Intervista all'avvocato sulle presunte "spese pazze" del premier

Carlo Taormina: "Renzi risponderà alle mie domande in Tribunale"

"Il premier è il padrone d'Italia e fa quello che vuole. La magistratura lo seguirà in maniera irritrattabile. A causa delle sue denunce, il mio assistito Maiorano è stato emarginato dal Comune di Firenze"

Marco Dozio
Carlo Taormina: "Renzi risponderà alle mie domande in Tribunale"

Foto ANSA

Il caso è quello delle “presunte spese pazze” che Matteo Renzi avrebbe sostenuto quando era presidente della Provincia di Firenze. Il premier ha denunciato per diffamazione il “grande accusatore” Alessandro Maiorano, difeso dall’avvocato Carlo Taormina. Il processo riprenderà a breve. Con il premier che dovrebbe presentarsi in Tribunale e rispondere alle domande di Taormina.

Avvocato Taormina, è stata accolta la vostra richiesta di spostare il processo a Genova?

No. Il processo riprende il 6 giugno ma solo per dare corso alla lettura del provvedimento con il quale la Corte di Cassazione ha respinto la nostra istanza di celebrazione del processo contro Maiorano a Genova per legittima suspicione, ovvero perché riteniamo che il Tribunale di Firenze sia legato alla persona di Matteo Renzi.

Quando si entrerà nel vivo?

Il 27 giugno avremo la prima udienza istruttoria con l’esame di Matteo Renzi e di una delle giornaliste che hanno pubblicato l’intervista a Maiorano. È l’udienza clou, perché contesteremo a Matteo Renzi tutta la documentazione che abbiamo depositato relativamente alle spese da lui fatte sostenere alla Provincia di Firenze negli anni in cui era presidente. Renzi sarà esaminato da me, dal pubblico ministero e dal giudice.

 

Renzi si presenterà in Tribunale a Firenze?

Allo stato degli atti sappiamo che si presenterà, salvo impedimenti istituzionali. E risponderà alle mie domande.

 

Su cosa punterà in particolare?

Noi abbiamo tutta la documentazione da cui risultano determinate spese ma non le causali di questi esborsi. Parliamo di pranzi, cene, colazioni e quant’altro senza che ci sia alcuna indicazione della ragione istituzionale di queste spese. Per cene e pranzi parliamo di 1 milione e mezzo di euro. Poi ci sono soldi versati alle grandi case di moda. O la vicenda del genio fiorentino, ovvero le iniziative culturali in cui venivano elargiti soldi a pioggia, non grandi cifre, ma un meccanismo che assomigliava a una distribuzione dei pani e dei pesci.

 

Quanti soldi contestate complessivamente?

Si tratta di 31 milioni di spese non documentalmente giustificate.

 

Finora è stato tutto archiviato?

Sì, è stata archiviata la denuncia per i 31 milioni e la denuncia per i soldi che Renzi avrebbe ricevuto da Lusi il tesoriere della Margherita. Archiviata la vicenda della casa pagata da Carrai a favore di Renzi, nonostante poi Carrai fosse stato nominato presidente dell’Aeroporto di Firenze e amministratore della Firenze Parcheggi, incarichi a capitale pubblico che vanno analizzati per capire se siano o meno una controprestazione rispetto a determinati favoritismi. Archiviata anche la vicenda della Florence multimedia, grossa società che ha gestito tutti gli eventi e la comunicazione della Provincia di Firenze: un’ispezione ministeriale aveva individuato 9 milioni e 900mila euro privi di giustificazione, trasmettendo gli atti alla Corte dei conti per accertare se fosse vero o meno quello che pareva essere stato speso.

 

Cosa vi spinge ad andare avanti nonostante le archiviazioni in serie?

Il fatto che abbiamo tutti i documenti che certificano queste situazioni. Non solo. La Guardia di finanza ha fatto accertamenti dicendo che non si capisce a cosa siano serviti questi esborsi di denaro pubblico, sottolineando il fatto che mancassero i giustificativi. Nonostante ciò la Procura di Firenze ha fatto richiesta di archiviazione. Non siamo solo noi a sostenere questo, c’è la Guardia di finanza che nella sostanza ha dato ragione alla nostra denuncia.

 

A cosa porterà questa vicenda?

Temo a nulla. Semplicemente perché Renzi è il padrone d’Italia e farà quello che vuole. La magistratura lo seguirà in maniera irritrattabile. Siamo senza speranza da questo punto di vista.

 

Al di là dei rilievi penali, possibili o meno, perché il caso delle presunte spese pazze è passato sotto silenzio?

Perché questa situazione fa comodo a molti, forse a tutti. Nessuno ci segue, nemmeno il M5S di cui sono un iscritto.

 

Maiorano, tuttora dipendente del Comune di Firenze, ha subito ripercussioni sul luogo di lavoro in seguito alle denunce?

L’hanno emarginato. L’hanno messo in un bugigattolo dove muore di inedia perché non gli danno nulla da fare dalla mattina alla sera.

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