visto da un cattolico

Immigrazione, crociata all’inverso

Piero Mantero, direttore della casa cattolica Edizioni Segno, legge con gli occhi di un credente tradizionale gli stravolgimenti che stanno interessando l'Occidente

Piero Mantero
Immigrazione, crociata all’inverso

Da alcuni anni assistiamo impotenti ad uno strano “esodo” di popolazioni dall’Africa e dal Medio Oriente, in maggioranza islamici, con meta finale la bella Europa, quasi come se le nostre terre fossero delle donne da conquistare. Si dice che la causa principale siano le guerre, ma queste ci son sempre state. Poi, che si tratterebbe di migranti economici che, invece di lavorare per migliorare le loro nazioni, preferiscono spendere montagne di soldi che in teoria non dovrebbero avere; imbarcarsi su carrette del mare rischiando persino la vita; piombare all’interno di sistemi occidentali, per altro non tanto amati, facendosi oggetto di attenzioni allo scopo di ottenere da chi ospita aiuti onerosi, visto che il lavoro è un problema grave già per gli autoctoni...

Ogni anno di migranti clandestini o profughi, ne arrivano ormai oltre 150.000 in Italia (e qui mi tengo basso con le stime essendo quelle ufficiali assai poco attendibili, soltanto in una zona di Torino risiedono in strutture occupate oltre mille migranti che non risultano alle autorità competenti, alla faccia della sicurezza nazionale!). Se questa cifra la moltiplichiamo per gli anni passati e per quelli da venire il totale ammonterebbe a quanto? Cifre di sicuro astronomiche e devastanti per i naturali equilibri. Auspico che in conteggi siano fatti seriamente perché soltanto nei dati reali potremo cogliere la terribile emergenza che dobbiamo subire noi cittadini europei. Che bella Europa, verrebbe da dire!

Il fenomeno, guarda caso, s’incrocia con le crescenti minacce terroristiche (Isis e altri gruppi fanatici), di matrice esclusivamente islamica che, pare, da questo tour operator illegale di migranti, guadagnerebbero enormi somme da utilizzare per le armi. In tal caso l’Europa starebbe armando la mano dei nostri aguzzini potenziali futuri... I nostri capi politici si auto-esaltano dichiarando “Noi li salviamo”, i poveri migranti in fuga dai loro inferni e tutto ciò è encomiabile, però dobbiamo dirla tutta la verità. Da una parte alimentiamo prospettive di salvezza e di una vita migliore (i CARA e quanto altro son peggio dei ghetti del passato intanto), che non si riesce neanche a garantire a tutti i nostri cittadini... dall’altra, cosa gravissima, diamo un significativo contributo ad armare nazioni come l’Arabia Saudita che usando le bombe anche italiane e gli arei costruiti in Europa e che tramite l’aeroporto di Bologna arrivano a destinazione tramite diversi scali illegali, bombardano maciullando letteralmente donne e bambini di interi villaggi nelle aree di guerra come lo Yemen ed il Sudan...


Questi bambini straziati dalle nostre bombe non fanno pena ai capi europei come quelli che annegano nel mar Mediterraneo? Evidentemente sono di serie B, non suscitano né sdegno e né scalpore.
Ipocrisia polita o ignoranza ingiustificabile? Ma questa invasione, una sorta di crociata inversa, non a caso mussulmana (del resto ci provano da secoli, mica è una novità, ma stavolta sembra studiata ad arte!). Direte come “studiata ad arte”? Tu hai fantasia o sei complottista. Può darsi. Esiste un dato di fatto, una coincidenza non indifferente: le rivoluzioni la storia ci insegna a posteriori che hanno finanziatori, banchieri in primis, come nel 1789 la rivoluzione francese (quella russa non fu da meno e dietro il nazismo non mancarono personaggi importanti di famiglie potenti). Nel bicentenario di tale rivoluzione guarda caso cadde il muro di Berlino che permise in poco tempo di modificare i confini dell’Europa ed i controlli sui medesimi. E non è finita... Se andiamo a ritroso scopriamo che proprio in Francia, verso l’anno 1979 incomincia la crociata inversa, o meglio la sottile invasione della mezzaluna.

Siccome da sempre croce e mezzaluna non vanno d’accordo per migliaia di ragioni, che tipo di integrazione ci si può aspettare? E, oggi, come ne usciamo? Provate a dare voi una risposta, a me sembra che sia chiara una cosa: avremo nuove rivoluzioni e chi ha da perdere siamo noi italiani, che viviamo bene nonostante le crisi ad arte e la mala politica locale. Perderemo la tranquillità, la sicurezza, il potere di acquisto, le nostre case eccetera. Però, a pensarci meglio, questo sta già avvenendo!

E ci preoccupiamo di cambiare la costituzione e di unioni civili... quando il livello di imbarbarimento ci condurrà a scontri sociali e alla fame. Non ci resta che pregare, pregare che nuovi leader politici scongiurino il peggio!

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