mentre noi ci autocensuriamo...

India, il tribunale autorizza l'uso di simboli cristiani

L'Ngt stronca il tentativo mascherato di un gruppo di integralisti religiosi di boicottare il cristianesimo nel Paese. Ed avverte che "è sbagliato sollevare preoccupazioni ambientali quando si tratta invece di possibili tensioni religiose"

Redazione
India, il tribunale autorizza l'uso di simboli cristiani

Il Tribunale nazionale verde (Ngt) ha respinto a New Delhi l'istanza di un gruppo religioso indù mirante a proibire per presunti potenziali danni all'ambiente la vendita di alberi di Natale e la fabbricazione di abiti di Santa Claus (Babbo Natale). Lo scrive l'agenzia di stampa Pti. Avvertendo che è sbagliato sollevare preoccupazioni ambientali quando si tratta invece di possibili tensioni di altro genere (religiose), il Ngt ha detto di non riscontrare in produzione e vendita di questi simboli natalizi ''alcuna violazione della Legge per la protezione dell'Ambiente'', ed ha quindi respinto la richiesta del gruppo religioso Ojasvi Party.


Il tribunale, dopo aver ricordato che ''questa legge è la stessa senza discriminazioni basata su casta, credo e religione'', ha chiesto al governo di Delhi di assicurarsi che non vi siano violazioni delle leggi di protezione dell'ambiente e che le festività non producano alcun tipo di inquinamento. L'Ojasvi Party aveva sostenuto nella sua istanza che la fabbricazione degli alberi di Natale implicava l'uso di molta plastica e quella dei costumi di Santa Claus generava uno spreco di lana e cotone. L'aspetto paradossale della vicenda è che mentre noi, a casa nostra, vietiamo crocefissi, presepi e canti natalizi nelle scuole per non offendere principalmente i musulmani (che molto spesso, in realtà, neanche ci fanno caso), in un Paese non cristiano come l'India si autorizza la celebrazione di riti natalizi.

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