l'attentato quotidiano

L'Isis abbandona Shirqat, ma nasconde bombe nella città assediata. Ed è strage di donne e bambini

I terroristi in fuga hanno fatto esplodere due ordigni per massacrare la popolazione irachena, appena liberata dall'esercito regolare

Alfredo Lissoni
L'Isis abbandona Shirqat, ma nasconde bombe nella città assediata. Ed è strage di donne e bambini

Un duplice attentato ha provocato almeno 13 morti e 22 feriti a Baghdad, in un quartiere sciita, secondo quanto riferito dai servizi di sicurezza e sanitari del Paese. L'attacco, avvenuto sabato, ha preso di mira un check point a nord della capitale irachena. Al momento non ci sono state rivendicazioni ma secondo la stampa irachena, "solitamente sono i miliziani dell'Isis ha colpire gli obiettivi sciiti". Lo scorso 3 luglio il sedicente Stato islamico aveva compiuto una carneficina sempre a Baghdad, con 292 morti.


I due attacchi dinamitardi sono stati lanciati contro i civili in fuga a Shirqat, nella provincia di Salahudin, liberata dall'Isis. Un kamikaze si è fatto esplodere, facendo detonare una cintura imbottita di esplosivo, in mezzo a una folla composta da famiglie (donne e bambini le principali vittime), nella città a 280 km a nord di Baghdad, colpendo la popolazione che stava abbandonando le case per correre incontro alle forze di sicurezza asserragliate al di fuori della città assediata. Un secondo attacco, con una bomba piazzata su una strada fuori Shirqat, ha colpito di striscio i profughi, uccidendo comunque due bambini e ferendone 10.

Nei giorni scorsi circa 5.000 famiglie sono scappate da Shirqat e dai villaggi circostanti, sotto il controllo del Califfato dal 2014. L'assedio da parte delle forze di sicurezza aveva costretto i jihadisti ad abbandonare la città per riparare verso la roccaforte Isis di Mosul, a 400 km da Baghdad. Ma pur di non liberare la popolazione oppressa dalla loro feroce tirannia, i miliziani dell'Isis non hanno esitato a fare esplodere bombe lungo le strade d'uscita, come ritorsione nei confronti della popolazione prigioniera e liberata.

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