, dai turisti negli alberghi della riviera come dai residenti nell'entroterra, ma non sono stati segnalati per ora danni. Diversi i sistemi d'allarme entrati in funzione. Numerose le telefonate di cittadini ai centralini di vigili del fuoco e forze dell'ordine, a Rimini come a Forlì, a Cesena come a Ravenna, per segnalare le scosse e avere notizie. Diverse persone, svegliate di soprassalto, hanno preferito scendere in strada. Il sisma è stato nettamente avvertito da molte persone anche nel Bolognese.

Ore 5:30 - Il terremoto che ha devastato la zona di Arquata del Tronto, nell'Ascolano, avrebbe fatto due vittime. La notizia non è stata però ancora stata confermata ufficialmente. In paese ci sarebbero crolli diffusi, e vigili del fuoco stanno scavando fra le macerie. Sul posto anche una colonna mobile.

Ore 5:16 - Diverse persone sono rimaste coinvolte nei crolli e danni pesanti sono stati inflitti a edifici e infrastrutture stradali, in seguito alle forti scosse di terremoto di stanotte: è quanto ha riferito il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Ore 5:12 - Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco per il forte terremoto avvertito anche nella città umbra. Lo ha detto all'ANSA padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento. La scossa ha svegliato l'intera comunità francescana. I frati e il capo restauratore Sergio Fusetti si sono subito nella Basilica superiore e in quella Inferiore per verificare la situazione. Al momento non risultano danni ma le verifiche proseguiranno nelle prossime ore.

Ore 5:09 - Ha ruotato "come nel terremoto del 1979" il pinnacolo della chiesa di San Benedetto, a Norcia, in seguito al sisma di questa notte. Lo ha detto all'ANSA il sindaco Nicola Alemanno, impegnato nelle verifiche sul territorio. Al momento non risultano problemi per le persone. "Siamo tutti in strada", ha riferito ancora il sindaco. "Ci risultano - ha aggiunto - danni diffusi su tutto il territorio, ma stiamo ancora verificando la situazione. Qualche problema sembra esserci anche per le strutture in cemento armato e per qualche chiesa ma stiamo ancora verificando".

Ore 5:07 - Ad Amatrice, nel reatino, una delle località più colpite dal terremoto, "le strade di accesso sono bloccate". Lo ha detto il sindaco, facendo un appello ai soccorritori per liberarle. "Su una c'è una frana e un'altra ha un ponte che sta per crollare. La gente si sta riunendo negli impianti sportivi, siamo senza corrente".

Ore 4:53 - È stata di magnitudo 5.4 la seconda forte scossa di terremoto registrata alle 4:33, con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità.

Ore 4:48 - Proseguono le scosse di terremoto tra le province di Rieti e Perugia, con epicentri tra Amatrice, Accumoli e Norcia e magnitudo massima 3.9.

Ore 4:43 - Le scosse di terremoto che si sono susseguite dopo le 3:30 al confine fra Lazio, Marche e Umbria non avrebbero provocato feriti ma alcuni crolli nel Maceratese, in particolare a Gualdo e Mogliano. È quanto si apprende dai vigili del fuoco.

Ore 4:28 - Ha provocato alcuni danni agli edifici della zona di Ascoli Piceno il forte Terremoto di magnitudo 6 avvenuto alle 3:36 nel Reatino, e avvertito distintamente anche nelle Marche. Lo confermano i vigili del fuoco. Ad Ancona tante le chiamate ai centralini delle forze di polizia, ma finora non sono stati segnalati crolli.

ore 4:25 - In Umbria numerose le chiamate ai vigili del fuoco in seguito alle forti scosse di terremoto di questa notte, coi comandi provinciali di Perugia e di Terni che al momento non hanno segnalazioni di danni.

Ore 4:19 - Dopo il forte terremoto di magnitudo 6 nel Reatino, una scossa di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 3:41 vicino Norcia, in provincia di Perugia, con epicentro a 7 chilometri di profondità.

Ore 4:10 - È stata di magnitudo 6 la scossa di terremoto registrata alle 3:36 di stanotte, con epicentro vicino Accumoli, in provincia di Rieti, e con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità.

Ore 4:06 - Il capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio ha convocato il Comitato operativo dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6 registrata stanotte in provincia di Rieti.

Ore 3:50 - È stata avvertita distintamente anche in Umbria e nelle Marche la forte scossa di terremoto registrata dopo le 3:30.

Ore 3:40 - Una lunga scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita a Roma poco dopo le 3:30.

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